Rimborsi in Comune, indaga la Procura dopo l’indagine di Irali & Giovannini sulla “gauche braccin”

di Pierluigi Ghiggini

16/12 – Il procuratore della Repubblica di Reggio Emilia Giorgio Grandinetti ha deciso di avviare un’inchiesta preliminare sui rimborsi spese riconosciuti agli assessori e ai consiglieri comunali del capoluogo dal 2009 a oggi: ciò a seguito delle notizie sull’indagine condotta in estate dai consiglieri Zeffirino Irali, Giacomo Giovannini  e  Matteo Iotti del gruppo di opposizione di Progetto Reggio (ex Lega Nord) .

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Lo ha annunciato lo stesso procuratore Grandinetti parlando questa mattina con i giornalisti: si tratta dell’apertura di un “modello 45/b”, vale a dire  un fascicolo per il momento senza ipotesi di reato né indagati.

In prima battuta si procederà con l’ascoltare dirigenti e impiegati del Comune, anche al fine di definire un quadro delle norme in base alle quali venivano riconosciuti i rimborsi. In caso di irregolarità, saranno ascoltati i diretti interessati.

L'oggi ministro Delrio spreme le miningi

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Sempre in mattinata a palazzo di Giustizia sono stati visti Zeffirino IraliMatteo Iotti e il loro collega Andre Parenti.

«Abbiamo chiesto un appuntamento con il procuratore capo Grandinetti – ha poi dichiarato Irali – per capire come la procura ritiene di muoversi rispetto alle notizie sui rimborsi agli amministratori locali. Dal nostro punto di vista, infatti, sono state commesse degli illeciti, almeno dal punto di vista dell’opportunità politica. Sotto il profilo penale, invece, sarà la magistratura a doverlo appurare». Irali, in particolare, ha fatto riferimento ai pranzi rimborsati senza scontrino agli assessori Corradini e Maramotti e al whisky da 10 euro rimborsato al consigliere Andrea Capelli.

Infatti, dalla  documentazione raccolta dai consiglieri di Progetto Reggio, sono emerse notizie quanto meno curiose: ciò che ha colpito maggiormente i cittadini-elettori, come dimostra la quantità di commenti pubblicati su Facebook, è il famoso whisky da dieci euro rimborsato al consigliere del Pd Andrea Capelli. Non mancano una cena alla Caviar House di Dublino, il caso del consigliere che si è fatto rimborsare l’ingresso alla stadio di Fort Worth (città texana gemellata con Reggio Emilia),  il rimborso di 1,05 euro per un caffè ottenuto dall’assessore Franco Corradini, le consumazioni da 7 euro e 3 euro al bar dell’ex sindaco e oggi ministro  Graziano Delrio (a Brindisi in occasione della sua elezione a presidente dell’Anci). Da non trscurare i chewing gum da un euro rimborsati al super assessore Mimmo spadoni. 

Gli assessori Maramotti, Catellani e Spadoni, anche loro rimborsati dal Comune

Gli assessori Maramotti, Catellani e Spadoni

In ottobre il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un atto di indirizzo, proposto sempre da Progetto Reggio, per la pubblicazione di tutte le spese rimborsate dal 2009 sul sito internet del Comune. A fine novembre, poi, la Giunta ha deliberato un giro di vite in base al quale tutte le spese dovranno essere preventivamente autorizzate, e per i viaggi sarà autorizzato soltanto l’equivalente dei biglietti del treno e del bus. Con questa delibera, adottata d’urgenza, il Comune di Reggio si è allineato alle norme in vigore dal 2010.

Sino a questo momento risultano aperte diverse inchieste che coinvolgono gli Enti locali: sull’appalto da dodici milioni per il Global service relativo alla gestione degli edifici della Provincia, sul crac di Reggio Fiere, sullo scandalo En.Cor di Correggio che ha portato alle dimissioni del sindaco Marzio Iotti (il Comune rischia di dover rifondere 27 milioni agli istituti di credito) e ora sui rimborsi spesa del Comune di Reggio.

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“La politica in Italia costa 23,2 miliardi”
Sono 757 euro all’anno per contribuente

Presentato il terzo rapporto Uil: per mantenere la “macchina” serve l’1,5 % del Pil. Attivo nel settore più di 1 milione di persone: il 5% degli occupati

I costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 23,2 miliardi di euro, tra funzionamento e organi istituzionali, società pubbliche, consuenze e costi derivanti dalla «sovrabbondanza» del sistema istituzionale. È quanto individua il terzo rapporto della Uil sui costi della politica. Nel dettaglio, per il funzionamento degli organi istituzionali -Stato centrale e autonomie territoriali- nel 2013 si stanno spendendo oltre 6,1 miliardi di euro, in diminuzione del 4,6% rispetto all’anno precedente (293,3 milioni di euro in meno); per le consulenze 2,2 miliardi di euro e per il funzionamento degli organi delle società partecipate 2,6 miliardi di euro: per le altre spese -auto blu, personale di fiducia-politico, direzione Asl, ecc- 5,2 miliardi di euro; per il sovrabbondante sistema istituzionale 7,1 miliardi di euro. Una somma pari a 757 euro medi annui per contribuente, che pesano l’1,5% sul Pil.

rimborsi-elettoraliSono oltre 1,1 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica, il 5% del totale degli occupati nel nostro Paese, spiega la Uil. Un esercito al cui vertice ci sono oltre 144 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.041 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.270 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 3.446 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.834 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali. A questi si aggiungono gli oltre 24 mila consiglieri di amministrazione delle società pubbliche; oltre 45 mila persone negli organi di controllo; 39 mila persone di supporto degli uffici politici (gabinetti degli organi esecutivi nazionali e locali, segreterie di Ministri, Sindaci, Presidenti di Regioni e Province, Assessorati ecc.). Inoltre, sono 324 mila le persone di apparato politico («portaborse», collaboratori gruppi parlamentari e consiliari, segreterie partiti, collegi elettorali ecc.) e 545 mila coloro che hanno contratti di consulenze e incarichi, conclude la Uil.  (“La Stampa“)

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