Castellarano, sesso e vacanze con i soldi della carta clonata: hacker denunciato dai carabinieri

16/1/14 – Fuoriclasse dell’informatica e del crimine: dalla Sicilia era riuscito a decodificare la carta di credito di un’impiegata di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, alleggerendola di oltre 400 euro. I soldi sono stati utilizzati da quello che si è rivelato un hacker viveur per sesso virtuale a pagamento e per viaggi all’estero attraverso l’acquisto di biglietto presso una nota compagnia marittima.

animate_comiche_01L’estratto conto ha però messo in allerta la malcapitata che accortasi degli ammanchi si è rivolta ai Carabinieri della Stazione di Castellarano che nel corso delle indagini sono riusciti a identificare il responsabile degli indebiti prelievi con alle spalle analoghe “esperienze” nel settore della pirateria informatica. Con l’accusa di truffa e indebito utilizzo di carta di credito i carabinieri della Stazione di Castellarano hanno denunciato alla Procura di Reggio Emilia un 35enne residente ad Agrigento.

La vittima nel corso di un controllo dell’estratto conto della propria carta di credito si è soffermata su alcune spese concernenti l’acquisto di biglietti per l’estero con una nota compagnia navale e sopratutto il pagamento per sesso virtuale online per oltre 400 euro che disconosceva non avendo mai effettuato tali operazioni. Si è quindi rivolta ai Carabinieri della Stazione di Castellarano a cui ha formalizzato la denuncia.

I militari si sono subito messi al lavoro e, attraverso mirate indagini anche di natura telematica sono riusciti a ricostruire i movimenti del denaro e le operazioni avvenute attraverso il web (gli acquisti sia del biglietto per la nave che per le prestazioni “virtuali” nei siti hot erano state effettuate online, ndr). L’odierno indagato indubbiamente un provetto smanettone era riuscito a clonare la carta d’identità della 35enne reggiana dandosi all’e-commerce godereccio.

I carabinieri della Stazione di Castellarano raccolti a carico dell’odierno indagato incontrovertibili elementi di responsabilità lo denunciavano alla Procura reggiana in ordine al reato di frode informatica e indebito utilizzo di carta di credito.

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