Novellara, mozione choc firmata Fantinati: “Niente compostaggio alla Sabar”. Cerino in mano a Tutino

13/12 – No secco, senza se e senza ma, al trasferimento dell’impianto di compostaggio Iren da Mancasale alla discarica Sabar di Novellara. E’ la posizione espressa dal gruppo Pdl Insieme  del comune di Novellara in una mozione in firmata dalla capogruppo Cristina Fantinati (che è anche una dirigente provinciale di Forza Italia).

La mozione – destinata a creare problemi seri dentro ai partiti , soprattutto il Pd, e gli stessi comitati ambiente “impegna il Sindaco e il Consiglio comunale di Novellara a ottenere immediatamente dalla provincia di Reggio Emilia un impegno formale affinchè non venga trasferita l’attività di compostaggio nella discarica di Novellara gestita da Sabar, nè su terreno del Comune di Novellara nè su terreno del comune di Cadelbosco Sopra, nè a gestione Sabar ne a gestione Iren”.

La mozione ricorda che le rassicurazioni di Iren sul ciclo del compostaggio non hanno eliminato il problema della puzza insopportabile che da Mancasale si sparge per chilometri soprattuto d’estate: problema che suscita proteste crescenti tra i cittadini.

Nel mirino le dichiarazioni dell’assessore provinciale all’ambiente Mirco Tutino secondo cui nel 2014 la quantita di sfalci trattati a Mancasale sarà ridotta alla metà, e che nel 2015 inizierà il trasferimento del compostaggio alla Sabar.

Ma la mozione Fantinati ricorda che “i cittadini novellaresi hanno sopportato per decenni un enorme disagio ambientale causato dalla discarica di via Levata gestita da Sabar “data la continua disponibilità ad accogliere rifiuti anche da varie città italiane, e che è stato loro promesso che dal 2015 verrà finalmente interrottà l’attività di raccolta e gestione dei rifiuti”. La mozione inoltre ricorda che Sabar possiede un terreno confinante con la discarica novellarese di via Levata, ma sito in comune di Cadelbosco di Sopra, che affida la propria gestione dei rifiuti ad Iren”. Da qui la richiesta di un impegno formale a non trasferire alla Sabar il compostaggio Iren”. Se sarà approvata,  la mozione diventerà vincolante per l’amministrazione.

Sull stesso problema il consigliere Orazio Russotto del gruppo Misto, sempre di Novellara, si schiera contro le amministrazioni che non ascoltano nè le proteste della gente che nn vul essere assediata dalla puzza, nè gli esperti che propongon usi alternativi degli sfalci. Russotto spezza una lanciaa favore di piccoli impianti di cogenerazione.

LA MOZIONE FANTINATI (PDL INSIEME DI NOVELLARA)

Gruppo Consiliare PDL- Insieme

Al sig. Sindaco RAUL DAOLI

Oggetto: Mozione da inserire nel prossimo Consiglio Comunale riguardante:

IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO PRESSO LA DISCARICA DI NOVELLARA

Considerato che

Il Gruppo Iren gestisce un impianto di compostaggio da 50.000 tonnellate in zona Mancasale a Reggio Emilia, con stoccaggio di scarti verdi (scarti vegetali, sfalci, cortecce e potature).

Considerato che  

Il Gruppo Iren dichiara che l’intera superficie è costituita da una soletta di cemento armato impermeabilizzata dello spessore medio di circa 20 cm. Le acque meteoriche di dilavamento che incidono sulla superficie dell’impianto, sono captate da una rete di canalette grigliate che circonda l’intera area della piattaforma e convogliate nel depuratore di Mancasale. Nell’ impianto di Reggio Emilia il compostaggio dei residui vegetali è condotto ricorrendo alla decomposizione in cumulo su platea all’aperto, con periodico rivoltamento meccanico con pala e periodica aggiunta di acqua per il ripristino del tenore di umidità.

Considerato che

Il Gruppo Iren dichiara che, allo scopo di limitare la formazione di zone anaerobiche che liberano cattivi odori all’atto della movimentazione, le operazioni di triturazione sono immediate, soprattutto in presenza di quote elevate di frazioni erbose umide e putrescibili. Durante il periodo di stabilizzazione il materiale viene periodicamente rivoltato per mantenere l’equilibrio aerobico all’interno della massa in compostaggio. Grazie al lavoro delle pale è possibile sia arieggiare (l’apporto di ossigeno è essenziale per mantenere attivo il processo decompositivo e per favorire l’allontanamento del calore in eccesso e il vapor acqueo) che disaggregare, rimescolare e omogeneizzare il materiale, portando verso l’interno gli strati più superficiali dei cumuli. Per contenere la produzione di polveri ed odori, le operazione di movimentazione vengono effettuate tenendo conto delle condizioni atmosferiche, mentre i cumuli vengono trattati, nei corso di ogni operazione con opportuno prodotto enzimatico e sono periodicamente  bagnati. L’intera area comprendente l’impianto di compostaggio risulta isolata dall’ambiente esterno attraverso recinzione realizzata lungo tutto il perimetro dell’impianto, oltre che da un’alberatura che consente una riduzione dell’impatto acustico e visivo. Tutto il processo di compostaggio viene periodicamente monitorato.

Considerato che

Nonostante le rassicurazioni, il Gruppo Iren non ha saputo tutelare i cittadini residenti in un raggio di diversi chilometri dalla zona di Mancasale. Infatti, negli ultimi mesi, ci sono state diverse proteste di singoli cittadini e di comitati in riferimento al grandissimo disagio causato dall’odore insopportabile emanato dalle montagne di sfalci putrescenti e dal compost lasciato macerare e fermentare all’aria aperta nell’impianto di compostaggio di Mancasale.

Considerato che

L’assessore provinciale Mirko Tutino ha recentemente dichiarato che “La Provincia, in quanto autorità competente in materia di autorizzazioni ambientali, ha deciso per il 2014 il dimezzamento della quantità di materiale trattato per il compostaggio, ma è solo un primo passo. Infatti, nel 2015, quando scadrà l’attività di discarica, comincerà il trasferimento dell’intero ciclo di compostaggio alla Sabar di Novellara. A Mancasale è in corso la sperimentazione di una nuova tecnologia per il compostaggio: quella che dovrebbe essere utilizzata nell’area Sabar. Il nuovo impianto sarebbe basato sull’insufflazione di aria dal basso e sullo spargimento degli sfalci in un’area molto più vasta, in modo da prevenire le fermentazioni e ridurre così in modo significativo odori, vapori e inquinamento, sempre con un processo svolto all’aperto e non al chiuso.”

Considerato che

I cittadini novellaresi hanno sopportato per decenni un enorme disagio ambientale causato dall’attività della discarica di Via Levata gestita da Sabar, dando continua disponibilità ad accogliere rifiuti, non soltanto dagli otto comuni soci di Sabar, ma da tutta la nostra Provincia, la nostra Regione e da varie città italiane e che è stato loro promesso che dal 2015 verrà finalmente interrotta l’attività di raccolta e gestione dei rifiuti

Considerato che

Sabar possiede un terreno confinante con la discarica novellarese di Via Levata, ma sito in comune di Cadelbosco di Sopra, comune che affida la propria gestione dei rifiuti ad Iren

Il Gruppo consigliare PDL-Insieme impegna il Sindaco e il Consiglio Comunale di Novellara

AD OTTENERE IMMEDIATAMENTE DALLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA UN IMPEGNO FORMALE AFFINCHE’ NON VENGA TRASFERITA L’ATTIVITA’ DI COMPOSTAGGIO NELLA DISCARICA DI NOVELLARA GESTITA DA SABAR, NE’ SU TERRENO DEL COMUNE DI NOVELLARA NE’ SU TERRENO DEL COMUNE DI CADELBOSCO DI SOPRA, NE’ A GESTIONE SABAR NE’ A GESTIONE IREN.

La Capogruppo Cristina Fantinati

***

L’INTERVENTO DEL CONSIGLIERE ORAZIO RUSSOTTO

“E’ una vergogna il non voler ascoltare da una parte i cittadini che non
vogliono sentire odori insopportabili e dall’altra esperti che consigliano
altri utilizzi delle potature e del verde urbano.
Basti pensare a come affermato in più sedi istituzionali dall’assessore
regionale  per lo sviluppo del territorio Muzzarelli del pd,che in regione
esistono decine di interventi virtuosi di progetti di micro cogenerazione da
parte di buona parte delle municipalizzate .
Evidentemente noi valutiamo una cattiva fede da parte dell’assessore
provinciale Tutino del pd a non voler affrontare la tematica,e tutto ciò a
favore di chi? Cosa c’è veramente dietro?,forse non sarebbe più opportuno  dire
alla cittadinanza  come stanno le cose?.
Alla cittadinanza non farebbe più piacere avere  calore per le proprie
abitazioni a tariffa agevolata in cambio dell’impegno del confluire il verde ad
un centro di raccolta? Avere per i comuni  ritorni economici  dalla vendita
dell’energia elettrica prodotta così da fare nuovi interventi nel bene della
comunità  stessa?
Credo che se l’assessore vorrà rispondere le risposte potranno solo essere
accolte con favore e fare luce sulla regia  del compost  e perché solo Reggio
Emilia e’ tanto interessata a portare avanti tutto ciò”.
Orazio Russotto – Capogruppo gruppo misto Novellara

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Una risposta a 1

  1. luca cadelbosco Rispondi

    14/12/2013 alle 10:36

    A quelli di Villa Seta ovviamente non degnano nemmeno di chiedere un parere…figuriamoci se li informano…..se sapessero davvero cosa hanno intenzione di fare….sarebbero coi forconi a chiedere le teste (in senso politico) dei loro pseudo rappresentanti…

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