Furti nelle case, la banda del Cayenne braccata dai Carabinieri

26/1/2014 – I Carabinieri sono sulle tracce della banda del Cayenne che dal mese di novembre imperversava tra le provincie di Reggio Emilia e Parma compiendo numerosi furti in abitazione. Sembrava imprendibile, ma questa volta, dopo l’ennesimo inseguimento, i malviventi sono stati costretti ad abbandonare l’auto, lasciando materiale e soprattutto impronte digitali che, sottoposte ad indagini scientifiche e soprattutto al confronto con le banche dati, porteranno quasi certamente alla loro identificazione.

Intercettati da una pattuglia, questa volta non ce l’hanno fatta a dileguarsi e hanno dovuto svignarsela a piedi, lasciando il Cayenne nel parcheggio di via Tagliavini a Cavriago. Nell’auto i Carabinieri hanno rinvenuto oltre ad una serie interminabile di strumenti da scasso, anche dei radiotelefoni che i malviventi probabilmente usavano durante i furti per comunicazioni “sicure” da possibili attività di intercettazione.

Dal 13 novembre, giorno in cui il Cayenne era stato rubato a Traversetolo, i malviventi hanno percorso almeno 40.000 chilometri a conferma della grande capacità di movimento della banda. In questi due mesi diverse volte l’auto è stata intercettata dai Carabinieri reggiani che proprio in linea con l’indirizzo dato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Emilia, avevano intensificato l’attività di controllo del territorio.

Inseguimenti che avevano sempre visto il Cayenne aver la meglio dissolvendosi nel nulla. Ora l’importante rinvenimento del Porsche che potrebbe presto portare alla svolta investigativa nell’identificazione di questi malviventi chiamati a rispondere del reato di furto continuato e aggravato in abitazione.

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