La “gabbia” (lo stadio) e l’orgoglio (granata). Basta con la Regia cenerentola: 1.500 tifosi contro Comune e Delrio

11/1/2014 – Il giorno dell’orgoglio granata. Successo della manifestazione di protesta dei tifosi della Reggiana organizzata dopo la perdita (“svendita”) dell’ex Giglio e anche in risposta allo “sgarbo” (presunto) dell’ex sindaco ministro fotografato con Squinzi e Renzi al Mapei Stadium durante Sassuolo-Fiorentina. Sciarpe e bandiere, striscioni e cori dal Mirabello fino in piazza Prampolini: la parte di città che si è sentita tradita o anche solo delusa è salita in curva e scesa in strada sabato pomeriggio. Ritrovando nel sentimento unitario e identitario d’una fede calcistica incrollabile l’onore che (dicono) sembrava compromesso o smarrito. Lettera di critiche, accuse e richieste letta davanti agli amministratori (assessore allo sport Del Bue compreso) dopo la sfilata pacifica: “Per tornare all’antica gloria chiediamo l’ingresso di nuovi soci o l’acquisto della squadra da parte di chiunque abbia interesse e serie possibilità di fare il bene della città”. Acceso dibattito sui social network: è una goleada

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“Ragazzi, siamo stanchi di subire, siamo stanchi della serie C, siamo stanchi di un’amministrazione che se ne frega, siamo stanchi di gente come Delrio… se anche tu hai voglia di gridarlo alla tua città, scendi con noi in piazza, prendi sciarpa, bandiera e facciamoci sentire… per una volta il centro sarà dei reggiani!”(Su FB)

Cori, inni, fumogeni e proteste in piazza Prampolini davanti alla sede del Municipio

Cori, bandiere e proteste davanti la sede del Municipio, in piazza Prampolini

“Più di 2000 granata in piazza per la protesta, OVVIAMENTE IO C’ERO!!! Veramente una bella gran protesta pacifica, che deve far entrare nelle teste bacate che la nostra fede non si vende all’asta, la nostra passione non morirà mai e che il nostro stadio rimarrà sempre il nostro stadio!!! Ringrazio tutti i 2000 e passa tifosi di tutte le età che hanno partecipato oggi e ringrazio anche i veri organizzatori, per il loro sudore che c’hanno messo per tutto questo!” (Su FB)

Il corteo è pronto e sta partendo dallo stadio Mirabello

Il corteo, motivato ma composto, è appena partito dallo stadio Mirabello

“La nostra voce è stata potentissima da far risvegliare pure i più vecchi dalle loro case e farli affacciare dalle loro finestre cantando e sventolando bandiere della mitica REGGIANA! Il nostro comune se ne è fregato troppo e dovrà rimediare al più presto possibile, perché la vera maronata l’hanno fatta loro e non noi… dovranno chiedere scusa a tutto il popolo di Reggio (ovviamente per chi tifa granata), chiedere scusa a chi tirò fuori i soldi per la costruzione del Giglio, chiedere scusa a chi l’ha nel cuore e soffre per questi episodi, chiedere a scusa in eterno a tutti i supporter granata! 8 anni di vera vergogna e di comportamento assolutamente scorretto da parte del comune di Reggio! Chiedere scusa ai nostri nonni che passarono un’unica fede, la magica AC REGGIANA 1919: forse anche grazie a loro, adesso vogliamo assolutamente una svolta da parte del Comune e comunque sempre forza REGGIANA!” (Su FB)

Prova d'orgolio. I tifosi della Reggiana arrivati in corteo in piazza. Anche fumogeni

Prova d’orgoglio. I tifosi della Regia arrivati davanti al Municipio. Fumogeni

La protesta a cui noi tifosi granata abbiamo dato luogo domenica scorsa, durante i primi minuti della partita Sassuolo-Chievo, aveva come principali destinatari l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia ed il nostro ex Sindaco Sig. Graziano Delrio, che riteniamo i principali colpevoli dei travagli che hanno contrassegnato gli ultimi 15 anni di cammino della nostra A.C. REGGIANA, culminati i giorni scorsi con la svendita del nostro stadio al Gruppo Mapei.
facceUno stadio che, se terminato entro i tempi stabiliti dal progetto e a suo tempo concordati con la Giunta di Reggio Emilia, avrebbe garantito, attraverso gli incassi del centro commerciale annesso, sicure e consistenti entrate alla Squadra della nostra Città, rimpinguandone le casse ed assicurandole un tranquillo futuro.
Purtroppo, come troppo spesso accade nel nostro bel Paese, giochi ed interessi politici che mai ci saranno spiegati, impedirono per diversi anni l’avanzamento dei lavori del cantiere ed il conseguente completamento del centro commerciale.
Ciò fu certamente la causa principale dell’iniziale indebitamento della nostra A.C. REGGIANA e del suo successivo fallimento.
Per tutti gli anni a seguire il nostro stadio rimase nelle mani di un curatore fallimentare e mai vi fu nemmeno un tentativo, da parte dei nostri Amministratori, di tornarne in possesso.
Doveroso da parte loro sarebbe stato attivarsi, al fine di creare sinergie con i nostri imprenditori, che se stimolati dalle giuste condizioni, avrebbero potuto certamente interessarsi al nostro stadio.
L’acquisto del “Città del Tricolore” da parte del Sig. Squinzi, soprattutto nelle modalità in cui esso è avvenuto, ha lasciato tutti noi reggiani piuttosto amareggiati.
neriAvremmo certamente gradito una dichiarazione d’intenti da parte del Gruppo Mapei a premessa delle loro azioni e magari anche la ricerca di un accordo con l’A.C. REGGIANA, perlomeno per una gestione comune dell’impianto.
Sarebbe stata certamente una manifestazione di rispetto nei confronti della Città di Reggio Emilia che li stava ospitando e degli oltre 1000 reggiani che a suo tempo, con il loro denaro, contribuirono tangibilmente alla costruzione dell’impianto sportivo.
Ciò purtroppo non è accaduto.
A questo punto, tutti noi reggiani ci troviamo a ricoprire un ruolo forzato di amareggiati osservatori, come sempre senza la minima tutela da parte dei nostri Amministratori, i quali insieme al Sig. Graziano Del Rio, hanno accolto chi con indifferenza e chi addirittura con un plauso la svendita dell’impianto sportivo al gruppo Mapei.
Ci resta pertanto al momento soltanto la speranza che il Sig. Squinzi decida di investire denaro nella nostra A.C. REGGIANA, consapevoli che comunque lo stadio, anche se purtroppo non più di nostra proprietà, non potrà mai prescindere dalla squadra della Città in cui esso si trova.
Inutile nascondere che il sogno di tutti noi reggiani sia quello di avere finalmente un imprenditore importante e capace, che riporti l’A.C. REGGIANA e la nostra tifoseria dove realmente meriterebbero.
Per tali motivi, nessuno di noi, al di là di una giusta e forte amarezza per quanto accaduto, ha manifestato al momento alcuna forma di chiusura e di ostilità verso il Sig. Squinzi.
allenatoreCertamente però saremo attenti osservatori dei futuri accadimenti e resteremo pronti ad intervenire civilmente ma con estrema fermezza a difesa dei nostri valori e dei nostri ideali, basati sul rispetto per Reggio e per quella maglia granata che da quasi 100 anni ne rappresenta un simbolo.
Riteniamo pertanto che a questo punto ci sia una sola strada percorribile, il rafforzamento della società A.C. REGGIANA 1919, mediante l’ingresso di nuovi soci o il suo acquisto da parte di chiunque abbia interesse e serie possibilità di fare il bene di una Città che merita altri palcoscenici.
Chiediamo quindi che il Comune s’impegni ad entrare attivamente nella questione, adoperandosi al fine di creare le condizioni perchè ciò possa accadere.
A tale scopo informiamo tutta la tifoseria granata e la Città di Reggio Emilia che è in fase d’organizzazione una manifestazione che avrà luogo sabato 11 gennaio, con arrivo e presidio sotto il Comune, al fine di sollecitare la nostra Amministrazione a muoversi in questa direzione e per ricordare che le sue scelte dovranno sempre coincidere anche con il volere di noi cittadini.
Essendo una manifestazione certamente apolitica, chiediamo ai vari partiti di evitare patetici appoggi non richiesti e tanto meno graditi.
Così come già accaduto in passato, si tratterà di un corteo assolutamente civile e pacifico che vedrà camminare fianco a fianco una moltitudine di tifosi di ogni età ed intere famiglie, uniti da un profondo amore per Reggio Emilia e per quel unico colore che da sempre ci rappresenta e che così forte ci fa battere il cuore”.
(Dalla pagina dedicata alla manifestazione – A.c. Reggiana, non ufficiale)

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LA LETTERA SCIORINATA OGGI DAVANTI AI POLITICI

Durante l’incontro fra tifosi e amministrazione comunale avvenuto dopo il corto pacifico (senza incidenti) dei tifosi, ultras e simpatizzanti della Reggiana, una delegazione degli stessi ha letto un comunicato unitario (proprio davanti all’assessore allo sport Mauro Del Bue, che sudava freddo). Questo…

jackpot“Dieci anni di colpevole immobilismo di voi amministratori hanno creato le condizioni perchè il nostro stadio, il “Città del Tricolore”, costruito anche grazie al denaro elargito da oltre 1.000 cittadini di Reggio Emilia e dell’intera nostra provincia, sia stato acquistato nei giorni scorsi all’asta, per una cifra irrisoria, dal gruppo Mapei.
Un impianto a suo tempo progettato per garantire, insieme al centro commerciale annesso, una forte solidità economica all’AC Reggiana 1919 e che invece, a seguito dell’assurdo ostruzionismo esercitato da chi ci amministrava, che ne impedì per anni la conclusione dei lavori, si trasformò in una delle principali cause del suo successivo fallimento.
Questo stadio, primo in Italia edificato senza l’utilizzo di fondi pubblici, rappresentava un motivo di orgoglio per tutta la nostra provincia, un prezioso patrimonio da difendere e valorizzare.
La sua costruzione portò per una vostra scelta, che mai si dimostrò meno lungimirante, alla demolizione dello storico impianto cittadino, il vecchio e glorioso Mirabello.
Ora la nostra città risulta essere paradossalmente l’unica in Italia senza uno stadio di proprietà.
Appare davvero assurdo credere che in tutti gli anni nei quali il nostro ex impianto sportivo rimase nelle mani del curatore fallimentare una Provincia come la nostra, costituita da un fortissimo tessuto economico, certamente d’eccellenza per il nostro paese, non sia stata in grado di generare un’unione di forze sufficientemente solida e credibile da riuscire ad entrarne in possesso prima dell’arrivo del Gruppo Mapei.
Sarebbe stato preciso compito di chi ci amministrava, attivarsi al fine di creare le giuste sinergie con i nostri imprenditori perchè ciò accadesse.
L’incapacità di voi amministratori di proteggere questo nostro bene, ha permesso al patron di Confindustria di appropriarsi, senza troppe remore, di uno splendido impianto, moderno e accogliente ad un costo di almeno dieci volte inferiore rispetto al suo reale valore.
Certo adesso il nostro ex stadio sarà trasformato in un autentico gioiello dai nuovi proprietari che possono disporre di infinite risorse economiche.
Verrà predisposta probabilmente la copertira delle curve, sarà magari sistemato un moderno manto sintetico al posto del vecchio in erba e certamente funzionerà in tribuna un perfetto servizio catering.
Però, d’ora in poi, gli oltre 1000 reggiani che contribuirono con il loro denaro alla sua costruzione, così come tutti i restanti abitanti della nostra provincia, dovranno chiedere al sig. Squinzi “permesso” ogni volta che vorranno entrarvi.
A questo punto, privati purtroppo anche dello stadio con la complice indifferenza di chi, da noi eletto Sindaco, si trova ora addirittura ad esercitare il ruolo di ministro dello sport, forti sono i nostri timori legati al futuro dell’unica squadra che da quasi un secolo rappresenta la nostra città, l’AC Reggiana 1919.
Pertanto, come cittadini di Reggio Emilia e dell’intera Provincia, chiediamo con fermezza a voi amministratori di garantire il massimo impegno perchè questo simbolo, rappresentativo della nostra identità, delle nostre radici e patrimonio di tutti i reggiani non vada perduto.
Vi esortiamo quindi a fare tutto quanto possibile al fine di favorirne il rafforzamento dell’assetto societario, mediante l’ingresso di nuovi soci o promuovendone l’acquisto da parte di chi, armato di tanta buona fede, possa davvero fare il bene di una città ormai stanca di recitare il ruolo di Cenerentola dell’Emilia.
Vi sollecitiamo inoltre ad incontrare i rappresentanti del Gruppo Mapei, al fine di garantire che vi sia sempre tutela e rispetto per la tradizione e la storia ormai centenaria dell’AC Reggiana 1919 la quale, anche se purtroppo ora senza più uno stadio di proprietà, resta la sola squadra della città di Reggio Emilia”.

Teste Quadre, Gruppo Vandelli, Rebel Crew
Tifosi della Reggiana uniti
Cittadini di Reggio Emilia e della provincia reggiana

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IL POST DEL CANDIDATO SINDACO PD LUCA VECCHI SU FB

rocco“Oggi ho accettato di incontrare e ascoltare i tifosi della Reggiana al termine della loro manifestazione. L’ho fatto perché sono abituato, se richiesto, ad ascoltare e a confrontarmi. Io ero fra quelli che pensavano che lo stadio potesse restare reggiano. Ci siamo adoperati perché lo stadio uscisse dalla procedura fallimentare e il comune recuperasse una consistente somma di Ici arretrata che permetterà all’ente pubblico di investire in scuole, strade, attività culturali, centri anziani. Tutto questo senza costi e rischi pubblici. Le cose sono andate diversamente. Lo stadio e’ stato acquistato da Mapei, da una proprietà seria e solida a seguito di asta pubblica. Vogliamo pensare che con questa scelta Mapei abbia voluto compiere un investimento sulla città. Ora a me non interessa solo il destino dello stadio. Da reggiano e da sportivo mi interessa il futuro dello sport nella mia città e in particolare il futuro anche della Reggiana. Auspico che dal confronto tra Mapei e Reggiana possa nascere una collaborazione e un investimento sulla reggiana in grado di aiutare a crescere la squadra della nostra città. Sarebbe davvero un esperienza originale inedita e importante tanto per Squinzi quanto sopratutto per la Reggiana. Esistono le condizioni perché da questa vicenda la squadra granata possa trarre vantaggi sportivi e credo sia interesse reciproco che ciò avvenga”.

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2 risposte a La “gabbia” (lo stadio) e l’orgoglio (granata). Basta con la Regia cenerentola: 1.500 tifosi contro Comune e Delrio

  1. Colleoni Rispondi

    12/01/2014 alle 09:20

    Il futuro sindaco di Reggio,che ho visto ben snellito in attesa della assunzione dell’incarico,dichiara il VUOTO,per essere più chiari,IL NULLA.Parla,perché così si é sempre fatto,senza esprimersi.Spero che da sindaco dica cose utili,non blabla,e soprattutto agisca bene.Il dubbio é però d’obbligo.

  2. strakanieff reloaded Rispondi

    12/01/2014 alle 11:03

    Ma se piove il governo è sempre ladro, o no?

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