La mostra Canina se ne va. Game over. Decisioni tempestive per salvare il polo fieristico reggiano

9/12 – “La notizia di queste ultime ore- trasferimento della Mostra Internazionale canina ad altro Polo fieristico- ripropone in modo molto forte ed in termini ultimativi il problema irrisolto della gestione del Polo fieristico reggiano. Secondo il punto di vista dei promotori ed organizzatori privati, siamo arrivati al punto di non ritorno: in assenza di una società di gestione di riferimento del Polo, Reggio verrà abbandonata. Per ironia della sorte questa notizia piomba su Reggio assieme a quella- molto positiva- che altri 10 convogli Alta Velocità faranno tappa alla Stazione Mediopadana: ogni commento è superfluo.

Crediamo opportuno, dopo avere precedentemente informato circa le disponibilità organizzative e il valore economico per la Provincia di Reggio E. degli eventi fieristici realizzati nella nostra città, riepilogare il seguente punto di vista:

1-Il disavanzo milionario di cui si parla è stato prodotto dalla Società SOFISER, avente per scopo sociale l’attività immobiliare, e non dalla Società SIPER , avente per scopo sociale la gestione del polo fieristico di Reggio Emilia.

2-La fusione di SOFISER (società madre, in drammatico passivo) in SIPER (società figlia, in quasi equilibrio di bilancio) ha avuto come effetto di :

-porre in difficoltà finanziaria SIPER e, conseguentemente, portare al concordato preventivo anche SIPER, soc. di gestione eventi fieristici, che altrimenti non avrebbe avuto questa necessità;

-nascondere in SIPER le manchevolezze gestionali proprie di SOFISER;

-mettere in discussione la capacità di realizzare la ideazione, promozione, gestione di eventi fieristici di una società come SIPER senza sbilanci economici rilevanti. Oggi i cittadini sono indotti a pensare che la grave situazione debitoria di Reggio Emilia Fiere (REF: risultante dalla fusione prima citata) sia da imputarsi ad attività di gestione eventi fieristici e non alle attività immobiliari di SOFISER. Tanto è vero che il tema discusso pubblicamente sui media ed alimentato da una parte delle istituzioni è se continuare o no con la gestione eventi, che ripetiamo, sono del tutto estranei ai devastanti bilanci SOFISER e REF.

3-Il disegno di costituire una nuova società di gestione del polo fieristico reggiano, ideato e sostenuto inizialmente da REF, andava in una direzione precisa: scorporato il ramo immobiliare responsabile delle perdite economiche, garantire il futuro al polo fieristico reggiano, “animato” per oltre il 50% da eventi di promotori ed organizzatori privati; il tutto, senza pregiudicare il percorso concordatario con i creditori REF/SOFISER. L’idea giuridica base era la costituzione di una società a prevalente capitale pubblico (la stessa di REF), cui affittare il ramo d’azienda “gestione fiere”, compreso gli edifici del Polo. Se si vuole salvaguardare l’attività fieristica reggiana, valorizzandone la continuità, è la soluzione più ovvia e di immediata disponibilità. Non consente alcuna speculazione sul patrimonio immobiliare REF legato al Polo.

4-Le “incertezze” (è un eufemismo…) di uno dei soci e le conseguenti azioni ostili hanno affondato il disegno, senza fornire una reale e praticabile alternativa. Per azioni ostili si intendono: il mancato finanziamento pro quota di CRPA Eventi, una serie di dichiarazioni e di atti che hanno impedito l’attuazione del disegno di attivazione di CRPA Eventi, unico strumento tecnico disponibile per dare garanzia di continuità alla gestione fieristica, fondamentale al fine di sostenere realmente la realizzazione nell’immediato futuro degli eventi fieristici, di promozione privata come pubblica. “Azioni ostili” intendiamo anche le valutazioni sull’ipotesi di accordo con Fiera Milano, posto che l’accusa principale era l’assenza di un piano industriale: infatti, l’indicata ipotesi “alternativa” di rapporto privilegiato con la regione Emilia Romagna ed i suoi 3 poli ufficiali è da anni, e tuttora, priva di qualsiasi piano, non diciamo industriale, ma neppure strategico.

5-Lo spostamento del confronto (con quale controparte?) dalla gestione eventi alla “valorizzazione e tutela” del patrimonio immobiliare REF è un altro degli atti incomprensibili cui abbiamo assistito negli ultimi mesi e che hanno portato a dilatazione dei tempi di decisione, messo in grave difficoltà i promotori privati (e quello pubblico…) e condotto all’attuale situazione critica: il rischio reale che i promotori privati, senza interlocutori istituzionali e senza futuro, se ne vadano da Reggio. Considerata la ricaduta dei loro eventi sulla provincia di Reggio E. ( almeno 150 milioni di euro/anno), anche le loro esperienze e capacità sono un patrimonio che andrebbe “valorizzato e tutelato”, al pari del patrimonio immobiliare di REF. Se se ne vanno i privati, la nostra provincia è più povera di 150 milioni di euro /anno e di qualche migliaio di posti di lavoro. Dubitiamo che sia chiaro a tutti, a giudicare dagli atti. O che tutti siano ugualmente interessati ad evitare questa evenienza.

6-Il fatto che il patrimonio REF valga 40 anziché 22 milioni di euro ci lascia del tutto indifferenti, se lo vediamo sul piano pratico: pagare i debiti accumulati da SOFISER e mantenere in vita la gestione Fiere. Infatti:

-il valore del patrimonio monetizzabile lo stabilisce il mercato, nel momento in cui tale patrimonio viene messo in vendita. E non pare che i tempi siano particolarmente felici per vendere terreni, capannoni et sim. A Reggio E. numerosi sono i casi attualissimi di aste deserte: amministratori e consulenti ne dovrebbero essere perfettamente al corrente. Dunque, i dati di valutazione sono puramente teorici e non praticabili per pagare i creditori;

-se, viceversa, il patrimonio fosse monetizzabile ai valori indicati dal perito (magari li acquista lo stesso perito…) allora addio Polo fieristico: gli immobili vengono venduti e non è più possibile realizzare in essi gli eventi.

Ecco perché non comprendiamo l’entusiasmo di chi vede in questa nuova perizia patrimoniale una chiave di volta per risolvere i problemi finanziari generati da SOFISER: se riesci a pagare tutti i suoi debiti, ti ritroverai senza gli immobili del polo fieristico.

E dunque, Reggio può dire addio a mostre e fiere ed alla ricchezza che ogni anno portano alla nostra comunità.

7-CRPA Eventi non ha l’esperienza per gestire un polo fieristico.

Di tutte le affermazioni bizzarre fatte in questi mesi, questa è certamente la più sorprendente (è un altro eufemismo).

E’ come dire che, poiché il Comune di Reggio E. non aveva esperienza di gestione di farmacie, non doveva costituire le Farmacie Comunali Riunite. Oppure, siccome non è un gestore di reti di distribuzione di acqua e gas o di raccolta RSU (rifiuti urbani) non avrebbe dovuto partecipare ai rispettivi Consorzi di Gestione. O come dire che, poiché la Provincia di Reggio E. non è un operatore nel settore autostradale, non si capisce perché possieda da anni, e senza che il suo sonno ne sia turbato, azioni della Modena- Brennero ed abbia espresso consiglieri nel CDA.

E’ arrivato il momento di smetterla di girare attorno ai problemi: la festa è finita, da tempo, ed è ora di lavorare e di assumere decisioni ponderate, efficaci e tempestive. Nel solo interesse della nostra comunità”.

Enrico Banfi

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