Mediopadana
Successo strepitoso:
i treni raddoppiano. Ma per i Cinquestelle sono “balle”

di Pierluigi Ghiggini

3/12 Il tam tam – dai consiglieri comunali ai tassisti – lo annunciava da più di un mese: Trenitalia e Italo avrebbero deciso di raddoppiare le fermate dei treni alla superstazione di Mancasale. E lo ha confermato sia pure con cautela  il prosindaco Ugo Ferrari all’incontro di sabato sul Tecnopolo delle Reggiane. Se le notizie saranno confermate, si passerà da 15  treni a 31 ,a partire dal 15 dicembre. E con un aumento significativo dei treni da e per Torino.

alta velocità

«Stanno arrivando nuove fermate – ha detto Ferrari – Aspettiamo a dirlo perché ancora non ci crediamo». Si sa che le due compagnie stanno lavorando sugli orari, ma evidentemente l’exploit della superstazione è tale da far mandare in soffitta tutti gli scetticismi della partenza, in particolare da parte di Trenitalia, e ha dato ragione all’ex amministratore delegato di Ntv Giuseppe Sciarrone che aveva visto nella Mediopadana il battistrada di una nuova strategia dell’alta velocità, basata non soltanto sui grandi centri ma sul collegamento di una rete di città medie.

Il successo si era visto sin dalle prime battute, e attualmente il traffico passeggeri è valutato al triplo delle previsioni. Solo Italo, venti giorni dopo l’inaugurazione della stazione, veva annunciato una media di mille passeggeri/giorno.  Reggio funziona davvero come catalizzatore di un bacino d’utenza esteso da Parma a Mantova e da Cremona a Verona. Tutto questo nonostante la mancanza di servizi, di parcheggi, persino di un bar e di un misero chioschetto per poter fare colazione. Non parliamo di un ristorante di qualità, che calzerebbe a pennello nello scenario disegnato da Santiago Calatrava.

trenoSempre secondo il tam tam urbano, a metà dicembre verrebbe aperta anche la fermata di interscambio della Reggio-Guastalla, col trenino-navetta da e per la stazione di piazza Marconi. Tuttavia il prosindaco non ha toccato questo tasto, evidentemente ancora delicato.

Non resta che aspettare  per le verifiche sul campo. Anche perché, posto che il numero delle fermate aumenterà comunque, un’incognita è rappresentata dalle difficoltà di Ntv, che va verso un riposizionamento organizzativo e gestionale. In sostanza, le perdite di Ntv si avvicinano all’azzeramento del capitale: ciò anche perché gli ostacoli frapposti dalle Ferrovie al decollo del competitor sono tali da aver costretto Italo a una strategia low cost che mal si sposa con un treno concepito per la clientela di fascia alta.

OLIVIERI (CINQUESTELLE) CONTESTA LE CIFRE DI SPADONI: “BALLE SPAZIALI”

Lo scenario dell’informazione istituzionale trasmessa da rappresentanti del Comune in questi giorni, in particolare da Ugo Ferrari, Spadoni e il prossimo candidato sindaco PD Luca Vecchi, ci preoccupa per la quantità di balle colossali raccontate ai cittadini sulla Mediopadana.

Diversi organi di stampa riportano annunci dei tre di questo tenore: “QUELLO che c’ è nelle carte è il passaggio dalle 15 coppie attuali di treni a 31”. Addirittura Vecchi, quello che “non entra nel merito” per abitudine politica, annuncia trionfale su Facebook: “Da 15 a 31 coppie di treni. Si continua a crescere…”. Sì, le balle continuano a crescere!
Ad oggi ci sono 8 coppie di treni che fermano presso la stazione Mediopadana, tra il servizio di Trenitalia e quello di NTV-Italo. Pertanto un raddoppio delle corse consisterebbe in 15-16 coppie di treni, non 31. Ma per dare l’idea dell’enormità delle affermazioni, basta fare alcuni semplici calcoli e dare alcune semplici informazioni. 31 coppie di treni, ipotizzando 15 ore di servizio, significherebbero quasi 5 treni all’ora , cioè un treno ogni 14 minuti. Una balla colossale che ci dice come questi politicanti senza arte nè parte parlano senza sapere cosa dicono. Va bene che a Reggio c’è un ministro, ma ci sembra troppo riproporre la storia di Arezzo, dove tutti i treni si fermavano perché era la città di Fanfani, e tutto questo per sole 1.000 persone al giorno? Con una media di passeggeri che scenderebbe a 16 persone per treno?
Veniamo all’annuncio verosimile, raddoppio delle attuali soste a 16 coppie. Attualmente il servizio si svolge su 13 ore, primo treno alle 7 e ultimo alle 20 circa. Si può ipotizzare un treno mattutino anticipato, ad esempio alle 6, ed uno serale posticipato, dopo le 20, che senz’altro renderebbero il servizio più gradito agli utenti in partenza ed in arrivo. Per arrivare al raddoppio bisognerebbe però ipotizzare altri due treni in sosta durante la giornata, ed ammettere che sia Trenitalia che Italo facciano questa scelta. Si avrebbero così 4 coppie di treni in più per i due operatori, totale 8 coppie in più, peraltro a combattersi le stesse fasce orarie più richieste (appunto mattina e sera), con evidente pestarsi di piedi, e con un improbabile potenziamento nelle fasce giornaliere, poco richieste.
Tutto questo per quanti passeggeri? 1000 al giorno in totale secondo i nostri nostri governanti, tra 600 e 900 secondo nostre informazioni. Attualmente il numero di passeggeri si attesterebbe tra 90 e 120 per treno, con un raddoppio delle corse si passerebbe a 45-60 per treno, raddoppiando i passeggeri tra 1500 e 2000 al giorno si arriverebbe sempre ai soliti 90-120 per treno, concentrati nelle fasce più richieste e molto inferiori durante la giornata.
Questo ci fa dire che per evidenti ragioni di mercato gli operatori non raddoppieranno le corse, ma si limiteranno ad allungare a circa 15 ore il servizio (rendendolo senz’altro più comodo) con al massimo 2 treni la mattina e 2 la sera, oltre a 2 coppie durante la giornata, per un aumento di 4 coppie al giorno ed un totale di 12 coppie al giorno. Altreochè 31!
Solo in questo modo, ipotizzando un forte aumento dei passeggeri, si avrebbe una convenienza commerciale.
Ma quello che grida vendetta sono le affermazioni di Mimmo Spadoni, quello che difende come opera di interesse pubblico dei garage privati in Piazza della Vittoria. Secondo Spadoni i 1000 passeggeri attuali da loro annunciati rappresentano già “adesso […] un risultato tre volte più alto di quello che era stato previsto”. Il tutto senza smentire successivamente.
 
Quindi, a sentire Spadoni, i passeggeri previsti erano un terzo di 1.000, cioè poco più di 300. A parte il fatto che un amministratore pubblico non si sarebbe posto il problema di spendere 90 milioni di euro per 300 passeggeri al giorno, cioè meno di quanto porta una linea di autobus cittadina, ma i dati ufficiali di progetto della Mediopadana prevedevano 2.750 passeggeri ad inizio servizio, e ben 12 coppie di treni (adesso sono invece solo 8).
 
Quindi bisogna dire a Spadoni che attualmente i passeggeri sono il 36% di quelli previsti da progetto. In pratica è come se al momento si fossero buttati 58 milioni di euro per costruirla!
Nel frattempo alla Stazione centrale di Piazzale Marconi si muovono 14.000 persone al giorno, cioè da 14 a 20 volte in più che alla Mediopadana, e l’affidamento del servizio di trasporto regionale è in un limbo, e non si sa quale soggetto si offrirà o sarà chiamato ad espletarlo. Di questo dovrebbero soprattutto occuparsi e preoccuparsi i nostri amministratori incapaci, quelli che hanno costruito una cattedrale nel deserto chiamata Mediopadana, che non ha neanche i parcheggi sufficienti per ricevere l’attuale flusso di passeggeri. Ricodiamo di recente la figuraccia delle decine di multe alle auto in sosta vietata, senza un efficiente sistema di trasporto pubblico alternativo“.

Matteo Olivieri, consigliere comunale Movimento 5 Stelle

balle spaziali

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