Sicurezza post-sisma. La reggiana Paola Zanetti, delle Bonifiche, premiata con la Zucca d’oro a Mantova (“alto valore umano”)

3/11 – E’ stato assegnato a una reggiana, a Mantova, il premio “Zucca d’oro” al lavoro dei Consorzi di Bonifica per i lavori di messa in sicurezza dopo il sisma del 20 e 29 maggio 2012.  E’ Paola Zanetti, di Reggio Emilia, dirigente dell’Area ambiente e gestione Idraulica del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, ad essere premiata con la “Zucca d’oro”, riconoscimento dell’Associazione Donne in Campo di Mantova.

E’ la più prestigiosa onorificenza per l’imprenditoria femminile nel mantovano conferita dall’associazione espressione della Confederazione Italiana Agricoltori di Mantova “che annualmente propone un riconoscimento pensato per persone del mondo femminile che si sono distinte nell’eccellenza del mondo del lavoro”, ha ricordato Morena Torelli, presidente provinciale dell’Associazione.

Salone del Consiglio gremito all’inverosimile presso il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po, in via Spagnoli a Mantova, dove la presidente Ada Giorgi, nel dare il benvenuto suo e del Consiglio d’amministrazione, ha ricordato come “Il sisma del 2012 ha messo in luce il ruolo dei Consorzi di Bonifica e il loro lavoro in emergenza; dall’emergenza è così scaturito il primo piano di protezione civile interregionale per la sicurezza idraulica ”.

Di “valore umano unito a professionalità” parlano le motivazioni lette da Morena Torelli nel preannunciare la 15^ premiata dalla Zucca d’oro alla figura di Paola Zanetti, 46 anni, ingegnere idraulico del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale che ha coordinato le attività per la realizzazione della struttura irrigua provvisoria realizzata a tempo record nel luglio 2012, che ha sostituito temporaneamente l’impianto storico, danneggiato dal sisma e in grado di erogare 5600 litri d’acqua al secondo. In tal modo è stato scongiurato il rischio siccità per 26mila ettari di territorio. Sempre Paola Zanetti ha seguito i lavori per evitare il crollo dell’impianto storico e per dare avvio alla progettazione del nuovo impianto per lo scolo per la sicurezza idraulica del comprensorio servito dall’idrovora di Mondine, un territorio di 50.000 ettari, che va dall’Enza al Secchia a Nord della via Emilia, una zona fortemente urbanizzata, caratterizzata da un’economia estremamente avanzata, in cui lo scolo delle acque superficiali nel Fiume Secchia è garantito proprio dall’impianto di Mondine.

“Una grande emozione – ha detto Paola Zanetti nel ritirare il premio – e un riconoscimento che mi ha sorpreso perché qualcuno che non conoscevo aveva pensato al nostro lavoro. E’ una valorizzazione di un ente che lavora sul territorio, che lavora con l’acqua quando questa porta danno, perché in eccesso, ma che è preziosa per l’ambiente e le produzioni agricole. Un premio che mi sento di accogliere in quanto parte di una squadra di lavoro che ha vissuto insieme gli eventi drammatici del sisma e che ha condiviso obiettivi mirati alla ricostruzione”.

“Paola Zanetti – commenta Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale – è la portavoce di questo lavoro di squadra ma anche di una professionalità al femminile valorizzata nel nostro Consorzio in ruoli di responsabilità. Dove a fianco di Paola lavorano sul campo Angela Tincani, Monica Vecchi, alla comunicazione Maria Teresa Giglioli, al settore appalti Emanuela Ugolotti, e al pari di loro tutte le altre donne che lavorano in Consorzio, che dell’essere donna sanno fare valore aggiunto a quanto svolgono con altrettanto impegno in famiglia”.

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