Brescello senza pace. Rapinatore pericoloso evade dai domiciliari e torna in carcere

18/1/2014Non conosce pace il paese di Peppone e Don Camillo: dopo le recenti operazioni antimafia condotte proprio in quel centro e i gravi episodi di violenza culminati l’altra sera con l’arresto di un giovane per l’aggressione a due controllori finiti in ospedale, la cronaca registra un nuova fatto.

L’arresto di un giovane crotonese che ai domiciliari per scontare una pena per rapina, ha violato la misura finendo nuovamente in carcere: così ha stabilito la corte d’Appello di Bologna su segnalazione dei Carabinieri.

L’altra mattina il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Stazione di Brescello che hanno condotto in carcere il 26enne Giovanni Passafaro originario di Crotone e residente a Brescello. I fatti per cui beneficiava dei domiciliari risalgono al 2012 quando il giovane armato di un coltello rapinò a Gualtieri un ragazzo puntandogli il coltello e privandolo del portafoglio con poche centinaia di euro. Condannato in primo grado a 2 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di rapina il giovane, che ha impugnato la sentenza, ha beneficiato dei domiciliari che però ha violato così come accertato dai Carabinieri.

La notte tra il 17 ed il 18 novembre scorso non è infatti stato rintracciato a casa dai Carabinieri del paese che ivi si erano recati proprio per verificare il rispetto delle prescrizioni. La violazione che ha concretizzato il reato di evasione è stata quindi segnalata dai Carabinieri alla competente Autorità Giudiziaria che ha chiesto ed ottenuto l’inasprimento della misura.

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