L’altro Tricolore di esodati e “forconi”

6/1/2014 – Una sfilata di ministri, ma anche la protesta dell’Italia spezzata dalla crisi. Mai come quest’anno la celebrazione della festa della Bandiera (domani 7 gennaio, nel 217° anniversario del Primo Tricolore) diventa la rappresentazione del Paese senza lavoro, dei disoccupati, degli esodati senza lavoro nè pensione nè reddito, degli italiani letteralmente ammazzati dalla voracità dello Stato, dagli sprechi della casta, dell’incapacità della politica di cambiare le cose.

forconi

Il popolo degli Indignados – che ieri sera, presenti un centinaio di persone, ha manifestato in piazza Prampolini col Tricolore listato a lutto in ricordo degli imprenditori e dei padri di famiglia che si sono tolti la vita perché strangolati dalle tasse, dalle banche e dalla mancanza di lavoro – annuncia per domattina una contro-manifestazione in piazza San Prospero, a poche decine di metri dalle cerimonie  ufficiali. Organizza il comitato reggiano dei “forconi”, e per l’occasione verranno a dar man forte i “cugini” di Parma e Piacenza.

«Anche noi saremo in piazza in concomitanza con la sfilata – annuncia la coordinatrice dei Forconi Yulla Preti – per gridare il nostro sdegno contro la classe politica che ci governa. In questa occasione faremo confusione, pur continuando a non essere violenti… Diremo chiaro e tondo cosa pensiamo di loro”.

Ma a movimentare ulteriormente questo 7 gennaio – in uno spirito “cispadano” – ci saranno anche gli esodati di Reggio: il coordinamento non potrà portare in piazza il suo striscione, tuttavia ha chiesto e ottenuto di incontrare il ministro Dario Franceschini, invitato in rappresentanza del governo. l’incontro è in programma alle 9,45 nella Sala Rossa del Comune.

Invece non incontreranno il presidente della Consulta Gaetano Silvestri che con una lettera indirizzata al Coordinamento esodati ha motivato il suo rifiuto, osservando come il Presidente della Corte Costituzionale non possa raccogliere “fuori dalle procedure” censure di cose costituzionali riguardanti norme giuridiche vigenti.

Ecco la lettera: “Cari cittadini, pur consapevole della gravità del problema sociale da voi segnalato, non posso aderire alla vostra richiesta di incontro. Non sarebbe corretto che il Presidente della Corte costituzionale raccogliesse, in forma individuale e fuori dalle procedure previste dalla costituzione e dalle leggi, censure di costituzionalità riguardanti norme giuridiche vigenti. La Corte esamina e decide tutte le questioni che ad essa vengono ritualmente proposte. Proprio per questo, nessun Giudice e, meno che mai, il Presidente può partecipare a incontri che abbiano come oggetto problematiche sulle quali la Corte potrebbe in futuro essere chiamata a esprimersi collegialmente nelle forme dovute“.

LA CITTADINA DEPUTATA: “CI SARO’ MA FRA LA GENTE”

L’onorevole del Cinquestelle Maria Edera Spadoni (o meglio, “cittadina deputata”) ha fatto sapere che sarà presente alle celebrazioni “non sul palco ma tra le gente”: “Così farò, come ho sempre fatto negli anni precedenti e invito gli altri parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali a fare lo stesso – ha dichiarato Maria Edera Spadoni – Va eliminata questa barriera anche formale e spesso retorica tra cittadini e loro portavoce nelle istituzioni. La bandiera è di tutti, eliminiamo ogni auto celebrazione e ritorniamo al nostro ruolo originario di rappresentanti dei cittadini/e tra i cittadini/e”. La senatrice Maria Mussini (M5S) invece sarà a Roma, palazzo Madama dove è in programma la seduta del Senato.

“VIA LE TRANSENNE, AMMINISTRATORI RINUNCIATE AL PASS”

Anche Francesco Fantuzzi di Reggio Città Aperta stigmatizza la separatezza, sempre meno comprensibile specialmente in un momento sociale drammatico come questo, tra  le celebrazioni e la società civile, e chiede agli amministratori reggiani di rinunciare al pass permette di accedere al palco.

«Come prevedevo – ha dichiarato Fantuzzi – l’appello affinchè il Comune si attivasse per evitare il più possibile di utilizzare le transenne divisorie disposte ogni anno in tutta la piazza, metafora ahimè efficace della distanza tra gli amministratori e i comuni cittadini reggiani, è caduto nel vuoto. Eppure, mai come quest’anno la manifestazione di domani rivestirà grande significato, per la distanza ormai siderale tra una politica sempre più arroccata nel proprio palazzo e i cittadini alle prese con la crisi.
Reggio Città Aperta propone pertanto che, quanto meno, gli amministratori reggiani rinuncino al pass che consente loro di accedere al palco autorità e assistano alla cerimonia assieme ai loro concittadini.
Rendiamo il 7 gennaio la festa di tutta la nostra comunità, non la consueta parata di un potere sempre più arrogante».

IL PRESIDENTE DELLA CONSULTA E BEN TRE MINISTRI ALLE CELEBRAZIONI 

Dunque, alle celebrazioni di domani partecipano il presidente della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri, che terrà una lectio magistralis al teatro Ariosto (ingresso a invito) e ben tre ministri: Dario Franceschini, Graziano Delrio che farà gli onori di casa e Maria Chiara Carrozza, ministro dell’Istruzione e dell’Università, il cui intervento è previsto nel pomeriggio al convegno sulla figura del grande fisico Giovanni Battista Venturi, dove è in programma una lectio del direttore del Cern di Ginevra Sergio Bertolucci. Partecipa alle celebrazioni anche il comandante regionale dell’Esercito, generale di divisione Antonio De Vita.

IL PROGRAMMA DEFINITIVO

Ore 10.30, piazza Prampolini – Cerimonia alla presenza del ministro Dario Franceschini, del presidente della Corte costituzionale Gaetano Silvestri e delle autorità civili e militari.

Sono previsti: Onori militari, Alzabandiera ed esecuzione dell’Inno nazionale. Partecipano un reparto della storica Guardia civica reggiana e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma; sono presenti i gonfaloni della Città di Reggio Emilia, della Provincia e della Regione, la Bandiera del Reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” di Bologna, il Medagliere dell’Istituto del Nastro Azzurro, Medaglieri e Labari delle associazioni combattentistiche e d’Arma.

Alla cerimonia, alla quale è presente il comandante regionale dell’Esercito, generale di divisione Antonio De Vita, prende parte una Compagnia di Formazione interforze, composta da cinque plotoni (del 121° Reggimento Artiglieria controaerei “Ravenna” di Bologna, del Dipartimento marittimo militare dell’Alto Tirreno, del 15° Stormo dell’Aeronautica militare di Cervia, del Comando legione Carabinieri Emilia Romagna, del Comando regionale della Guardia di finanza Emilia Romagna).

I diversi momenti della cerimonia sono scanditi dalla Banda musicale della Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito, composta da 24 elementi.

Ore 11, onsegna della Costituzione italiana a delegazioni di studenti (l’accesso alla Sala sarà possibile con tessera-pass rilasciata dal Comune di Reggio Emilia).

Ore 11.30, teatro Ariosto di piazza della Vittoria – Gli interventi istituzionali del sindaco vicario di Reggio Emilia Ugo Ferrari, della presidente della Provincia Sonia Masini, dell’assessore a Scuola, Università e Lavoro della Regione Emilia Romagna Patrizio Bianchi. A seguire, l’intervento del ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Coordinamento delle attività di governo Dario Franceschini e la Lectio magistralis di Gaetano Silvestri, presidente della Corte costituzionale.

Ore 20.30, oncerto delle Orchestre giovanili e dell’orchestra dell’Istituto superiore di studi musicali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti “Peri-Merulo”, diretti da Gabrielangela Spaggiari e Gaetano Nenna, che propongono musiche di Musorgskij, Dvorak, Schubert, Buxtehude, Rameau,  Offenbach, Sammartini, Vivaldi, Verdi, Bach.

Il concerto è promosso da Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Istituto Peri-Merulo. Ingresso libero, fino ad esaurimento posti, con biglietto da ritirare presso la biglietteria dei Teatri, tel. 0522 458854.

Ore 15.30, Sala del Tricolore – Cerimonia promossa dall’associazione nazionale ‘Comitato Primo Tricolore’, con interventi dei presidenti della Fondazione Manodori Gianni Borghi, dell’associazione nazionale Mutilati e invalidi di guerra Bernardo Traversaro e dell’associazione ‘Comitato Primo Tricolore’ Otello Montanari. Segue la consegna del ‘Primo Tricolore’ alla partigiana Giacomina Castagnetti.

Ore 17, Aula Magna ‘Pietro Manodori’ dell’Università di Modena e Reggio (palazzo Dossetti, viale Allegri 9) –  Convegno Giovanni Battista Venturi. La forza del pensiero scientifico, dedicato appunto all’illustre scienziato reggiano vissuto tra Sette e Ottocento, con una Lectio magistralis di Sergio Bertolucci, direttore operativo del Cern di Ginevra. Partecipa il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Maria Chiara Carrozza.

Sono previsti gli interventi di saluto del sindaco vicario di Reggio Emilia, Ferri e della presidente della Provincia, Masini; del rettore della stessa Università, Angelo Oreste Andrisano e il contributo del direttore della Biblioteca comunale Panizzi, Giordano Gasparini, su Il Fondo Venuri della Biblioteca Panizzi.

L’iniziativa è promossa da Rotary Club Reggio Emilia e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con il patrocinio del Comune di Reggio Emilia.

Infine, martedì 7 gennaio è possibile visitare il Museo del Tricolore, all’interno del palazzo municipale, che effettua un’apertura straordinaria dalle ore 12 alle 19.

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