L’Imurtacci loro! Doccia fredda per la mini Imu. Delrio: “Non applicabile l’aumento della tassa sull’azzardo”. Brividi di terrore nel Pd

8/1/2014 – Ieri alle celebrazione di Reggio Emilia, il ministro Delrio ha gelato le attese sulla sostituzione della mini-Imu con maggiori tasse sul gioco d’azzardo. “E’ una battaglia che ho sempre fatto, ma dal ministero dell’Economia mi hanno confermato che non è applicabile sulla mini Imu questa revisione, che è contabilizzata nel 2013. Non riusciamo tecnicamente a risolvere questo problema e dunque non c’è soluzione alla mini Imu».

Il critico e storico d'arte Bonito Oliva, posando per la rivista "Frigidaire", manda un messaggio importante...

Il critico d’arte Bonito Oliva, posando per “Frigidaire”, ha coniato un motto…

La reazione dell’Anci-Emilia Romagna, che aveva proposto l’emendamento, non si è fatto attendere: i sindaci di Imola e di Ravenna, Daniele Manca e Fabrizio Matteucci, hanno attaccato frontalmente Delrio e il ministro d’Alia: “Basta balle! – hanno dichiarato – il problema è solo di volontà politica. E che fine ha fatto il miliardo e mezzo promesso dal presidente Letta e dal ministro Delrio. Adesso pare che quel miliardo e mezzo lo debbano trovare i sindaci con l’aumento delle tasse locali nel 2014, e anche questo è inaccettabile».

Intanto è partito alla carica il Movimento 5 Stelle, che oggi si dichiara pronto a far proprio in Parlamento l’emendamento dei sindaci emiliani e romagnoli, e lancia un appello ai parlamentari del Pd.

«Il Movimento 5 Stelle non abbandona i sindaci ed i cittadini – si legge in una nota diramata dal gruppo M5S della Camera – Condividendo la proposta deisindaci ANCI dell’Emilia Romagna firmata anche da Federico Pizzarotti, il Movimento 5 Stelle è pronto a depositare in aula nel corso della discussione sul Decreto-IMU l’emendamento proposto dai primi cittadini emiliani e romagnoli che permetterebbe a oltre 12 milioni di cittadini di non pagare la “mini Imu” aumentando la tassazione ai concessionari del gioco d’azzardo.

Ora il Movimento 5 Stelle sta tecnicamente aspettando che il Governo presenti una qualsiasi modifica al testo con un mini-emendamento. In questo modo a norma di regolamento potremo depositare l’ “emendamento ANCI” per aumentare le tasse sul gioco d’azzardo ed evitare così a milioni di cittadini di pagare la cosidetta “Mini-Imu”. Se si arriverà al voto in aula chiederemo il voto elettronico ed i cittadini potranno sapere chi voterà a favore e chi contro.

Confidiamo nella coerenza dei senatori e senatrici del Pd. O vogliono ripetere le figuracce del condono per i concessionari di slot machine e l’emendamento vergogna contro i Comuni anti-slot ? State con il sottosegretario con delega all’azzardo Giorgetti (Nuovo Centro Destra) o con i sindaci anti-slot?».

E’ insorto anche il segretario del PD reggiano, Andrea Costa, che chiede “con forza al governo una soluzione alternativa al pagamento della mini-Imu”. E “basta con i cambiamenti in corsa nella fiscalità locale”.

«Abbiamo ancora una manciata di ore per rivolgerci al Parlamento e al Governo e chiedere con forza di trovare una soluzione alternativa al pagamento della mini-Imu – ha dichiarato Costa nel pomeriggio -. Ribadiamo che la proposta della tassa una tantum sul gioco d’azzardo che si sostituisca alla mini Imu è una buona soluzione, e se questa presenta problemi tecnici che siano i tecnici a trovare rimedio affinchè questa opzione possa diventare concreta. Sappiamo bene quanto il ministro Graziano Delrio abbia lavorato per combattere la ludopatia e quanto sia favorevole a far pesare un maggior prelievo fiscale ai danni di chi gestisce il gioco d’azzardo. Per questo la nostra ribadita presa di posizione, che vuole essere di sostegno all’azione del ministro e dei nostri parlamentari.

Infine, vogliamo affermare quello che dovrebbe essere un principio non più derogabile: si chiuda adesso con la stagione dei cambiamenti in corsa nella fiscalità locale. Non si cambi tassazione ogni mese: l’incertezza non è solo il peggior nemico dei mercati, ma lo è anche di ogni politica di governo».

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