Reality Fiere: la Provincia ci prova a fare il cavaliere bianco (coi soldi di chi?)

18/1/2014 L’esito dell’assemblea dei soci di Reggio Fiere in concordato, tenuta venerdì 17, giorno topico, è coperto da un’impenetrabile cortina di riservatezza. Atteggiamento non propriamente consono a una società controllata da Comune, Provincia e Camera di commercio, cioè dalla mano pubblica che ha il dovere della trasparenza nei confronti dei cittadini.

La situazione è ancora discretamente esplosiva

La situazione è ancora discretamente esplosiva

Si sa che la conclusione è praticamente un nulla di fatto: preso atto delle differenze di visione tra i soci, si andrà comunque alla gestione concordataria: giovedi 23 si riuniscono i creditori per approvare il piano del commissario giudiziale. Reggio Fiere deve rimborsare ben 23 milioni di euro, debiti contratti quasi interamente dalla vecchia Sofiser saldamente nelle mani di personalità legate al Pd, con la presenza delle banche in cda.

Unica novità dell’assemblea, a quanto si sa, l’annuncio della Provincia di essere pronta a mettere sul piatto 3,5 milioni cash per un piano di rientro della società Fiere in bonis. Il progetto sul tavolo dei soci prevede l’esborso complessivo di ben dodici milioni: la Provincia dovrebbe mettere i proventi dalla vendita delle azioni Autobrennero, il Comune dovrebbe vendere alcuni terreni e solo la Camera di commercio dovrebbe versare denaro liquido.

Evidentemente il piano non è stato accettato, così la Camera di commercio ha rilanciato. Ma la gestione concordataria è inevitabile: solo dopo il sì dei creditori si potranno riprendere le fila di un mutamento di strategia.

Sarà decisivo il punto di vista del nuovo presidente della Camera di commercio Stefano Landi che, eletto appena 24 ore prima, ha subito dovuto fronteggiare la patata bollente del crac Fiere. Su tutto dominano alcune domande cruciali: perchè i cittadini dovrebbero sborsare in un modo o nell’altro dodici milioni per pagare i debiti fatti dalla gestione politica di Sofiser? e perchè la Regione ha volutamente bruciato le trattativa per l’ingresso di Fiera Milano in via Filangieri? (Pierluigi Ghiggini)

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LA PROVINCIA: SIAMO PRONTI A SALVARE LE FIERE

La Provincia è pronta, se dovesse servire, a salvare le Fiere di Reggio Emilia. Dopo l’interruzione del concordato liquidatorio che avrebbe portato alla vendita all’asta di tutto il patrimonio (compresi capannoni e terreni nella strategica Area Nord dominata dalla Stazione Mediopadana) e dopo la disponibilità a ricapitalizzare Crpa Eventi salvaguardando in questo modo l’attività fieristica, nel corso dell’assemblea dei soci di questa mattina la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini, ha infatti espresso parere favorevole al piano proposto dal nuovo Cda di Reggio Emilia Fiere con la consulenza dell’avvocato Sido Bonfatti.

Il piano prevede una ristrutturazione del concordato e l’impegno a saldare, entro tre anni, il 100% dei debiti attraverso il pagamento nell’anno di circa 3,5 milioni e la copertura del rimanente debito (circa 20 milioni) con la vendita delle aree di Corte Tegge e Fora di Cavola (valutate circa 7 milioni) e la capitalizzazione di Crpa Eventi da parte dei soci per la cifra rimanente.

Nell’esprimere parere favorevole alla proposta Bonfatti, la presidente Masini si è detta disponibile a versare – se necessario – i 3,5 milioni cash per saldare i creditori ed anche ad adottare, “da soli o, ci auguriamo, insieme agli altri soci pubblici”, ulteriori  misure in grado di far fronte al debito che rimarrà dalla vendita delle aree non strategiche di Corte Tegge e Fora di Cavola.

Tutta la manovra da parte della Provincia per la salvaguardia delle attività economiche e delle aree d Fiere Reggio Emilia è resa possibile dalla solidità del bilancio di Palazzo Allende e dai risparmi sulla spesa corrente effettuati in questi anni, dal reperimento di nuove risorse grazie sia al lavoro attento degli amministratori e dei tecnici sia alla cantierabilità dei progetti. Tra le risorse che potranno essere utilizzate, anche parte del pacchetto azionario di Autobrennero, una società solida che distribuisce ottimi dividendi.

“Il piano proposto dal professor Bonfatti – commenta la presidente Sonia Masini – apre la strada sia a un percorso credibile e migliorativo per i creditori sia alla possibilità concreta di mantenere nella proprietà pubblica i capannoni e le aree della Fiera intorno alla stazione Mediopadana, uno dei luoghi di maggior pregio dell’area vasta tra Bologna e Milano, dove si devono favorire investimenti di eccellenza che daranno prospettive nuove a tutti i reggiani. La Provincia di Reggio Emilia in questi mesi ha lavorato in modo convinto per evitare la liquidazione delle Fiere e rilanciare l’attività fieristica attraverso la capitalizzazione di Crpa Eventi. Tra i nostri compiti c’è anche quello di sostenere il tessuto economico locale, di cui le fiere rappresentano una parte importante. Pur potendoci far carico da soli delle risorse necessarie per far rientrare le Fiere dal debito, ci auguriamo che anche gli altri soci pubblici siano al nostro fianco per raggiungere questo obiettivo perché il Comune ha manifestato la propria disponibilità e la Camera di commercio ha interesse a sostenere l’attività delle imprese anche attraverso la qualificazione di aree così strategiche“.

(Ufficio stampa Provincia di Reggio Emilia)

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