La furia delle acque mobilita le bonifiche: si pompano quaranta metri cubi al secondo

20/1/2014 – “Un inverno anomalo con temperature miti, terreni saturi di acqua dove la piovosità ininterrotta ha consegnato velocemente nuova acqua ai canali, per evitare scongiurare il rischio esondazioni abbiamo dovuto accendere le idrovore nei due impianti”.

E’ il commento di Ada Giorgi, presidente del Consorzio di Bonifica Terre di Gonzaga in destra Po. A Moglia di Sermide, infatti, si è reso necessario attivare l’impianto monumentale, uno dei più belli d’Italia e perfettamente funzionante, che dalla sera di domenica 19 gennaio, assieme a quello della Controchiavica su Po, ha iniziato a scolare l’immane quantità d’acqua caduta negli ultimi giorni da un comprensorio compreso tra Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Moglia, Gonzaga, Suzzara, Motteggiana, Pegognaga, San Benedetto, Quistello, Schivenoglia, San Giacomo, Revere, Borgofranco, Pieve di Coriano, Villa Poma, Quingentole.
I lavori erano iniziati con le operazioni di chiusura della stessa Controchiavica da Po, poi sono proseguiti con l’evacuazione forzata dell’acqua nel corso di tutta la notte quando si sono impegnate quattro unità del consorzio e proseguono oggi con tutto il personale disponibile.

“Stiamo pompando 14 metri cubi nell’ex comprensorio dell’Agromantovano Reggiano, e 22 metri cubi al secondo nel bacino di Revere, alla controchiavica di Revere” spiega Ada Giorgi “Purtroppo sono caduti, tra sabato e domenica, 80 millimetri di pioggia. Ma già con 40, su terreno bagnato si è in condizioni di disagio dato che i terreni erano bagnati e i suoli sono ormai storicamente urbanizzati. Ora l’auspicio è che il tempo possa migliorare. Resta comunque il fatto che saremo attivi a presidio di impianti e dell’evolversi della situazione”.

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