Ciclone-Renzi ha trionfato anche negli incassi. Un po’ di soldi alla Caritas e alla Sardegna

10/12 – La federazione reggiana del Pd ha deciso di devolvere una parte degli incassi delle primarie di domenica 8 (due euro per ogni elettore non iscritto) alla Caritas e alla Sardegna. La somma sarà decisa una volta completati i conteggi delle spese e degli incassi, ma in prima battuta il partito ha deciso due primi versamenti di 1.500 euro ciascuno.

I votanti in tutta la provincia sono stati 55 mila 414, in grande maggioranza non iscritti: in pratica è stato pareggiato, contro ogni previsione, il risultato di 56 mila votanti delle primarie Renzi-Bersani dello scorso anno.

Questi gesti di solidarietà – ha spiegato il segretario provinciale Andrea Costa – «sono resi possibili dalla straordinaria partecipazione  registrata domenica. Abbiamo potuto raccogliere contributi economici che hanno coperto  le pur ingenti spese organizzative sostenute dai Democratici. In attesa dei conteggi definitivi di entrate e spese, il partito reggiano ha deciso da subito di destinare 1500 € alla Sardegna pesantemente colpita dall’alluvione  e 1500 € alla Caritas reggiana».

«E’ un gesto simbolico – aggiunge Costa -.Una volta chiuso il bilancio sapremo se potremo fare anche qualcosa di più, ma abbiamo pensato sin da subito che fosse importante unire la solidarietà al valore già fondamentale di un grande gesto di amore per la democrazia da parte dei reggiani, anche perchè sia nel caso della Sardegna che della Caritas ci si trova in queste settimane a fronteggiare davvero l’emergenza. Sono soldi della gente ed è giusto che servano a far del bene alla gente».

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9/12 – Primarie Day. In provincia 55.411 votanti. Risultati definitivi: Renzi: 39.381  voti (71,32%), Civati: 8,386 (15,19%), Cuperlo: 7.483 (13,49%). 

largoI seggi più renziani sono risultati: Busana con l’80% dei voti; Carpineti 80,31; Casina 81,11; Castellarano 2 – Roteglia 81,12; Quattro Castella seggio 1: 81,17%; Cadè 79,19;  Scandiano 2 – Arceto 82,44; Toano seggio 1: 88,73%; Boretto 80,10; Brescello 84,27; Rolo 82,02%. 

A Correggio, nel feudo ex bersaniano di Maino Marchi, il mondo politico si è capovolto:  Matteo Renzi si attesta all’80% e oltre in ben tre seggi, a significare quando siano caduche le fortune umane. Correggio 4: 81, 52%; Correggio 5:  79,23; Correggio 6: 79, 75.  Ma la percentuale più coreana che bulgara viene raggiunta  a Lingonchio, che è anche il comune più piccolo della provincia per numero di abitanti: 92,42%. Sta a vedere che anche la grande Iva Zanicchi, parlamentare europea e berlusconiana sfegatata, ha votato per Renzi…

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La "war room" renziana durante lo spoglio dei risultati

Gazza, Manghi, Pagani. La “war room” renziana durante lo spoglio dei risultati

Da Reggio Emilia vanno in assemblea nazionale Pd:
– Per Renzi: Giuseppe Pagani, Natalia Maramotti, Andrea Tagliavini, Anna Maria Marconi, Gianluca Chierici, Massimo Gazza, Ottavia Soncini.
– Per Cuperlo: Antonella Incerti, Roberta Mori.
– Per Civati: Mirko Tutino, Alessandro Baracchi.

9/12. NUOVA SEGRETERIA NAZIONALE PD

Luca Lotti sarà il responsabile dell’organizzazione
Lorenzo Guerini, portavoce della segreteria.
Filippo Taddei all’economia
Stefano Bonaccini agli enti locali
Francesco Nicodemo alla comunicazione
Davide Faraone a welfare e scuola
Maria Elena Boschi alle riforme
Marianna Madia al lavoro
Federica Mogherini alle questioni europee
Deborah Serracchiani alle infrastrutture
Chiara Braga all’Ambiente,
Alessia Morani alla Giustizia,
Pina Picierno alla Legalità e Sud

I vertici reggiani dei renziani in piazza Casotti, appena ieri

Una fetta di torta per tutti. I vertici emiliani dei renziani in piazza Casotti, ieri

I COMMENTI DALL’INTERNO

“Stasera un vero vincitore, nessun vinto. Vince la gente comune che vuole il cambiamento. Vince la nostra democrazia. Uniti con Matteo”
(Il ministro Pd Graziano Delrio)

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“Piena vittoria di Renzi, adesso cambiamo sul serio. Grazie ai tanti che hanno scelto Civati, senza ceto politico e con coraggio”
(Il deputato Pd Paolo Gandolfi, civatiano)

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“Ieri in piazza Casotti a Reggio Matteo Renzi mi ha detto ‘in bocca al lupo’ per il mio incarico di segretario provinciale del Pd, e quando ho risposto mi ha detto: “Aspetta, io per ora sono solo un candidato”. Ecco, adesso posso ricambiare: Matteo in bocca al lupo”
(Andrea Costa, segretario provinciale Pd)

staino

“Il pensiero e le dichiarazioni a caldo di Romano Prodi sono ancora una volta le più lucide. Ha vinto Matteo Renzi. E’ giusto così. Il popolo delle primarie ha parlato chiaro partecipando e decidendo. A Renzi il compito di interpretare una fase nuova, una fase difficile, facendo emergere una nuova generazione e contribuendo ad un rilancio deciso del Pd. Chi ha vinto deve guidare e l’auspicio e’ che possa farlo contando sull’aiuto e sul contributo di idee che in modo civile e maturo hanno portato anche Gianni Cuperlo e Pippo Civati.
Ed è bello pensare che queste primarie che tanti pensavano destinate all’insuccesso abbiano segnato tanta partecipazione ed il probabile ritorno di Romano Prodi nel ruolo fondamentale di punto di riferimento che storicamente e politicamente gli compete”
(Luca Vecchi, capogruppo Pd e papabile sindaco di Reggio)

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“Quello che mi gira in testa questa notte:
son tornato, incerta amica, a riferire,
noi immergenti, noi con fedi ed ossa rotte, lasciamo dire:
ne abbiam visti geni e maghi uscire a frotte per scomparire…
Noi, se si muore solo un po’ chi se ne fotte,
ma sia molto tardi che si va a dormire…”
(Il consigliere regionale lettiano Marco Barbieri, citando Guccini)

Un gruppo di tifosi della Reggiana ha invece votato contro Squinzi

Un gruppo di tifosi renziani della Reggiana ha invece votato contro Squinzi

“Congratulazioni a chi ha vinto queste primarie a Reggio ed in Italia, in bocca al lupo a Matteo Renzi e complimenti ai suoi tanti volontari ed attivisti. Per quanto riguarda noi, nonostante mezzi decisamente ridotti e senza ceto politico, arrivare secondi a Reggio sarebbe un risultato importantissimo. Migliaia di persone si sono aggiunte al primo gruppo di sostenitori di Civati, in una campagna che ha toccato tutta la provincia. Un grazie a tutti coloro che ci hanno votato e sostenuto”
(Mirko Tutino, assessore provinciale civatiano)

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“È giunto il momento di scrivere una nuova storia, non si cambia squadra, ma dopo 20 anni si cambiano i giocatori”
(Andrea Rossi, sindaco di Casalgrande in scadenza)

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“Tre milioni di votanti sono un successo straordinario. Buon lavoro a Matteo Renzi, nuovo segretario di (tutto) il PD. E grazie alle migliaia di volontari che hanno reso possibile questa gigantesca espressione democratica”
(Emanuele Cavallaro, responsabile provinciale comunicazione Pd)

Mimmo Spadoni prova a convincere De Lucia a cambiare verso

Pugno chiuso. Mimmo Spadoni prova a convincere De Lucia a cambiare verso

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Matteo Renzi sul palchetto di piazza Casotti, oggi alle 12.30

Renzi sul palco di piazza Casotti, sabato alle 12.30

8/12 (h 22,30)Matteo Renzi è il re del Pd. Si è incoronato  con un discorso di ringraziamento agli elettori delle primarie, che lo hanno voluto segretario del partito a furor di popolo con un risultato che travolge ogni previsione. A 6510 sezioni scrutinate su 84576 a livello nazionale, il rottamatore  era al 68%, con gli altri due competitori lontanissimi. Debacle oltre la più cupa aspettativa per Gianni Cuperlo, crollato al 18%; Civati (che sopravanza Cuperlo in Lombardia) oltre il 13%. In Emilia, a 725 sezioni su 903, Renzi è al 71% con Cuperlo al 15 e Civati al 14. L’affluenza alle urne a livello nazionale si attesta a 2,5 milioni di partecipanti al voto.

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BERLUSCONI ALLA CONVENTION DEI CLUB DI FORZA ITALIA (FORZA SILVIO) A ROMA: “GOVERNO DI SCOPO, POI AL VOTO”

Italy's former Prime Minister Silvio Berlusconi

«Fui costretto a dare le dimissioni e si installò un governo completamente oscuro agli elettori: se questo non è un colpo di stato ditemi come si può chiamare»: Silvio Berlusconi, alla kermesse per presentare i club della nuova Forza Italia, all’Auditorium Conciliazione di Roma, ripercorre le fasi che precedettero l’avvento del governo Monti e bolla gli eventi come «colpo di stato» con un riferimento nemmeno troppo velato al caso Ruby. «Vi ricorda qualcosa l’espressione bunga bunga? – aggiunge il Cavaliere – Sono stato accusato di cose efferate che ho giurato sulla testa dei miei figli di non aver mai commesso. Io ho 52 testimoni a favore contro sei. I loro sei vincono perché dicono la verità mentre tutti i miei 52 mentono».

FISCHI CONTRO ALFANO – Poi il Cavaliere nomina Angelino Alfano e dalla platea arrivano una pioggia di fischi e urla di dissenso dalla platea della convention :«Quando ho lasciato il partito ad Alfano – sottolinea l’ex premier – era al 37% e l’ho ripreso all’11,7%». E non manca una stoccata al governo Letta: «Questo governo non ha rispettato i patti. I nostri patti erano tre – aggiunge Berlusconi – nessun aumento dell’Iva, nessuna tassa Imu sulla casa perché per noi è sacra e volevamo un cambiamento forte nel modo di operare di Equitalia. Questo governo è naufragato su queste promesse».

ATTACCO AI MAGISTRATI – Non solo: ai militanti Berlusconi ribadisce la sua posizione vero la magistratura che «si è data una missione a favore della sinistra». «Da ordine dello Stato – rilancia l’ex premier – si è trasformata in un contropotere che tiene sotto di sé il potere esecutivo e decisionale. Da noi i magistrati non dipendono da nessuno, sono incontrollabili e irresponsabili nemmeno di ciò che commettono per colpe gravi e dolo e si giudicano tra di loro».

(“Corriere della Sera”)

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8/12 – Alle 17, nei 93 seggi allestiti a Reggio Emilia e provincia per le primarie del Pd si erano recati a votare 41.465 cittadini (in città 13.240). Un dato decisamente più elevato rispetto alle stime della vigilia di 35 mila votanti in totale, e che avvicina la partecipazione di oggi a quella della sfida Renzi-Bersani di un anno fa. Alle ore 12 il dato rilevato era di 21.111 votanti. Per Matteo Renzi sarà un exploit: secondo le prime valutazioni a urne chiuse si avvicinerebbe al 70% in provincia di Reggio.

8/12Si chiudono alle 20 i 93 seggi allestiti in tutta la provincia per le primarie del Pd. Ormai è scontata l’elezione di Matteo Renzi a segretario dei democrat, ma a Reggio il voto si carica di qualche attesa in più come test sul gradimento del ministro Delrio, ex sindaco, e dei suoi uomini. Oggi, è noto, Delrio è il braccio destro dell’ex Rottamatore, tuttavia alle primarie per il segretario provinciale il candidato renziano, Gianmaria Manghi, è addirittura arrivato terzo in città.

Un anno fa, al ballottaggio tra Renzi e Bersani, in provincia di Reggio votarono circa 56 mila persone. Oggi si prevede un afflusso largamente minore. Gli scrutini inizieranno subito dopo la chiusura dei seggi, e in nottata si conosceranno i risultati. In base all’afflusso della mattinata, si prevedono più di due milioni di votanti a livello nazionale, anche grazie al battage mediatico diventato parossistico negli ultimi giorni.

CLICCA QUI PER L’ELENCO COMPLETO DEI SEGGI ELETTORALI.

Il voto è aperto a tutti i cittadini italiani, i cittadini dell’Unione europea residenti in Italia, i cittadini extracomunitari in possesso del permesso di soggiorno. Sono ammessi al voto i giovani dai 16 anni in su. Votano sia iscritti che non iscritti al partito. A questi ultimi è richiesto un contributo di due euro per le spese di organizzazione delle primarie, allestimento dei seggi etc. Si calcola che a Reggio il costo sarà di circa 40 mila euro.
Gli elettori dovranno presentare un documento d’identità valido e, se iscritti, la tessera di iscrizione al Pd.

7/12 – Ad accogliere Matteo Renzi, in piazza Casotti oggi poco dopo mezzogiorno, tanti ex o “democristi” o neo-cool (Delrio, Castagnetti, Pagani… poi Rossi e Mammi, Bonaccini e Gazza) e compagnia cantante, tra cui la bella Ottavia di Albinea.

Ma il ragazzo-copertina (Vanity Fair) non ha rottamato nessun amministratore reggiano ex Pci (non si sa mai che gli elettori cambino idea nella notte): “Portiamo gente a votare le primarie, andate a bussare a tutte le porte”.

Massì, evviva un Pd testimone di Geova (battutona)!

piazza casotti

7/12 – Ci sarà da sgomitare domattina in piazza Casotti (dietro piazza Prampolini) a Reggio, dove oggi alle 12 Matteo Renzi chiude la sua campagna per le primarie Pd, in programma domani, domenica, in tutta Italia.

La scelta di Reggio Emilia come ultima tappa (anzi penultima, perché Renzi sarà alle 21 a Milano allo spazio Calabiana) ha il senso di un sostegno al suo braccio destro, l’ex sindaco e ora ministro Delrio, visto che a Reggio città nelle primarie provinciali i renziani sono arrivati terzi. A Bologna l’ex Rottamatore ha dato un segnale netto di rottura, quando di fronte a tremila persone a detto “chi ha sbagliato deve farsi da parte” e con ciò rottamando Vasco Errani & C. per lo scandalo dei rimborsi spese ai consiglieri regionali. Vedremo se replicherà a Reggio, dove in procura sono aperti tre fascicoli sulla gara del Global Service della Provincia, il crac di Fiere di Reggio, i bilanci e i debiti accumulati da Sofiser, e anche sullo scandalo En.Cor di Correggio. A ciò si aggiunge la causa intentata dall’ex sindaco Graziano Delrio, oggi ministro e braccio destro di Renzi, contro un giornalista per l’inchiesta sulla vendita dell’area ex casello A1 all’immobiliare di Coop Nordest.

In ogni caso, quella di Renzi appare come una marcia trionfale: secondo il sondaggio di Agorà (Rai 3) il sindaco di Firenze a 48 ore dalle primari sale di tre punti nelle intenzioni di voto e sfiora il 60%. L’unica incognita riguarda la partecipazione: sotto un milione e mezzo di votanti sarebbe una debacle. Ma nel Pd sono fiduciosi in due milioni.

La novità della vigilia è il ripensamento di Romano Prodi, che domenica, di ritorno dall’estero, andrà a votare alle primarie dopo aver pronunciato unno politicamente motivato. Secondo il Professore reggiano (ma voterà a Bologna) la sentenza sull’incostituzionalità del Porcellum “mi obbligano a ripensare a decisioni prese in precedenza. Nella situazione che si è venuta a creare è necessario difendere a ogni costo il bipolarismo. Mi farebbe effetto nn mettermi in coda a deciioni prese in precedenza”. Come voterà? Non certo per Cuperlo, alfiere dello schieramento che lo ha “fucilato” nel voto per la Presidenza della Repubblica.

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3 risposte a Ciclone-Renzi ha trionfato anche negli incassi. Un po’ di soldi alla Caritas e alla Sardegna

  1. Asteroide 423 Rispondi

    09/12/2013 alle 16:02

    W Vanna Marchi.

  2. Cap Rispondi

    09/12/2013 alle 17:48

    “Stanotte hanno fatto un macello in due sedi PD a Reggio (la 2 e la 3) dove l’esercito dei tre milioni aveva votato poche ore prima. Forse cercavano i due euro, forse solo divertimento”.

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