Gli esodati chiedono lavoro al Comune. Ma Vecchi (Pd) taglia corto: “Non c’è più un cent”

12/12 – Incontro non facile, anzi piuttosto teso ieri sera in Comune fra i capigruppo e  il Comitato esodati di Reggio Emilia. Il Comitato sta organizzando la rappresentanza di migliaia di persone over 50 rimaste senza lavoro, senza pensione e in gran parte senza reddito (o con gli ammortizzatori sociali prossimi alla fine), ed è reduce dalla manifestazione di Roma davanti al  Senato, oltre che dall’incontro con Matteo Renzi in piazza Casotti, peraltro risultato deludente rispetto alle aspettative degli esodati stessi.

Questi, ieri sera, hanno chiesto al Consiglio comunale un intervento concreto: in pratica, un progetto per offrire un sostegno al reddito almeno sotto forma di lavori saltuari. «Noi andiamo di continuo a Roma – ha detto il portavoce Giuseppe Scialla – ma viviamo qui, abbiamo sempre lavorato qui e abbiamo contribuito per la nostra parte al progresso di questa città. Vi chiediamo di fare qualcosa, come ad esempio sta facendo il Comune di Correggio con i voucher per i lavori occasionali».

La richiesta però non è stata presa molto bene dal capogruppo del Pd Luca Vecchi, secondo cui il Comune non ha più un centesimo per questi interventi. Ne è seguito uno scontro verbale con Scialla: «Dovete svegliarvi – ha detto  – Siete seduti su una mina sociale pronta ad esplodere. Non avete i soldi? Fate la disobbedienza fiscale: trattenete le somme necessarie da quello che va a Roma».

L’incontro si è concluso con l’impegno a “ragionare” su un fondo nel bilancio di previsione 2014. Inoltre gli esodati incontreranno il rappresentante del governo o delle Camere che interverrà alle celebrazioni del Primo Tricolore, il 7 gennaio.

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