Emergenza bus: “Questi ragazzi si comportano male”. Il consiglio comunale chiede campagna di educazione nelle scuole

21/1/2014 – Il consiglio comunale di Reggio ha approvato all’unanimità, con 33 voti, un ordine del giorno sulla sicurezza dei trasporti pubblici presentato dai consiglieri Olivieri ( Reggio 5 Stelle), Barbieri (Gruppo Misto), Giovannini (Progetto Reggio).

Si chiede il ripristino degli steward alle fermate calde con la collaborazione delle associazioni di volontariato, la messa in sicurezza delle fermate, provvedimenti contro il sovraffollamento dei bus (compreso lo scaglionamento degli orari scolastici) ma anche una massiccia campagna educativa negli istituti. Il consiglio comunale denuncia gli atti di vandalismo, le minacce nei confronti degli autisti e i “gravi deficit di comportamento da parte di alcuni utenti”, ai quali si aggiungono “comportamenti curiosi da parte dei giovani”, come nel caso dei pullman da Campagnola per Reggio del mattino, che partono in contemporanea ma uno è stracarico e l’altro semivuoto.

L’ORDINE DEL GIORNO APPROVATO IN SALA DEL TRICOLORE

IL CONSIGLIO COMUNALE

Visto:

l’articolo 4 dello Statuto dell’Agenzia della mobilità di Reggio Emilia, che prevede come oggetto fondante nei compiti di programmazione dell’organismo pubblico lo svolgimento delle funzioni relative alla sicurezza e alla regolarità dei servizi effettuati con autobus, all’idoneità dei percorsi e all’ubicazione delle fermate, in relazione anche alle caratteristiche dei veicoli da impiegare;

il Contratto di Servizio tra l’Agenzia della Mobilità e il gestore del TPL SETA, che prevede un controllo stringente ed una  stretta collaborazione al fine di prevenire, individuare e risolvere ogni fattore di rischio legato al trasporto;

Considerato che:

oltre alle sopra citate misure di contenimento dei comportamenti inadatti (steward) e la messa in sicurezza delle fermate, esistono numerosi altri interventi possibili, e in ogni caso vi sono diverse modalità con cui gli stessi interventi possono essere realizzati;

la messa in sicurezza delle fermate ha diversi esempio nel TPL con carattere innovativo, come i box a passaggio obbligato che, oltre a rendere impossibile “l’assalto alla diligenza”, consentono il controllo dei titoli di viaggio all’entrata dei box ed un più efficace controllo del sovraffollamento da parte del conducente, che chiudendo una sola porta può impedire l’accesso di ulteriori passeggeri;

in caso la misura sia strutturalmente inapplicabile, è opportuno valutare l’introduzione di tornelli all’entrata dei bus con apertura attivabile tramite gli attuali apparecchi del sistema MiMuovo;

in generale, la sistemazione viabilistica in prossimità delle fermate si rende necessaria per prevenire situazioni di pericolo nelle fasi di sovraffollamento;

lo stesso servizio di steward, oltre all’impiego di personale dedicato, potrebbe essere svolto da volontari in collaborazione con le numerose associazioni di volontariato cittadine, così come avviene per favorire la sicurezza dei bambini all’entrata e all’uscita delle scuole di grado inferiore da molti anni;

l’istituzione di corsie preferenziali per il TPL potrebbe sanare particolari conflitti nelle diverse forme di mobilità, e potrebbe risolvere alcune potenziali criticità nei pressi dei grandi poli scolastici;

una semplice misura, come prevedere che i bus siano parcheggiati davanti ai poli scolastici già 10 minuti prima dell’orario di uscita per evitare l’assembramento degli studenti in attesa del mezzo, è tanto lineare quanto efficace, ed è assolutamente necessaria una rapida revisione delle attuali modalità di svolgimento del servizio;

l’impiego della Polizia municipale presso i poli scolastici all’entrata e all’uscita potrebbe non solo impedire i conflitti tra TPL ed autoveicoli privati, ma agire direttamente sui comportamenti da parte degli utenti che innalzano il livello di rischio e che sono in violazione del Codice della Strada;

Considerato altresì che:

si riscontra un grave deficit comportamentale dell’utenza, reiterato, dimostrato e che è stato ormai ascritto ad una seria questione di ordine pubblico;

trattandosi però di un’utenza giovane, è necessario intervenire attraverso una costante campagna di educazione, da svolgere in primis presso gli istituti scolatici e coinvolgendo tutti gli attori del TPL;

Considerato altresì che:

– la principale misura per evitare il sovraffollamento alle fermate è la diversificazione degli orari di entrata ed uscita dalle scuole, una politica di buon senso su cui bisogna insistere specie in prossimità dei grandi poli scolastici;

Ritenuto che:

il problema della sicurezza nel TPL non possa essere solamente ricondotto ad una questione di ordine pubblico, ma coinvolga diversi aspetti legati alla programmazione del servizio e al’educazione dell’utenza;

si rendano ormai improscrastinabili una generale verifica del livello di sicurezza nel servizio del TPL, una verifica nell’adeguatezza delle dotazioni di mezzi e personale al servizio negli orari di entrata e uscita dagli istituti scolastici;

sia necessaria una massiccia campagna di educazione nelle scuole che coinvolga tutti gli attori del TPL, a cominciare dall’Agenzia della Mobilità e dall’Amministrazione comunale come garanti della sicurezza del servizio, e coinvolgendo ovviamente il gestore SETA e le fagmilie degli studenti, in stretta collaborazione con tutto il copro docente e dirigenziale della Scuola;

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di Reggio Emilia esprime profondo cordoglio e le più sentite condoglianze alla famiglia di Sylvester Agyemang e impegna la Giunta alle seguenti, urgenti azioni richiamando alle specifiche competenze e responsabilità l’Agenzia della Mobilità e il Gestore del Servizio TPL:

reintrodurre misure di contenimento dei comportamenti inadatti (steward) e la messa in sicurezza delle fermate;

potenziare ed affiancare il servizio di steward in collaborazione con le numerose associazioni di volontariato cittadine, così come avviene per favorire la sicurezza dei bambini all’entrata e all’uscita delle scuole di grado inferiore da molti anni;

valutare ogni situazione reiterata di rischio e procedere alla  messa in sicurezza delle fermate del TPL, con particolare riferimento ai luoghi prossimi ai complessi scolastici;

prevedere che i bus siano parcheggiati davanti ai poli scolastici già 10 minuti prima dell’orario di uscita per evitare l’assembramento degli studenti in attesa del mezzo;

in generale, procedere alla sistemazione viabilistica in prossimità delle fermate per prevenire situazioni di pericolo nelle fasi di sovraffollamento;

valutare l’istituzione di corsie preferenziali per il TPL che potrebbero sanare alla radice particolari conflitti nelle diverse forme di mobilità, e potrebbe risolvere alcune potenziali criticità nei pressi dei grandi poli scolastici;

attuare una forte politica di gestione della mobilità in collaborazione con gli istituti scolastici atta a diversificare gli orari di entrata ed uscita dalle scuole, principale misura per evitare i fenomeni di sovraffollamento alle fermate specie in corrispondenza dei grandi poli dell’istruzione;

prevedere l’impiego della Polizia municipale presso i poli scolastici all’entrata e all’uscita, non solo impedire i conflitti tra TPL ed autoveicoli privati, ma anche per agire direttamente sui comportamenti da parte degli utenti che innalzano il livello di rischio e che sono in violazione del Codice della Strada;

avviare una generale verifica del livello di sicurezza nel servizio del TPL, una verifica nell’adeguatezza delle dotazioni di mezzi e personale al servizio negli orari di entrata e uscita dagli istituti scolastici;

istituire una massiccia campagna di educazione nelle scuole che coinvolga tutti gli attori del TPL, a cominciare dall’Agenzia della Mobilità e dall’Amministrazione comunale come garanti della sicurezza del servizio, e coinvolgendo ovviamente il gestore SETA e le famiglie degli studenti, in stretta collaborazione con tutto il copro docente e dirigenziale della Scuola.

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