Linee Seta, scoppia il caso delle assunzioni “furbe”. Pagliani: “Non siamo una colonia di Modena

15/1/2014 – “Non siamo una Colonia di Modena. Seta se lo metta bene in testa”. Dopo l’alzata di scudi della sigle sindacali  (Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl) scende in campo Forza Italia per contestare le assunzioni di autisti a Modena per il bacino di Reggio (dove di autisti ne mancano venti) aggirando gli accordi al fine di risolvere i problemi della ex Atcm.

«Non c’è alcuna ragione, né politica, né amministrativa, che giustifica l’arroganza con cui la dirigenza di Seta sta gestendo le assunzioni del personale da utilizzare nel bacino di Reggio Emilia – afferma il capogruppo Pdl-Forza Italia in Provincia, Giuseppe Pagliani – Se Seta deve fare fronte agli impegni assunti dall’ex Atcm, finanziati dalla Comunità Europea, lo faccia pure, ma sia ben chiaro che il conto non lo paghiamo noi».

«Non è minimamente pensabile infatti – sostiene il consigliere azzurro – che  il Bacino di Reggio Emilia debba risolvere un problema che è stato creato a Modena: da noi mancano oltre venti autisti, se si vuole dare un servizio dignitoso alla popolazione reggiana, e devono essere scelti tra coloro che hanno partecipato alla selezione-concorso indetta da Seta, oramai giunta alla fase finale.

L’integrazione tra le aziende di trasporto pubblico di Modena, Reggio Emilia e Piacenza  doveva portare ad un’ottimizzazione del servizio in ragione di un piano industriale che riservava al nostro territorio, ad esempio, la stabilizzazione dei precari reggiani. Ad oggi nessuno degli impegni assunto risulta assolto».

«E’ giunto il momento di chiarire, una volta per tutte,  il ruolo che Reggio ricopre in Seta: se qualcuno – conclude l’esponente di Forza Italia – crede o si è illuso che noi siamo la colonia di Modena, ebbene è il caso che si ricreda e da subito. D’ora in poi, al mancato rispetto degli accordi presi, farà seguito la nostra intransigente e puntuale opposizione. Per intanto, piena e convinta è l’adesione di Forza Italia alle legittime, dovute e condivisibili proteste che, al riguardo, i sindacati reggiani hanno, nei giorni scorsi, espresso».

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