Reggio Fiere, salve tutte le manifestazioni 2014. Resta anche la mostra canina. E’ sempre tensione fra i politici

18/12 Piccola schiarita sul fronte di Fiere di Reggio in concordato. I problemi strutturali sono intatti (compresa l’incertezza sul futuro partner di via Filangieri) e anzi tendono a degradarsi col tempo, ma almeno tutti gli eventi fieristici del 2014 sono confermati. Resta a Reggio anche la Mostra internazionale Canina, che sino a pochi giorni fa era data in partenza verso Parma. Lo ha annunciato il presidente Paolo Lusenti martedì sera nel corso della seduta congiunta delle commissioni di Provincia e Comune di Reggio (presenti Sonia Masini, Saccardi e l’assessore Spadoni) riunite intorno al capezzale del polo fieristico. Inoltre l’assessore Spadoni ha affermato – fra la sorpresa dei più – che sarà la società-ponte Crpa Eventi a formulare il piano industriale sino al 2017.

La riunione si è svolta in un clima particolarmente teso, caratterizzata dalle critiche a ripetizione di Giovannini e Tombari (progetto Reggio) e di fitti scambi polemici tra lo stesso Giovannini, in veste di “guerrigliero” di turno, e Lusenti e Spadoni. I toni si sono alzati quando il presidente delle Fiere si è rifiutato di dare notizie sull’operato dell’ex direttore Deveronico, cercando riparo dietro l’obbligo di concordare le risposte con la commissaria giudiziale. «Ma dal 2011 al 2013, sino all’approvazione del concordato, il commissario non c’era» ha replicato Giovannini, accusando Lusenti di non essere all’altezza della situazione: «Lei è in pensione, per favore faccia il pensionato davvero». Pesanti le accuse al Pd: «Siete voi ad aver provocato questa crisi. Sono i debiti accumulati dalla Sofiser  gestita da voi del Pd attraverso un consiglio che era la fotocopia della Reggiana Immobiliare, società controllata dal vostro partito attraverso la fondazione Tricolore».

Altro momento di tensione all’annuncio di Spadoni del ruolo “strategico” di Crpa Eventi: «Ma non doveva essere una soluzione di emergenza? – ha detto Tombari – E’ la conferma dei miei peggiori sospetti: avete mandato le Fiere in concordato per cedere a qualcuno il ramo d’azienda, comportandovi come imprenditori di ventura». Risposta di Spadoni: «Si ricordi che il concordato prevede di soddisfare i creditori al 100%, del resto il ruolo di Crp Eventi si esaurirà quando sarà in campo un partner strategico». Soluzione da tutti auspicata, ma ancora lontana: «Stiamo parlando con Parma», ha detto Lusenti. Ma niente di più. Le chiacchiere non finiscono mai.

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