Bye bye X Factor: Violetta prepara l’album di inediti

8/1/14. “Per molti è lei la vincitrice della scorsa edizione di X Factor: Violetta dalle performance di prestigio si è fatta notare tra i tanti cantanti in gara e anche ora – almeno a giudicare dalla frequenza con cui il suo video passa sulle varie emittenti – è lei a lasciare un segno”.

Così scrive oggi “La Stampa”, che a pagina 39 dedica ampio spazio (con intervista) alla 18enne cantante reggiana, rivelazione 2013.  

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“Colpiva anche una sua particolarità: era «la ragazza con l’ukulele», un’artista new folk country con un futuro che già appariva roseo. Violetta, che di cognome fa Zironi, è nata a Correggio (il paese natale di Ligabue) il 5 aprile 1995 e la passione per la musica pare sia nata con lei: «Penso alla musica da sempre – dice -, già a tre anni cantavo in un coro di bambini e poco dopo ho iniziato a prendere lezioni di solfeggio. Nonostante i dieci anni di studio del pianoforte, è un altro lo strumento del quale non potrei mai a fare a meno: l’ukulele».

Dimmi che non passa, titolo anche dell’omonimo mini-album uscito lo scorso 13 dicembre, è un brano fortunato come sono riuscite le cover reinterpretate in modo molto personale e intenso nel corso di X Factor. Let Her Go di Mike Rosemberg alias Passenger, Friday I’m In Love dei Cure, Le tasche piene di sassi di Jovanotti, Reckoning Song di Asaf Avidan e Ma l’amore no di D’Anzi e Galdieri, nell’interpretazione di Violetta sono tornate nuove.

Violetta, ora è tornata a Reggio Emilia dove vive con il papà disegnatore di fumetti e la mamma avvocato. Cosa ha trovato di cambiato attorno a lei?  

«Papà e mamma mi hanno seguita e sostenuta sin dall’inizio e gli amici mi hanno trovata esattamente identica a come ero quando li ho lasciati. Anzi, sono stati loro a farmi notare che anch’io non sono cambiata. L’unico problema è stata la scuola. Per le troppe assenze ho dovuto abbandonare il quarto anno di liceo linguistico anche se recupererò presto perché il diploma lo voglio a tutti i costi».

In tanti, vedendola accompagnarsi con l’ukulele, si sono chiesti come sia nata la passione per uno strumento che sembra un giocattolo.  

«Me lo regalò un ragazzo che lo suona per professione e due estati fa mi chiese di cantare su alcune sue composizioni. Le canzoni vennero bene e mi ringraziò comprandomi il suo strumento preferito. Da allora non l’ho più lasciato».

Folk, blues, country sono i suoi generi anche se non troppo popolari nel nostro Paese. Non le sembra di aver scelto la strada più difficile?  

«Per niente. Grazie a mio padre, che ne è appassionato, ascolto quella musica da quando sono piccolissima e anche se ascolto di tutto sono quelli i generi di riferimento. A me piace il pop e, giusto per ritirarlo in ballo, l’ukulele è uno degli strumenti più pop che conosca».

A quando il suo prossimo pezzo inedito o un album? 

«Presto, prima dell’estate, probabilmente a primavera inoltrata. Ho appena firmato con la Sony e c’è gente che si sta occupando di me valutando pezzi e scegliendo i musicisti».

Non è troppo in là? Sanremo incombe.  

«Non voglio rimanere per tutta la vita legata a X Factor e, anzi, mi fa piacere che passi un po’ di tempo prima dell’uscita del mio album. Quando sarà tutto pronto proverò a propormi. Se la gente apprezzerà avrò raggiunto il mio obiettivo: fare musica per vivere»”.

(Luca Dondoni, “La Stampa”)

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