Ladroni di biciclette in stazione: ormai le rubano all’ingrosso. Pendolari disperati e arrabbiati

13/1/2014 – I furti di biciclette in stazione avvengono all’ingrosso: qualcuno arriva con un furgone e in un battibaleno fa sparire quattro o cinque bici, talvolta anche di più.

E’ una nuova piaga che si abbatte sui pendolari, i quali denunciano il disinteresse dell’amministrazione e in particolare dell’assessore Spadoni.

Immaginatevi la pressione cardiaca di un pendolare che arriva di sera in treno e convinto di inforcare la sua bici per arrivare in pochi minuti a casa, non inforca un bel niente perchè il mezzo è stato rubato. Oggi la situazione è resa nota dal comitato pendolari di Reggio Emilia “Fuori servizio”, che chiede di essere ascoltato dalla Giunta, e anche la riduzione delle tariffe del parcheggio custodito.

«Non sono solo i disservizi ferroviari a rendere difficili i quotidiani spostamenti dei pendolari reggiani che si recano in stazione in bicicletta – scrive Fuori Servizio – Infatti, dopo aver dovuto sopportare la temporanea ma prolungata chiusura estiva, causa lavori, di una larga parte del piazzale Marconi, che ha a lungo limitato i parcheggi disponibili, ora i pendolari si trovano a fronteggiare di nuovo un antico problema: i furti di biciclette.

Sono numerose, infatti, le segnalazioni di furti che giungono al comitato, così come saranno certamente numerose le denunce registrate in Questura. La situazione sta diventando insostenibile: si tratta spesso di furti in pieno giorno “all’ingrosso” di biciclette, presumibilmente caricate su un furgone e portate altrove da individui che non hanno alcun timore per le conseguenze del loro agire. Sanno bene, infatti, che le telecamere istallate non sono pressoché mai sorvegliate e dunque inutili al monitoraggio di questi reati, come ci hanno anche confermato gli agenti di Pubblica Sicurezza che abbiamo contattato.

E così chi si reca tutti i giorni in stazione sulle due ruote, capita si ritrovi a dover tornare a casa a piedi, passando per la Questura.

Il Comitato Pendolari da tempo chiede un incontro con l’Assessore Spadoni per discutere progetti e proposte che possano limitare questo problema. Non c’è nulla da inventare in fondo e l’investimento richiesto sarebbe davvero limitato: a prova della più severa spending review. Basterebbe predisporre un’area recintata, come è stato fatto in altre città quali, ad esempio, Modena o Trento. Oppure operare un intervento che permetta al deposito custodito di praticare prezzi più abbordabili (18 euro al mese ci sembrano davvero troppi per una bicicletta, nonostante la gentilezza e la cordialità del personale, impagabili).

Purtroppo fino ad oggi le nostre richieste si sono infrante contro il totale disinteresse dell’Assessore Spadoni che ha sempre dichiarato che quelli dei pendolari “non sono problemi drammatici”.  Speriamo che cambi presto idea: se si continua a disincentivare i pendolari dall’utilizzare mezzi sostenibili allora sì che si potrebbe creare un problema “drammatico” di viabilità nella zona della stazione, e di conseguenza in tutta la città.  Caro Assessore, la mobilità sostenibile va sostenuta, e non solo a parole».

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Una risposta a 1

  1. Colleoni Rispondi

    13/01/2014 alle 16:55

    Purtroppo é una vecchia piaga che si é incancrenita.A me ne hanno rubate 11 in 25 anni ! É indecente che né Spadoni nè l’assessora alla Cura della cittá se ne facciano carico e si diano da fare.

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