[[ In una cantina 20 targhe clonate e aggeggi da Spectre per rubare auto di lusso

31/1/2014 – Una ventina di targhe clonate e contraffatte, disturbatori elettronici per ostacolare le comunicazioni radio, apparecchi per bloccare le frequenze in interi quartieri. Un armamentario di tutto rispetto quello scoperto nell’abitazione di un trentenne già conosciuto per le sue attività nel territorio reggiano. Si pensa che gli apparati elettronici servissero per rubare auto di lusso.

L’operazione si deve alla  squadra di Polizia Giudiziaria della Polstrada reggiana, unitamente a personale del Distaccamento di Guastalla, coordinati dal comandante  Antonio Colantuono. La perquisizione è avvenuta nell’ambito di articolata attività condotta sull’intero territorio nazionale per il contrasto al furto e riciclaggio di autoveicoli – attività che nel Reggiano non si è ancora conclusa.

Nella cantina della casa di A.F. , residente in un comune della provincia, gli agenti hanno scoperto, ben nascoste tra cartoni e in mezzo a effetti personali – 4 serie di targhe clonate e 6 serie di targhe contraffatte, per un totale di ben 20 supporti.

Inoltre sono stati rinvenuti e successivamente sequestrati 5 dispositivi elettronici con funzioni di disturbatori di segnale radio, e 4 centraline con telecomando programmati per interrompere le frequenze a largo raggio ( di apparecchi GSM, GPS, antifurti, etc).

Queste strumentazioni una volta attivate nelle vicinanze dei veicoli obiettivi di “particolari attenzioni delittuose” da parte di malviventi, avrebbero permesso di inibire qualsiasi segnale gps di antifurti, di telefoni mobili ed anche impulsi dei telecomandi, normalmente utilizzati per la chiusura centralizzata a distanza di veicoli.

Sospendendo sul posto il funzionamento dei presidi di sicurezza passiva e al tempo stesso acquisendo, con le stesse strumentazioni sequestrate – i codici immobilizer delle diverse chiavi, diventa un gioco da ragazzi impadronirsi del veicolo preso di mira.

La disponibilità, poi, delle targhe clonate avrebbe permesso il riciclaggio , magari su altri mercati, degli automezzi rubati.

La tecnologia rinvenuta, per modernità e per complessità del software di riprogrammazione on board,  sarebbe stata idonea ad aggirare i più sofisticati sistemi di allarmi e di tracciatura satellitare, spesso equipaggiamento esclusivo di auto di categoria superiore.

Sono in corso ulteriori attività di indagine per ricostruire la filiera di collegamenti criminali sul territorio e dell’intera organizzazione servente la persona denunciata.

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