Sonia Masini perde le staffe e “spara” sul cronista. Pagliani presenta mozione di censura

22/12 – Il presidente del gruppo Pdl Forza Italia in Provincia, Giuseppe Pagliani, ha presentato una mozione di censura nei confronti della presidente Sonia Masini per aver rampognato pubblicamente un giornalista, redattore di Prima Pagina, presente alla riunione congiunta delle Commissioni di Comune e Provincia, riunita nei giorni scorsi per discutere del futuro di Reggio Fiere in concordato.

asino e pupazzo

La Masini, nel corso del suo intervento, e in una sede in cui il giornalista non le ha potuto rispondere come avrebbe meritato, ha lanciato i suoi strali con toni che hanno lasciato di sale molti dei politici presenti. Anche se nessuno di loro poi ha avuto la prontezza di replicarle per le rime: del resto l’attacco ai giornalisti, specialmente se non fanno il copia-incolla dei comunicati ufficiali e non frequentano le innumerevoli conferenze stampa autocelebrative, non è una novità per queste Giunte di centro-sinistra.

Tuttavia l’obiettivo non era solo il collega, che nell’occasione ha mantenuto un atteggiamento olimpico, bensì tutto il giornale la cui linea sulla vicenda Fiere evidentemente ha fatto saltare i nervi alla Masini. Ciò che è più grave è che la presidente  Pd non si pone minimamente il problema della libertà di stampa e di critica che è sacra in qualsiasi Paese democratico. Vedremo cosa saprà dire il Pd, che a parole e con gran copia di convegni fa il  paladino della libertà di stampa.

Sull’incidente, dunque, prende posizione Forza Italia. E Pagliani, nella mozione di censura, scrive che “la libertà di stampa non può essere evocata a gettone, quando fa comodo, e dimenticarsi poi sistematicamente della sua nobile quanto utile missione quando, invece e per contro, anziché essere oggetto di elogi si è bersaglio di critiche”.

E aggiunge: “L’atteggiamento assunto dalla Presidente Masini è conferma dell’allergia della stessa alle critiche, forse ritenendosi perfetta e inattaccabile dagli acidi, la qual cosa – in verità – è tutta da dimostrare, soprattutto negli ultimi periodi nei quali più volte la Presidente si è venuta a trovare isolata e ciò nonostante ha proseguito imperterrita sulla sua strada, in inutili e dannose (per la comunità locale) battaglie contro i mulini a vento, ambendo con evidenza ad essere riconosciuta degna erede del migliore don Chisciotte.

Infine «appare doveroso esprimere – senza se e senza ma – agli operatori dell’informazione  una solidarietà vera ed autentica, posto che, anche l’esercizio di critica, giova alla pubblica amministrazione per migliorarsi, sia a livello gestionale sia a livello operativo».

(Pierluigi Ghiggini)

LA MOZIONE DI CENSURA CONTRO LA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA SONIA MASINI

scimmia ok«Premesso che:

le vicende che hanno interessato Reggio Emilia Fiere meriterebbero soltanto il silenzio da parte degli attori politici che hanno fatto finta di non vedere ciò che invece andava visto, almeno fino a quando, per effetto dell’esposizione debitoria della stessa, hanno dovuto affrontare in emergenza il dissesto progressivo della società Fiere;

è certo che la negligenza dell’ente Provincia negli scorsi anni, unitamente ad una preoccupante crisi d’idee e di ruolo, rischiano di mettere a repentaglio l’ideale vetrina per l’economia reggiana, indispensabile per promuovere il “made in Reggio” in un momento di recessione, anche per le positive ricadute sul territorio dell’indotto, a partire dal turismo legato alla presenza di espositori e visitatori;

il protrarsi di una siffatta situazione rischia non solo di vedere trasferite altrove manifestazioni fieristiche del tutto innovative (è il caso di Ecocasa) ma anche che il futuro degli eventi che tradizionalmente qualificavano Fiere di Reggio (ad esempio: Casa & Tavola, la Rassegna suinicola internazionale, Camer – Auto e moto d’epoca, il Salone del cavallo, la Mostra ornitologica);

di recente, il vice presidente della Provincia Pierluigi Saccardi, intervenendo sull’ipotizzata indagine della Procura di Reggio in merito alla gestione economica di Reggio Emilia Fiere, società nata dalla fusione di Siper e Sofiser, ha annunciato l’invio alla Procura della Repubblica della registrazione della seduta della commissione presieduta dal consigliere Roggero , nella quale si è affrontata la questione che qui interessa;

non è dato di sapere se ciò sia accaduto o sia rimasto nella mente – ma non nell’attività – del Vice Presidente della Provincia, mentre è certo che, proprio nei giorni scorsi, la Presidente della Provincia Sonia Masini non ha mancato di duramente riprendere un collaboratore del quotidiano Prima Pagina, in ragione del “taglio” informativo che il quotidiano offre sulle vicende d’interesse di Reggio Emilia Fiere, dei suoi sviluppi e anche dei contrasti che contrappongono alcuni dei principali attori della questione (da ultimo le diverse posizioni emerse nella seduta del consiglio di amministrazione di Crpa spa che hanno visto schierati, da una parte, Comune e Camera di Commercio e, dall’altra, la Provincia di Reggio Emilia;

la libertà di stampa non può essere evocata a gettone, quando fa comodo, e dimenticarsi poi sistematicamente della sua nobile quanto utile missione quando, invece e per contro, anziché essere oggetto di elogi si è bersaglio di critiche;

l’atteggiamento assunto dalla Presidente Masini, nel caso sopra rappresentato, è conferma dell’allergia della stessa alle critiche, forse ritenendosi perfetta e inattaccabile dagli acidi, la qual cosa – in verità – è tutta da dimostrare, soprattutto negli ultimi periodi nei quali più volte la Presidente si è venuta a trovare isolata e ciò nonostante ha proseguito imperterrita sulla sua strada, in inutili e dannose (per la comunità locale) battaglie contro i mulini a vento, ambendo con evidenza ad essere riconosciuta degna erede del migliore don Chisciotte;

appare doveroso esprimere – senza se e senza ma – agli operatori dell’informazione  una solidarietà vera ed autentica, posto che, anche l’esercizio di critica, giova alla pubblica amministrazione per migliorarsi, sia a livello gestionale sia a livello operativo;

in ragione delle suesposte considerazioni,  giudica inopportuna, dannosa e fuorviante ogni azione intrapresa con la finalità di volere limitare o comunque condizionare la libertà degli operatori dell’informazione, e conseguentemente

CENSURA

il comportamento assunto dalla Presidente Masini nei confronti di un collaboratore del quotidiano Prima Pagina, ribadendo che il diritto alla critica è il sale della democrazia e che soprattutto chi è investito da un incarico pubblico tutto dovrebbe fare meno che assumere atteggiamenti d’arroganza che, fatalmente, portano ad identificare la classe politica con quella che – comunemente – viene definita “la casta”. 

Giuseppe Pagliani Capogruppo FI-PDL in Provincia»

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