Una tranquilla giornata di paralisi

16/12- Oggi, lunedì, in sciopero oltre 6.000 lavoratori delle Aziende del Trasporto Pubblico Locale dell’Emilia-Romagna comprese le Ferrovie ex FER, attualmente integrate in TPER e i 700 che operano nei servizi sub-concessi gestiti da aziende private.

L’agitazione è corale: è stata proclamata  dalle Segreterie Nazionali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL FNA, FAISA- CISAL per impegnare le azienda pubbliche e private ad avviare le trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro della mobilità. Prevedibile la paralisi del trasporto pubblico per 4 ore anche a Reggio Emilia, dove lo sciopero è iniziato alle 9 e si conclude alle 13. In mattinata presidio dei lavoratori davanti alla sede Seta in via del Chionso.

«Purtroppo anche in un recente incontro (29 novembre 2013) convocato dal Ministro del Lavoro –  sottolinea una nota di fonte sindacale – da parte datoriale sono state ribadite le solite, strumentali e dilatorie argomentazioni che da oltre 6 anni impediscono qualsiasi concretizzazione del confronto, in qualunque sede si svolga, sia per quanto riguarda le problematiche del settore, che per quanto riferito al CCNL. Su quest’ultimo tema, in particolare i rappresentanti delle aziende hanno confermato la loro sostanziale indisponibilità a ricollocare il negoziato contrattuale nel perimetro di applicazione del nuovo CCNL della Mobilità, hanno ribadito che, in ogni caso, il rinnovo contrattuale deve essere integralmente autofinanziato, quindi a completo carico del fattore lavoro, ed hanno affermato che non possono assumere alcun impegno sui possibilità tempi di sviluppo del negoziato.

Pertanto le Segreterie Regionali CGIL CISL UIL e le Categorie del settore in Emilia Romagna hanno concordato, oltre il calendario di svolgimento di 4 ore di sciopero allegato, anche le seguenti iniziative:

1.    Effettuare in ogni sede aziendale di bacino un presidio per richiedere alle Direzioni Aziendali di assumere iniziative per sollecitare Asstra a ritirare  gli atteggiamenti di indisponibilità al confronto sindacale.

2.    Richiedere agli Enti Locali, Province di ogni bacino di TpL e proprietari di Aziende di TpL di assumere la disponibilità a confrontarsi su iniziative per una regolazione del traffico affinché nelle loro città si incrementi la velocità commerciale dei mezzi pubblici nelle aree densamente urbanizzate, si aumentino le corsie preferenziali, si promuovano le integrazioni fra rete ferroviaria e servizi su gomma, si definiscano programmi innovativi di gestione della sosta, connessi a nuove forme di mobilità sostenibile.

3.    Alla Regione Emilia Romagna, che più di altre Regioni è impegnata su obiettivi di aggregazione delle Aziende, richiediamo un apposito incontro per concertare tappe e modalità della strategia con la quale addivenire alla costituzione di un operatore unico regionale ferro/gomma. Inoltre solleciteremo la stessa Regione affinché assuma iniziative tese a migliorare il rapporto di leale collaborazione tra lo Stato e le Regioni anche sul piano della programmazione strategica per il miglioramento ed ammodernamento dell’offerta del trasporto pubblico locale».

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