[[ Antimafia, protocollo coop-Alfano. Obbligo di denunciare le richieste di pizzo e tangenti

30/1/2014 – “Saremo in prima linea nella applicazione del Protocollo di legalità”: così ha affermato la presidente di Legacoop Reggio Emilia Simona Caselli concludendo il convegno organizzato alla Sala Magnani per presentare il Protocollo di legalità tra Ministero dell’Interno e Alleanza delle Cooperative Italiane (Aci).

“Il Protocollo – spiega Roberto Meglioli, responsabile della Rendicontazione sociale di Legacoop – nasce per tutelare i principi di legalità e di concorrenza leale, contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata, nell’attività di impresa e nel mercato del lavoro, valorizzare l’impegno delle imprese che operano nel rispetto di principi etici, recuperare a fini produttivi le imprese e i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”.

Un accordo cruciale per le cooperative reggiane: è appena il caso di ricordare che intorno agli appalti delle grandi coop di costruzione hanno ruotato e ruotano una miriade di imprese calabresi e campane. E che le interdittive emanate dal prefetto De Miro hanno confermato l’esistenza di un’infezione molto estesa.

L’iniziativa è stata aperta da Sergio Calzari, presidente della Commissione Legalità di Legacoop, che ha ricordato come il Protocollo sia nato su spinta delle cooperative associate e dai territori, con la cooperazione reggiana in prima fila. I contenuti del Protocollo sono stati illustrati da , responsabile delle Relazioni Istituzionali di Legacoop Nazionale, e che siede nella Commissione per la legalità costituita dal Ministero dell’Interno con l’Aci. Il Protocollo individua un percorso di collaborazione tra Ministero e Aci per prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità nell’economia e nel mercato del lavoro, e costituisce la cornice per avviare, a livello territoriale, analoghe iniziative con le Prefetture. Tra gli impegni delle associazioni dell’Aci (Agci, Confcooperative e Legacoop) quello di promuovere presso tutte le articolazioni l’etica della responsabilità e rendere vincolanti il dovere di denuncia di pressioni estorsive e l’espulsione/sospensione in presenza di alcuni reati, di garantire il flusso informativo dei dati afferenti le imprese contraenti e promuovere l’adozione di regole per la scelta dei propri partners, subappaltatori e fornitori e di misure necessarie a rafforzare i livelli di sicurezza sul lavoro.

Il Ministero si impegna a ottimizzare le procedure di rilascio della documentazione antimafia incentivare il ricorso all’accesso ai cantieri per un più efficace monitoraggio delle attività imprenditoriali, anche private e a promuovere ai fini dell’attribuzione del rating di legalità la valorizzazione dell’adesione al protocollo da parte delle cooperative.

Busacca ha insistito molto sulla necessità di individuare le modalità per agevolare la partecipazione delle cooperative alla gestione delle imprese e dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata. Importante sarà anche la promozione di un Fondo di rotazione per il sostegno delle cooperative impegnate nella gestione dei beni sequestrati e confiscati. E qui è emerso il ruolo fondamentale delle cooperative di Libera, sottolineato anche dal Prefetto Antonella De Miro, intervenuta al convegno di Legacoop e impegnata in Sicilia proprio nel momento della nascita delle prime cooperative.

Il Prefetto ha poi confermato la grande importanza dei Protocolli di legalità, particolarmente nel rapporto tra imprese e pubbliche amministrazioni, come ribadito anche dall’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici. Lorenzo Frigerio, coordinatore di Libera-Informazione, dopo aver ricordato il ruolo importante della cooperazione per sostenere le cooperative di Libera e di Legacoop in particolare, che ha contribuito anche a far nascere l’Agenzia Libera Terra, ha rimarcato l’importanza del Protocollo nel valorizzare la cooperazione.

La presidente Simona Caselli ha concluso anticipando alcuni impegni di Legacoop: innanzitutto quello di sollecitare tutte le cooperative associate ad aderire al Protocollo. Sarà poi studiato un Regolamento associativo con meccanismi sanzionatori e verrà dato mandato alla Commissione legalità di Legacoop di collaborare direttamente con il rappresentante di Legacoop nella Commissione presso il Ministero.

All’iniziativa hanno partecipato molte delle più importanti cooperative reggiane, rappresentanti delle istituzioni fra cui il vicepresidente della Provincia Pier Saccardi e il sindaco di Brescello Vezzani, il vice questore capo Cesare Capocasa, il comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Paolo Zito, il comandante provinciale della Guardia di Finanza colonnello Ipazio Bleve, il direttore della Banca d’Italia di Reggio Emilia Giuseppe Rizzitello, Matteo Alberini della segreteria Cgil, Carla Menozzi della Camera di Commercio.

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