Studente si fa lo spinello a scuola, ma all’insegnante “non compete”

di Andrea Parenti

30/1/2014 – Oggi alle 14 circa vado a prendere mia figlia a scuola nel Polo Scolastico di via Makallè. Mentre attendo che esca, noto un ragazzetto minorenne che in tutta calma e senza assolutamente nascondersi, si prepara uno spinello sotto il portico del Bus.

gif-animata-fumoAd 1 mt dalla porta di uscita degli studenti. Entro nell’Istituto e avverto le bidelle. Una esce con me. Ci avviciniamo al ragazzo e gli chiedo conto di che cosa sta fumando. Mostra un ciuffetto di tabacco mescolato ad hashish (l’odore è inconfondibile) sostenendo che è solo tabacco. Gli prendo il “pastone” mostro a lui ed alla bidella le “bresche” di hashish e gli dico di smettere di prendermi in giro.

Nel frattempo gli chiedo i documenti. Il ragazzo, (spaventatissimo) estrae il portafoglio mostrando di esserne sprovvisto e continuando a farfugliare la sua innocenza. Nel mentre la bidella sparisce.

Io intanto resto a col ragazzo a fargli il predicozzo. Riferisce di avere 16 anni, pare molto imbarazzato ed intimidito. Poi ad un certo punto, quando vede che estraggo il cellulare per chiamare le Forze dell’Ordine, fulmineo si dà alla fuga. Lo inseguo per un centinaio di metri, poi desisto. Con l’ombrello in una mano e la miscela dello spinello nell’altra (mi sento anche un po’ ridicolo) e sopratutto il pericolo reale che il cretinetto nella fuga mi finisca sotto un’auto o un autobus, decido di desistere.

journalMi reco dalle bidelle con il “fumo” in mano e chi chiedo una busta dove riporlo. “Non ne abbiamo” è la risposta. “Ma avete chiamato la Polizia” chiedo ? “No” è la risposta. “Il Preside c’è ?” domando. “No”. “Il vice preside ?”. “Nemmeno”.

Mi reco in segreteria. Una impiegata gentile mi porge una busta trasparente dove finalmente posso riporre la miscela di tabacco ed hashish. Ed esprime generica solidarietà e disappunto per l’accaduto.

Poi arriva un insegnante (accento spiccatamente meridionale) che mi chiede cosa fosse successo. Gli spiego brevemente l’accaduto e lui (incredibile ma vero) mi chiede: “Ma lei a quale titolo ha fermato il ragazzo ?”. Mondo Boia, vuoi vedere che sono io il colpevole ? Il Barbablù cattivo ?

Gli rispondo che sono intervenuto quale genitore di uno studente minorenne che vede altri minorenni farsi le canne davanti all’uscita della scuola della propria figlia. E, inquadrato all’istante il “soggetto” che ho davanti, aggiungo che sono anche intervenuto quale amministratore di questa città. Gli dico anche che probabilmente i ns. figli passano più tempo con loro che con noi, quindi, aggiungo, massima stima per il loro lavoro, ma che mi aspetterei anche un po’ più di sorveglianza ed “operatività”.

gif_animate_comiche_02L’insegnante (che mi riferiscono essere un “pilastro” del corpo docente) incomincia a dire che non erano loro alunni e non erano nella scuola. Con fare ironico allora gli dico “Ho capito. Non vi compéte”. L’insegnante, lungi dal capire la battuta, prende la palla al balzo e risponde “Esattamente. Non ci compete”.

Me ne vado facendogli notare che la cosa (e mi riferisco al “non mi compete”, più che allo spinello) è opportuno diventi di dominio pubblico. E che altri dovranno dare un giudizio.

Dopo breve indagine fra amici e conoscenti e ragazzi apprendo che pare che gli spinelli girino abbondantemente dentro alle scuole. I ragazzi confermano che i cani antidroga si vedono (raramente) solo nel cortile. E che molti baby spacciatori opererebbero appunto nel cortile del plesso perché nella bolgia di studenti in entrata ed uscita possono agire indisturbati.

Ma io mi domando: Ma i Presidi non possono chiamare le forze dell’ordine a fare un giro coi cani nelle aule ? Magari anche solo 2-3 volte all’anno ma in modo improvviso e casuale ? Il comune non può mandare 1-2 vigili in borghese a presidiare ? A far attraversare le strisce pedonali basta un pensionato o un disoccupato con paletta e pettorina. O i famosi Steward (se non “costano” troppo…).

Il plesso scolastico è frequentato tutti i giorni da 5.000 ragazzini fra i 13 e 18 anni. Possibile che nessuno si occupi di istituire un servizio che impedisca (almeno all’interno del plesso) l’uso e lo spaccio di droga, il bullismo, incidenti vari?

Due stipendi (part-time) di persone qualificate costano 50.000 € all’anno. Diviso 5.000 studenti fà dieci euro per studente all’anno. Non mi sembra un costo insostenibile. Preciso di non voler assolutamente fare il “bacchettone”. Qualche “canna” in gioventù l’ho fumata anche io. Però noi ci nascondevamo bene. Eravamo ben consapevoli di rischiare 4 ceffoni e una sospensione dai professori. E assai di peggio dai genitori.

Il farsi le canne in pubblico, davanti a tutti ed in modo ostentato, sicuri che nessuno interverrà mi pare uno sfregio alla società. Oltre che altamente diseducativo. Oggi mi faccio una canna. Magari domani picchio un ragazzino. Più avanti maltratterò una donna. Tanto nessuno mi dirà nulla (non mi compete).

PS: La “droga” sequestrata è nel mio ufficio. A disposizione di chi volesse “occuparsi” della cosa.

* consigliere comunale di Progetto Reggio

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2 risposte a Studente si fa lo spinello a scuola, ma all’insegnante “non compete”

  1. Valter Rispondi

    31/01/2014 alle 01:26

    Sono anche io un genitore di un ragazzo di 16 anni ed ovviamente preoccupato per questi episodi. Oro, fammi capire, ok i bidelli, gli insegnanti, il preside…. Ma la polizia? Volevi farlo arrestare ? E tu amministri la città? Complimenti..

  2. rossi Rispondi

    03/10/2019 alle 13:45

    si tratta sempre di alunni pericolosi o si fanno gli spinelli o intimidiscono i professori.
    come il caso di quell’alunno che malmena professore di italiano per un tre.

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