[[ Allarme faide. Incendio doloso in condominio, sicario cerca di far esplodere un’auto

fuoco

28/1/2014 – Non si ferma la nuova ondata di incendi dolosi che investe Reggio. Ieri sera verso le 22.10 i Vigili del Fuoco sono intervenuti in via Veneri a Reggio Emilia per l’incendio di un  un grosso capanno adibito  cantine di  un condominio. Doveva anche saltare un’auto parcheggiata sul posto, ma l’attentato non è riuscito.

Le fiamme hanno provocato gravi danni alla struttura, ma per fortuna senza interessare  il palazzo nè coinvolgere persone. Tuttavia per misura precauzionale le famiglie sono state evacuate sino a quando il fuoco non è stato estinto. Sul posto sarebbe stata rinvenuta una tanica. Di certo gli agenti della Polizia, intervenuta anche con la Scientifica, hanno scoperto che l’automobile di proprietà di una persona residente nel palazzo aveva una specie di miccia infilata nell’imbocco del tappo del serbatoio: un pezzo di stoffa della tappezzeria della stessa auto, tagliata con cura con uno strumento affilato, probabilmente un cutter. L;’attentatore e gli attentatori hanno preso di mira una persona ben determinata? Volevano provocare anche un’esplosione, che avrebbe avuto effetti devastanti, oppure si è trattato di un avvertimento, e molto pesante? Gli inquirenti nn si pronuncia, ma le tracce lasciano supporre che si tratti di un attentato di ndrangheta.

Sul posto è stata fermato un giovane moldavo che si prodigava per mettere in salvo i materiali custoditi nelle cantine divorate dalle fiamme. Addosso gli hanno trovato un cutter e due accendini, ma il giovane ha negato che fossero suoi. Ha aggiunto, anzi, che il cutter era caduto a un persona che lo ha urtato mentre fuggiva dal luogo dell’incendio. L’uomo è stato accompagnato in Questura al fine di chiarirne la posizione. Al termine degli accertamenti è stato rilasciato, e non è indagato. Tutti gli inquilini sentiti dalla Squadra Mobile, tra cui il proprietario dell’auto presa di mira, hanno affermato di non aver dissidi con nessuno e di non aver mai ricevuto minacce.

Il caso è comunque allarmante. Sono anni che vanno a fuoco di continuo automobili, cantieri, attrezzature e anche negozi. Ma era da tempo che le fiamme non venivano appiccate nelle immediate vicinanze di abitazioni col rischio di colpire persone, bambini e famiglie. Qualcuno evidentemente ha deciso di alzare il tiro. I responsabili non vengono mai presi e si continua a non fare chiarezza se si tratti di piromani, di vendette personali o, com’è più probabile, di faide o intimidazioni mafiose e di ndrangheta. A quando la verità?

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    28/01/2014 alle 14:42

    Ma quale mafia…e mafia.
    Sono solo fuochi fatui…come i politici della Giunta reggente a peggioemilia…

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