Cravatte chic salvate dai lavoratori. La coop Art Lining in copertina su Panorama

17/1/2014 – La Art Lining, cooperativa di Calerno che produce cravatte di qualità, è la storia di copertina del numero di Panorama in edicola da oggi. Una storia che racconta come ce l’hanno fatta i lavoratori che, in cooperativa, hanno salvato l’azienda dal fallimento, rilanciandola. Si può ripartire, e lo si può fare puntando sui valori, scommettendo su di sè e mettendosi insieme. La coop di Art Lining è riuscita nell’impresa grazie anche al sostegno di Coopfond, il fondo mutualistico di Legacoop.

Art Lining ha rilevato l’attività della  precedente società di capitali, precipitata nel 2008:  oggi chiude i bilanci in salute. Il senso della storia? “Ho imparato – racconta a Panorama Stefania Ghidoni, vicepresidente della cooperativa – che i valori hanno ancora un peso nella vita. L’onestà e il rispetto, laddove esistono, fanno la differenza”. I clienti di Art Lining sono oggi i più grossi nomi della moda italiana e non solo: Ferragamo, Zegna, Tom Ford, Brioni, Armani, Hugo Boss.

L’esperienza delle imprese salvate dai lavoratori con la forma cooperativa, il cosiddetto “workers buyout”, ha un punto di eccellenza particolarmente a Reggio Emilia: Legacoop ha messo in piedi una vera e propria squadra di esperti per affrontare queste situazioni, il tutto in rete con gli strumenti finanziari targati Lega, a partire da Coopfond, Ccfs, Parco e Cfi.

Nelle otto pagine che ‘Panorama’ dedica questa settimana ai workers buyout, non si parla solo di Art Lining. “Dal 2008 a oggi Coopfond – spiega l’articolo – è intervenuto in 30 aziende trasformando i dipendenti in soci che prendono le redini dell’impresa”. Ci sono le storie di altre sei di queste cooperative, di cui tre sono reggiane: Infissi Design, Greslab e Textyle Service.

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