Crolla un mito. Contrordine di Stephen Hawking: i buchi neri non esistono

30/1/2014 – E’ crollato un mito sulle frontiere della conoscenza. Il fisico britannico Stephen Hawking ha rivisto una delle sue teorie più celebri.

Scienza sotto choc: i buchi neri non esistono

Scienza sotto choc: i buchi neri non esisterebbero

Secondo lo studioso dell’Università di Cambridge, i buchi neri non esistono, o meglio vanno teorizzati diversamente da quanto è stato fatto sino ad oggi.

Non sarebbe vero, infatti, che nulla può sfuggire al campo gravitazionale da loro generato. Era stato proprio Hawking a sostenere questa teoria, diventata punto di riferimento per gli astrofisici di tutto il mondo.

Meno di vent’anni fa affermò  che l’esistenza dei buchi neri “è certa al 90%”. Poi, di fronte alle difficoltà di dare coerenza ad alcuni punti cruciali della teoria, affermò che quando un buco nero si dissolve la materia in essa confinata in forma quantistica, “evapora”.

Nondimeno, nessuno è arrivato a conclusioni plausibili su dove sia l’80% della materia dell’universo, la cosiddetta “materia oscura” che si sa esistere, ma non è visibile.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    03/02/2014 alle 01:20

    Poi proviamo anche a renderci conto vagamente …della scarsissima capacità dell’essere umano di vedere la materia non-oscura per quella che è…
    Pensare ad una materia universale… sempre in rapporto a noi e alla nostra limitata e relativa visione è una totale idiozia.

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