Luca Vecchi si candida a sindaco, ma passerà sotto le primarie caudine

18/12 – Tanto tuonò che piovve. Ieri sera, all’assemblea cittadina del Pd all’Hotel Astoria, Luca Vecchi ha annunciato che correrà come candidato sindaco di Reggio Emilia. Il capogruppo del Pd in Sala del Tricolore, uno dei commercialisti revisori di riferimento delle cooperative, ha assicurato che al momento debito sarà affrontato e risolto il conflitto d’interesse relativo alla posizione della moglie Maria Sergio, dirigente della Pianificazione nello stesso Comune. Per lei si parla da tempo della “migrazione” in altro ente.

Luca Vecchi, fedele a una visione che lo accompagna da anni, ha esaltato i risultati amministrativi di questi anni, tuttavia ha ammesso che i passi falsi non sono mancati: «Dobbiamo avere il coraggio di dire che a volte non ci si è beccato». Difficile dire a cosa si riferisse, visto che Vecchi ha sostenuto con serena determinazione tutte le scelte della Giunta. Un riferimento esplicito è al controllo sull’uso dei denari pubblici (la vicenda rimborsi?): «Bisogna esercitare un controllo sistematico sull’uso delle risorse pubbliche, più di quanto non facciamo già: le aspettative dei cittadini sono sempre più alte».

Luca Vecchi tuttavia dovrà fare i conti con gli altri candidati che intendono presentarsi a sinistra, o meditano di farlo. L’avvocato Ernesto D’Andrea ha già dichiarato la sua discesa in campo, così come l’assessore alle politiche sociali Matteo Sassi, di Sel. Le primarie sono praticamente scontate.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    25/01/2014 alle 13:03

    ‘Controllo sistematico’ di cosa..?
    o forse di chi ??…
    Ce ne eravamo già accorti, ma può ‘contare’, purtroppo per noi, su una sparuta minoranza.
    Renzie puzza di ‘vecchi merletti’.
    Delirio ricamatore al tombolo.

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