Autisti insultati e controllori all’ospedale. Cresce la tensione tra i giovani africani

Il manifesto e i fieri in ricordo di Sylvester alla fermata bus di viale Piave lato ferrovia

Il manifesto e i fiori in ricordo di Sylvester alla fermata bus di viale Piave lato ferrovia

di Pierluigi Ghiggini

17/1/2014 – Si susseguono le aggressioni materiali e verbali ai danni di autisti e controllori di Seta e ferrovie locali. Questi episodi sono aumentati negli ultimi giorni, dopo la tragica fine del ragazzino ghanese di 14 anni, Sylvester Agyemang, morto cadendo da un megabus della linea 2 alla fermata di viale Piave dove salgono e scendono ogni giorno migliaia di studenti. Che lavorare sui mezzi pubblici sia diventato pericoloso lo sappiamo da quando le aggressioni sui minibù hanno indotto a eliminare la fermata dei Petali. Ma i fatti di oggi potrebbero essere in relazione alla tensione fra i giovani delle comunità africane. Ieri sera poco dopo le 18,30 un giovane della Nuova Guinea ha gettato nel panico i viaggiatori del treno 11191 sulla tratta Parma-Suzzara (quella con la fermata di Gualtieri resa celebre dai film di don Camillo) e ha mandato all’ospedale due controllori, un quarantenne di Ravenna e un bolognese di 37 anni. Il giovane, a quanto pare “portoghese” incallito, quindi abituato a prendere multe, era senza biglietto: quando i controllori gli hanno chiesto il ticket e lo hanno invitato a mettersi in regola, il giovane africano dava in escandescenze coprendo d’insulti e poi pestando i due operatori. Il capotreno ha fermato il convoglio alla stazione di Brescello, dove i carabinieri del paese arrestavano il guineiano. I due controllori portati in ospedale sono stati medicati e dimessi con prognosi di 10 e 7 giorni. Sempre ieri, come già segnalato da Rep, un lungo quarto d’ora di insulti e minacce da parte di due giovani ghanesi (uno dei quali ha detto di essere “cugino” del povero Sylvester) nei confronti dell’autista, costretto a fermarsi davanti all’ufficio immigrati della questura, in viale Piave all’incrocio con viale Eritrea, e a chiedere l’intervento di una Volante. A quanto pare mentre uno dei due scendeva, la ante della porta centrale si richiudevano: non è chiaro se sia stato l’autista a chiuderle in anticipo o se il ragazzo africano sia sceso all’improvviso mentre il sistema di chiusura era già attivato. Comunque niente di grave (l’autobus era fermo) e nessuna conseguenza. Nondimeno i due ragazzi hanno cominciato ad urlare e a coprire di ogni genere di improperi l’autista e la polizia, di fronte agli altri viaggiatori allibiti, mentre continuavano a richiamare la tragedia di Sylvester, prendendosela un po’ con tutti. Alla fine sono stati controllati dagli agenti e fatti scendere. Episodi, come detto, che fanno temere un aumento della tensione tra i giovani africani dopo la tragedia di viale Piave. E che creano qualche apprensione per domani, giorno dei funerali di Sylvester a Rubiera (ore 14, nella parrocchiale), e soprattutto per il corteo degli studenti, in ricordo del ragazzo ghanese e per protestare per la situazione dei trasporti Seta, in programma domattina a Reggio, con partenza alle 7,30 dal polo di via Makallè.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    17/01/2014 alle 19:05

    Situazione allucinante di cui dovrebbero rispondere Graziano DelRio&C.
    Quelli che non hanno mai risposto all’appello di sindacati e autisti riguardo al rischio per gli studenti a quella Fermata (e le altre? quante?).
    Vergognatevi.

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