Parmigiano fatto con latte estero? Gaffe scandalosa del presidente Ice a Ballarò. Poi le scuse al Consorzio

12/12 – Va bene, sarà pure stata una gaffe. Ma non si può passar sopra tanto facilmente allo scivolone (ignoranza? superficialità?  o solo una frase mal pronunciata?) dal presidente dell’Ice, agenzia  per la promozione delle aziende italiane all’estero, su un tema che lui, il presidente Riccardo Maria Monti dovrebbe maneggiare con competenza maggiore degli altri: i nostri prodotti Dop e in particolare il Parmigiano Reggiano.

Il fatto è che Riccardo Maria Monti, intervenuto ieri sera a Ballarò, ha dichiarato testualmente: “Senza latte estero non potremmo produrre tutto il nostro Parmigiano“. Apriti cielo, i produttori del Re dei Formaggi questa mattina avevano già in braccio i forconi, e con mille ragioni dalla loro parte. Perchè sostenere che il parmigiano reggiano si fa col latte esterno significa dicharare all’Italia  che il nostro grana  è tutta una contraffazione. Sarebbe interessante sapere come il dottor Monti riceve certe informazioni.

E’ ampiamente noto che il Re dei formaggi si può fare sono con latte prodotto nella zona di produzione, e che la calata deve obbligatoriamente avvenire entro due ore dalla mungitura. Il discplinare d produjzione non lascia dubbi e non fa sconti a nessuno. tutto il resto è contraffazione. Il danno potenziale di certe affermazioni è enorme, specialmente quando si deve combatere ogni giorno e in tutto il mondo contro i Parmesan, i Reggianiti e via falsificando.

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha chiesto una rettifica immediata al conduttore di Ballarò, Giovanni Floris, e al presidente Riccardo Monti. In giornata, dopo un fitto scambio di messaggi e telefonate, il chiarimento.

Al conduttore Giovanni Floris e al presidente dell’Ice – si legge in una nota – « il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, contestava il contenuto di affermazioni che potevano indurre a pensare che il Parmigiano Reggiano fosse prodotto con latte proveniente dall’estero, con conseguente pregiudizio sull’immagine del prodotto e sulla corretta informazione del consumatore».

Alla lettera di contestazione inviata da Alai «il presidente dell’Ice ha immediatamente risposto dicendosi dispiaciuto del fatto che una frase di più ampio respiro sia stata interpretata in un modo “che non corrisponde al mio pensiero”. Da Riccardo Maria Monti, inoltre, il pieno sostegno dell’Agenzia Ice “all’attività di internazionalizzazione del Consorzio e degli associati”. Il presidente dell’Ice ha ricordato  poi che l’Agenzia è sempre stato pronta, e lo sarà anche in futuro, a promuovere il Parmigiano Reggiano sui mercati internazionali».

«Ringrazio il presidente Monti  – ha osservato Giuseppe Alai – per la tempestiva risposta, per questo impegno e per aver già accettato l’invito a visitare uno dei nostri caseifici: agli stessi chiarimenti, in trasmissione, ribadisco l’invito e la sollecitazione a “Ballarò”’, per cancellare gli equivoci che possono riguardare centinaia di migliaia di ascoltatori-consumatori».

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4 risposte a Parmigiano fatto con latte estero? Gaffe scandalosa del presidente Ice a Ballarò. Poi le scuse al Consorzio

  1. TIZIANA CIOCCHI Rispondi

    16/12/2013 alle 09:20

    MA QUALE FRAINTENDIMENTO!!!!! IL PRESIDENTE DELL’ICE, MESSO Lì DAL SUO AMICO PASSERA, HA DETTRO UN’ENORME CAZZATA !! E QUEST’ANNO ALL’ICE, IN BARBA ALLA CRISI, HANNO STANZIATO PER L’ANNO 2014 BEN IL DOPPIO DEGLI STANZIAMENTI DEL 2013 PER PROMUOVERE L’EXPORT. PECCATO CHE NON DICONO CHE DA BEN 2 ANNI HA MESSO IN CASSAINTEGRAZIONE LA SUA SOCIETà DI INFORMATICA, RETITALIA INTERNAZIONALE. COME BUTTARE IL KNOW HOW DI 39 ANNI DI LAVORO PER L’ENTE!!!!

    TANTO PAGHIAMO DìSOLO NOI!!!DEVE ANDARSENE A CASA!!!!

    • rsu retItalia Internazionale Rispondi

      26/12/2013 alle 16:53

      condividiamo appieno quanto da te affermato con coraggio, questa è la pura verità.
      Da circa 2 anni i lavoratori sono stati messi prima in CIGO, 14 a zero ore, e da maggo 2013 successivamente in CIGS.
      Il Presidente Monti, adducendo le motivazioni piu’ inverosimili, ha dato avvio al Bando di Gara per la vendita della società, e ripetiamo vendita e non alienazione, perchè esige la liberatoria dall’acquirente.
      Per meglio chiarire a breve, entro metà febbraio presumibilmente, i lavoratori 65 funzionari e 2 dirigenti saranno venduti a qualcuna delle Aziende della galassia Monti, questa è la verità, e fatti a spezzatino, retItalia Internazionale sarà un guscio vuoto.
      La macelleria sociale produrrà a breve altri disoccupati e disperati che difficilmente per età e per specializzazione, difficilmente avranno opportunità di ricollocazione.
      grazie a tutti e felice 2014

  2. Luca Paolo Rispondi

    17/12/2013 alle 12:40

    Ma il presidente dell’ICE sa di cosa parla o è il solito fantoccio messo lì dal politico di turno? Come fa a promuovere le strategie per il nostro export se non conosce i prodotti che rappresentano le eccellenze dell’Italia?
    Se poi è vero che mette in cassa integrazione la sua società di informatica, facendo pagare al cittadino i costi della sua incapacità, siamo messi bene…

  3. leno lazzari Rispondi

    22/12/2013 alle 23:24

    COntraffatto il Parmigiano perche prodotto con una parte di latte importato ?

    Mah, nel caso specifico ho soltanto l’impressione che non ci siano abbastanza mucche italiane per quei quantitativi di Parmigiano lavorato. Quello che posso dire è che ho visto una vaccheria in Slovenia (di parenti acquisiti), in montagna dove i pascoli sono DA SOGNO e dove i controlli dello stato fanno davvero paura (non come da noi !) lavorano per l’esportazione (credo alla Torrimpietra vicino Roma).

    Il latte sano può essere prodotto dappertutto ma può essere “truffaldino” anche in una maso trentino
    se prodotto con “aggiunte” per aumentare i quantitativi.

    E viene fatto…..eccome se viene fatto. Credere che un marchio famoso sia in Italia sinonimo di “certezza della qualità” è un’utopia.

    Leno Lazzari

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