La tragedia di Sylvester: indagati due autisti Seta. Rivolta per i bus come carri bestiane

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14/1/2014 –  Oltre al conducente che ha travolto Sylvester Agyemang, o comunque che ha mosso il mezzo senza accorgersi che lo zainetto del ragazzo era rimasto impigliato (da qui, poi, la caduta fatale al 14enne ghanese), è indagato anche l’autista del bus che seguiva immediatamente quello della tragedia: mentre il primo è indagato per omicidio colposo, il secondo lo è per omissione di soccorso.

Lo strazio della mamma nel punto dov'è morto Sylvester (Foto Studio Elite - Bertozzi)

Lo strazio della mamma nel punto dov’è morto Sylvester (Foto Studio Elite)

Questo perché non si sarebbe fermato, pur avendo visto tutto, e anzi avrebbe proseguito fino alla fermata successiva per affiancare il collega e comunicargli che un giovane era caduto dal mezzo. Poi entrambi erano andati a portare i bus al deposito. E’ uno dei tanti comportamenti strani, prima che di inosservanza delle norme, in questa terribile vicenda.

Il sostituto procuratore di Reggio Emilia Stefania Pigozzi ha intanto disposto un esame esterno del cadavere del ragazzino ghanese morto ieri mattina scendendo alla fermata di Porta San Croce dal bus snodato della linea 2. Rimasto impigliato nella porta con il suo zaino, il ragazzino è caduto quando il bus si è mosso ed ha battuto la testa con violenza. E’ spirato pochi minuti più tardi all’ospedale.

L’esame  sarà effettuato alle 15 di domani all’istituto di medicina legale di Ferrara: si vuole accertare, dalle lesioni esterne, se il giovane sia anche stato travolto dall’autobus, se presenti effetti da schiacciamento o se la rottura del cranio sia stata provocata solo dall’impatto con l’asfalto o con un elemento metallico presente a lato della strada.

Il dolore infinito del papà

Il dolore infinito del papà (Foto Studio Elie – Bertozzi)

Mentre al primo autista è stata sospesa la patente, il mezzo è stato posto sotto sequestro. E’ stata raccolta tutta la documentazione sulla revisione e sullo stato di manutenzione dell’autobus e una perizia dovrà accertare se tutti i sistemi di sicurezza fossero funzionanti. E’ stato sequestrato anche lo zaino di Sylvester: lo aveva recuperato una ragazza rimasta sul bus, agganciato al maniglione per l’apertura della porta posteriore del secondo “vagone” di quest’autobus snodato a “fisarmonica”.

Questa porta, da quanto si è potuto ricostruire finora, in base alle testimonianze di altri studenti che si trovavano sul mezzo, non si sarebbe aperta a comando dell’autista, e Sylvester l’avrebbe aperta con il maniglione. Si è attardato e, mentre scendeva, lo zaino è rimasto impigliato alla leva metallica. L’autobus era però già partito, e lo zaino ha trascinato il giovane, prima di sfilarsi dal suo corpo. Uno strattone che ha fatto perdere l’equilibrio dallo studente ghanese, quando si è trovato fuori dal mezzo, e che forse lo ha fatto urtare, tirandolo, contro una sbarra metallica a lato della strada.

strazio

E qui c’è un altro aspetto inspiegabile, almeno considerando quelle che dovrebbero essere normali reazioni istintive. Nessuno, tra i tanti giovani studenti che erano rimasti sul mezzo, e che avevano visto quel che stava accadendo, ha urlato, nè lo ha fatto quando ha visto Sylvester finire pesantemente a terra. Agli agenti della municipale hanno detto di essere rimasti ammutoliti dallo choc, incapaci di reagire. Nessuno ha pensato di informare l’autista dell’accaduto, e lui ha detto di non essersi accorto di nulla.

Dalle telecamere, in teoria, avrebbe dovuto accorgersi che al momento della ripartenza quella porta era aperta, e che c’era qualcuno che stava cercando di scendere. Queste telecamere non hanno un apparato di registrazione delle immagini: la loro funzione, proprio per ragioni di sicurezza, è soltanto quella di trasmettere al conducente le immagini di quello che sta avvenendo alle porte. Proprio per evitare quel che è successo lunedì mattina alla fermata davanti a Porta Santa Croce.

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(p.l.g.)

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2 risposte a La tragedia di Sylvester: indagati due autisti Seta. Rivolta per i bus come carri bestiane

  1. elena Rispondi

    15/01/2014 alle 17:51

    è assurdo che accadano ancora queste cose bisogna che ci siano più controlli sia per i bus che per gli autisti adesso ci servono fatti non parole anche per quei poveri genitori che li anno colpiti di una terribile tragedia ora i responsabili devono pagare per tutto il dolore che anno causato a questa famiglia

  2. Dami Rispondi

    18/01/2014 alle 01:14

    Nessuno, tra i tanti giovani studenti che erano rimasti sul mezzo, e che avevano visto quel che stava accadendo, ha urlato, nè lo ha fatto quando ha visto Sylvester finire pesantemente a terra. Agli agenti della municipale hanno detto di essere rimasti ammutoliti dallo choc, incapaci di reagire. Nessuno ha pensato di informare l’autista dell’accaduto, e lui ha detto di non essersi accorto di nulla. ALLORA QUI PARLIAMO DI UN RAGAZZO DI COLORE E NESSUNO SI ACCORGE DI NIETE

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