[[ Il giudice Rat, aggredito dai ladri, al lavoro in Tribunale con
la spalla lussata. “Esempio di abnegazione”

30/1/2014 – Con il braccio sinistro immobilizzato da un tutore, questa mattina il giudice Andrea Rat era al lavoro in Tribunale. Rat, alle 22 di martedì sera, aveva sorpreso due ladri  vicino ai garage del palazzo dove abita, in via Maiella.

Li aveva inseguiti, ne aveva afferrato uno ma l’altro, vedendo il complice in difficoltà, era tornato indietro brandendo delle pesanti cesoie. Il giudice, nel parapiglia, era finito a terra, lussandosi una spalla. La sua prima reazione è stata quella di rimettersi a posto la spalla, preoccupato della possibile aggressione di quello armato. Per difendersi servivano entrambe le braccia. Ma i due avevano preferito fuggire.

Questa mattina Francesco Caruso, il presidente del tribunale di Reggio, ha commentato l’episodio sottolineando l’abnegazione del giudice, e il suo comportamento esemplare.

“Si dice che i giudici non lavorano – ha sottolineato – ma vedete che non è vero: Rat è al lavoro con la spalla lussata, l’anno scorso Cristina Beretti veniva a lavorare con una gamba fratturata. Con una spalla lussata molti avrebbero chiesto giorni e giorni di assenza dal lavoro. Quello del giudice Andrea Rat è un esempio di abnegazione. Sottolineo poi che l’altra notte ha corso un rischio gravissimo, seguendo il proprio impulso di non sottrarsi a quel che la situazione richiedeva. Un esempio di impegno personale, tanto più considerando che, per la sua formazione giuridica, aveva ben presente quali sono i limiti di una possibile difesa personale. E in quei momenti non c’è molto tempo per valutare con calma tutti gli aspetti giuridici…”.

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