Il corvo di Bagnolo e la maggioranza senz’anima. “Sindaco, dimettiti”

30/1/2014 – Nella storia del nostro Comune (Bagnolo in Piano) non è accaduto nulla del genere.

E i comunisti, assieme ai socialisti e ai cattolici, sono stati, per tanti anni, alla guida della nostra comunità incarnando ideali, passioni e speranze ma sempre sorretti da una fede morale.

Erano, e sono, valori cristiani fondati sul rispetto delle persone per il bene comune, sul confronto, sulla ricerca del dialogo per costruire ciò che unisce.

Questo “stile” è andato via via scemando negli ultimi venti anni lasciando spazio alla palpabile sensazione che prevalga l’immoralità, l’invettiva strisciante, l’assoluto vuoto di valori. Si avverte quasi una forma di sindrome da “turista straniero”.

Ma mi chiedo, e chiedo: può un Comune essere governato da figure umane fragili e apparentemente confuse?

È ancora possibile far prevalere la cultura del dire e del fare non solo negli spazi “oscuri” di internet ma in un corretto e democratico rapporto, alla luce del sole, con i moderni (e gli antichi) strumenti di informazione e comunicazione?

Ma è possibile dissentire da un “pensiero unico” e fondare un rapporto sul reciproco rispetto e sulla ricerca e la comprensione delle diverse posizioni? La sensazione che prevale in me è che questa maggioranza ha perso l’anima. È orfana di tutti quei contenuti positivi che hanno caratterizzato la politica degli anni 50, 60 e 70.

Oggi prevale un “analfabetismo presuntuoso”, senza regole dignitose. E ciò che accade è diseducativo e offensivo anche per chi amministra Bagnolo in Piano. E chi, come me (e la mia famiglia), ha da sempre contribuito a far prevalere i valori positivi della nostra esistenza avverte tanta amarezza e sconforto. Ma anche la forza di continuare ad operare per il bene della nostra comunità.

Ed è per questo che chiedo al vice sindaco un gesto di umiltà e di rispetto per i cittadini rassegnando le sue dimissioni.

Secondo Malaguti

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