Il sapido caso del Pasquino bagnolese su Fb, vicesindaco nei guai: “Chiarisca ogni dubbio sulle offese”

IL PASQUINO DI BAGNOLO

Gianluca Paoli, consigliere di Alternativa Civica, chiede al vicesindaco di Bagnolo di chiarire ogni dubbio sulle offese ai cittadini pubblicate su Facebook

23/12 -“Daniele Ferrari, Vice Sindaco nonchè Assessore alle Politiche Culturali, Scolastiche e Giovanili del Comune di Bagnolo, ha ammesso di aver commentato, sotto falso nome, un articolo comparso sul portale di Bagnolo Lab (www.bagnololab.com). Lo ha fatto solo dopo che il sottoscritto, nella veste di amministratore del sito, ha chiesto conto del fatto che un commento a firma sua e quello scritto sotto pseudonimo a distanza di pochi minuti, provenissero dalla stessa connessione internet, identificata inequivocabilmente dal medesimo indirizzo IP.

Chiariamo subito: non è tanto grave quello che ha scritto, quanto il nome che ha utilizzato per farlo. Lo ha fatto firmandosi Pasquino, un nome che per gli utenti del gruppo Facebook più frequentato di Bagnolo in Piano è associato alla figura di un utente anonimo che, nei giorni precedenti e soprattutto in quelli successivi, si rese protagonista di offese pesantissime a molti di loro.

Il titolare dell’account a nome “Pasquino Romano”, nascondendosi dietro all’anonimato, dal 28 ottobre all’ 8 novembre insultò qualunque cittadino osasse criticare l’operato dell’Amministrazione comunale. Era il tempo in cui molti cittadini, esasperati dai ritardi nei lavori, approfittavano della piazza virtuale offerta da Facebook per criticare la realizzazione di quella reale di Piazza Garibaldi. Termini come “non capisce un c….”, “cogl….azzo”, “idiota”, “pistola”, “minchioni” costellarono interventi incredibilmente offensivi, denigratori e diffamatori, a cui i diretti interessati dovettero sottostare, controvoglia, impossibilitati dal chiederne conto dall’anonimato di chi li proferiva.

Ma il modo di esprimersi, seppur volgare, è sempre caratteristico. Il ripetersi delle stesse modalità sintattiche, di alcune espressioni lessicali, la citazione di situazioni particolarmente circostanziate, hanno cominciato ad ingenerare in numerosi utenti altrettanti sospetti sulla reale identità del sedicente Pasquino Romano.

Il timore di essere stato identificato deve aver consigliato al colpevole di non tirare ulteriormente la corda, tant’è che all’improvviso ha deciso di sparire: di colpo Pasquino Romano è scomparso, il suo account cancellato da Facebook, i commenti offensivi volatilizzati.

Ora, alla luce di tutto questo, ho ritenuto doveroso chiedere al Vice Sindaco Ferrari, su un altro gruppo Facebook di cui è l’amministratore, perchè, quattro giorni prima che Pasquino Romano sparisse dalla rete e quindi ancora in piena putiferio, abbia firmato un commento come Pasquino due minuti dopo averne scritto uno come Daniele Ferrari.

Ferrari ha risposto che si trattava di una “burla”, fatta “per provocazione”. 

Gruppo consigliare di ALTERNATIVA CIVICA – Bagnolo in Piano

[email protected] https://www.facebook.com/alternativacivicabagnolo

In pratica, Ferrari ha sostenuto che il Pasquino che imperversava su Facebook offendendo a destra e a manca (e che sarebbe scomparso solo una settimana dopo), era un’altra persona, ma ha ammesso che il Pasquino che commentava su Bagnolo Lab era in realtà lui che si spacciava per il Pasquino di Facebook…

Vogliamo credere alla versione di Ferrari? Vogliamo credere che in realtà dietro l’account Facebook di Pasquino Romano non ci fosse lui ma un’altra persona? Va bene, stigmatizziamo il fatto che un amministratore pubblico abbia scritto un commento con un nome falso e volutamente provocatorio al solo scopo di polemizzare, ma facciamo lo sforzo di credergli. Ma allora perchè mentire e cambiare versione su ciò che ha scritto successivamente nel tentativo di smontare la richiesta di spiegazioni?

Ferrari ha scritto che nei giorni e negli orari in cui il vero Pasquino Romano offendeva i cittadini con i propri commenti lui era a scuola [Ferrari è insegnante, ndr] a disposizione per ricevere i genitori, per cui non avrebbe potuto scrivere alcunchè sulla rete. Peccato che visitando il suo diario Facebook si scopre che esattamente in quell’ora e in quel giorno ha trovato il tempo, tramite una connessione mobile, di pubblicare un post sulla propria bacheca per denunciare, come al solito, i riprovevoli comportamenti di un deputato non appartenente alla sua parte politica. La sua risposta, di fronte all’evidenza, non è stata quella di ammettere di poter connettersi e commentare sulla rete anche da scuola, ma di cancellare il riferimento all’ora di ricevimento genitori scritta poco prima.

Non solo non ha più risposto a questa osservazione, ma ha dato inizio a una vera e propria “rappresaglia”. Invece di fare chiarezza, mezz’ora dopo ha espulso il sottoscritto dal gruppo Facebook da lui stesso gestito come amministratore e su cui gli era stato chiesto conto, impedendomi di commentare ulteriormente. Successivamente lo ha fatto con tutti coloro che avevano “osato” mettere ‘mi piace’ sotto il post in questione. Una vera e propria epurazione contro persone non gradite, culminata il giorno successivo con la chiusura del gruppo ai non iscritti per impedirne la visualizzazione e i commenti. Una vera beffa, considerando che il gruppo Facebook creato da Ferrari lo scorso settembre si chiama Bagnolo in Piano GRUPPO APERTO, in contrapposizione ad un altro, ben più frequentato, che lui stesso aveva polemicamente abbandonato denunciando paranoicamente di venire censurato.

A tutt’oggi Ferrari non ha saputo chiarire ogni ragionevole dubbio sul fatto che possa essere lui il famigerato Pasquino Romano. Anzi, da giorni regna l’imbarazzante silenzio, suo e dei suoi compagni aderenti a Sinistra, Ecologia e Libertà, notoriamente sempre pronti a dargli man forte nelle strenua difesa del luminoso operato del suo Assessorato. Assessorato che, è doveroso sottolineare alla luce di questi eventi, guida le politiche CULTURALI, SCOLASTICHE E GIOVANILI di questo Comune, non la raccolta rifiuti”. 

Gianluca Paoli, Consigliere di “Alternativa Civica”

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