Di deflazione si muore. Analisi Cgil: nel 2013 Reggio è andata peggio. Altri 3.000 a rischio licenziamento

18/1/2014 – L’ufficio studi della Cgil di Reggio Emilia ha diffuso i dati sulla crisi relativi al 2013. La conclusione è perentoria: “La fotografia che appare è peggiore di quella del biennio precedente”.

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Anche nel 2013 – rileva la Cgil – si sono superati a livello provinciale i dieci milioni di ore (10.274.210) di utilizzo degli ammortizzatori sociali, l’11,3% in meno dell’anno precedente.

Si può dire che nel 2013 sono aumentate le aziende ed i lavoratori che hanno utilizzato gli ammortizzatori anche se l’INPS ha integrato un numero di ore inferiori a quello dell’anno precedente. Ciò si giustifica con il parziale finanziamento della cassa in deroga che ha coperto solo una parte delle sospensioni effettuate nell’anno, mancando ancora il pagamento dei mesi di novembre e dicembre.

ANNO Nr. medio aziende Nr. medio lavoratori
2009 468 20.799
2010 405 18.804
2011 242 10.051
2012 292 12.492
2013 318 14.181

FONTE: rilevazione mensile CGIL

Nella nostra provincia, nel quinquennio 2009/2013, sono state utilizzate complessivamente 57.265.959 di ore.

ANNO Ore Utilizzate
2009 9.909.562
2010 16.575.833
2011 8.929.331
2012 11.577.023
2013 10.274.210

Fonte: dati INPS

Di queste il 59,2% è stato utilizzato nei diversi comparti dell’industria, il 6,2% nell’edilizia, il 18,6% nell’artigianato e il 15,9% nel commercio.

Se traducessimo il volume di ore di sospensione in ore lavorate, potremmo dire che gli ammortizzatori hanno consentito di mantenere circa 5.600 posti di lavoro all’anno.

Attualmente sono ancora 13.422 lavoratrici e lavoratori interessati da sospensioni dal lavoro e 275 le imprese coinvolte.

Il 39% dei lavoratori è interessato da situazioni transitorie di calo produttivo (CIG Ordinaria), il 25% è in contratto di solidarietà cioè con una riduzione di orario di lavoro giornaliera o settimanale, mentre un altro 36% sta utilizzando un ammortizzatore specifico per le crisi strutturali di impresa comprese le cessazioni di attività (CIG Straordinaria).

Nel 2014 arriveranno a conclusione gli ammortizzatori straordinari (CIGS e CDS) in 124 aziende con 6.968 lavoratori interessati; di questi il 36% è occupato in aziende interessate dalla cassa integrazione straordinaria.

Dal 2009 al 2013, sono state 225 le procedure di mobilità (Legge 223/91) attivate in imprese con più di 15 dipendenti con le seguenti progressioni:

ANNO Nr. lavoratori
2009 598
2010 1.104
2011 329
2012 596
2013 1.478

FONTE: rilevazione mensile CGIL

per un totale di 4.105 persone.

Il 37,5% ha interessato aziende situate nei comuni della zona di Reggio Emilia, il 17,20% della zona di Guastalla, il 16,40% della zona di Scandiano, il 14,30 della zona di Sant’Ilario, il 12,70% della zona di Correggio e l’1,90% della zona di Castelnovo né Monti.

Occorre inoltre precisare che ci sono ulteriori 2.500/3.000 lavoratori sospesi ed in attesa della Cassa in Deroga che, stante i previsti finanziamenti statali, potrebbero causare il licenziamento in corso di anno per esaurimento delle risorse disponibili in Regione Emilia Romagna.

Il nuovo anno si apre quindi senza variazioni di rilievo che possano indicare una inversione di tendenza dei processi in atto.

Se non verranno velocemente messe in campo politiche di investimenti pubblici per incrementare l’occupazione che per poter essere credibili devono infrangere i vincoli di Maastricht, incentivi a sostegno delle imprese che creano concreti nuovi posti di lavoro stabili, sostegno al reddito per le migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno perso o perderanno il posto di lavoro, non potranno che aumentare le difficoltà di tante famiglie e l’allargarsi drammatico della fascia di povertà anche a Reggio Emilia.

“In altre parole – conclude la Cgil -occorre interrompere la spirale deflazionistica con l’adozione di una rigorosa politica economica di stampo keynesiano”.

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