Quattro suicidi in venti giorni. L’indifferenza è un delitto politico

di Giacomo Giovannini

25/1/2014 – Quattro suicidi in venti giorni a Reggio sono un evento drammatico che non può essere sottovalutato.

Di fronte ad una situazione di crisi che dilata psicologicamente lo stato d’angoscia dei cittadini magari alle prese con problemi di salute o di lavoro, le Amministrazioni locali debbono alzare il livello di attenzione per non lasciare sole le persone e le famiglie a partire da giovani e anziani.

Non possiamo permettere che il tessuto sociale reggiano si disfi o si perda quella solidarietà che ne ha sempre rappresentato un punto di forza e che in questo momento di difficoltà rappresenta la base del necessario aiuto reciproco fra cittadini e fra Istituzioni e cittadini.

Se per certi politici sono più importanti la legge elettorale o le primarie di spartizione e non la difficoltà delle persone nel sopravvivere se non già nel conservare un minimo di fiducia nel futuro, allora quei politici sono inutili.

E non ci si nasconda dietro la solita presunta carenza di risorse.

Dai Comuni passando per Iren ed arrivando allo Stato, è ora di rinunciare al superfluo e non continuare ad aumentare tasse e tariffe dei servizi, mentre le banche devono sostenere famiglie e imprese, non speculare sui titoli di Stato o sostenere cooperative decotte dal tradimento del loro spirito.

L’indifferenza è un delitto politico come lo sperpero dei soldi pubblici. Questa crisi non è ineluttabile se sappiamo reagire: discutiamone e agiamo.

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