Caccia al rame a Casalgrande. Estirpa l’impianto elettrico del Poggio 70, ma finisce dentro

24/1/2014 – Ancora in azione il racket dell’oro rosso. Questa volta è stato arrestato un uomo di 50 anni salernitano, residente a Casalgrande, incensurato.

I Carabinieri lo hanno fermato ieri intorno alle 14 alla guida di una Punto Van, con una carico di cavi elettrici per un quintale di rame. Poco prima aveva estirpato l’impianto elettrico dell’Area Poggio 70 alla Veggia di Casalgrande: il complesso con discoteca, sala da ballo, piscina e ristorante è attualmente chiuso. Sembra che ricettatori del modenese avessero già prenotato il carico di “oro rosso”.

I Carabinieri di Casalgrande avevano ricevuto la segnalazione di movimenti sospetti in Via Toscanini, a Veggia, dove sorge l’Area Poggio 70.  Sono arrivati sul posto proprio mentre la Fiat Punto Van condotta dal 50enne si stava allontanando. Una volta identificato il conducente, i Carabinieri verificavano che la macchina era carica di centinaia di metri di cavi elettrici per un peso poi accertato di oltre un quintale.

All’interno della sala da ballo i militari hanno scoperto che l’uomo, probabilmente con la complicità di altre persone, aveva estirpato l’impianto elettrico caricando i cavi  in macchina. L’uomo veniva quindi condotto in caserma e arrestato con l’accusa di furto aggravato.

I Carabinieri ora indagano per risalire ai ricettatori e ricostruire l’intra filiera del riciclaggio, che vede i ricettatori pagare il rame 2 euro al chilo a fronte di un prezzo di mercato di  6/7 euro.

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