Fiere, una luce nel caos. Tre milioni cash dalla Camera di commercio. La Provincia ne mette 200 mila, e polemizza

10/10 – Gli sforzi in atto in questi giorni scongiurare lo spostamento a Parma della Mostra internazionale canina (uno dei fiori all’occhiello del polo fieristico reggiano) e di altre manifestazioni gestite dai privati sono ostacolati dal clima di guerriglia ancora in atto fra gli enti soci di Reggio Fiere in concordato, in particolare fra la Provincia e la Camera di commercio, che ha il sostegno compatto delle organizzazioni imprenditoriali.

Palazzo Allende è sotto accusa non solo per la disgraziata vicenda dell’interruzione delle trattative con Fiera Milano, ma ora anche per non aver ricapitalizzato – come da accordi – la società-ponte Crpa Eventi, che avrebbe già dovuto affittare il ramo d’azienda delle esposizioni dal Reggio Fiere per garantire lo svolgimento dei programmi 2014.

Si sa che la Provincia non verserebbe la propria quota  non prima dell’ inizio del nuovo anno, mentre l’assemblea dei creditori di Reggio Fiere è fissata per il 23 gennaio. Questa mattina la presidente Sonia Masini e il vicepresidente Pierluigi Saccardi hanno comunque  annunciato la disponibilità da gennaio di 200 mila euro per ricapitalizzare la società ponte Crpa Eventi, pur tornando a polemizzare con Comune e Provincia. Si dice che la Regione abbia finalmente pronto un progetto, tuttavia l’immobilismo dell’assessore Muzzarelli, alimentato da chiacchiere roboanti, lascia tutti piuttosto scettici.

Una luce nel tunnel, tuttavia si è manifestata ieri mattina: la Giunta della Camera di commercio, che fra pochi concluderà il proprio mandato insieme al presidente Enrico Bini, ha deliberato la disponibilità di un fondo di tre milioni di euro nel contesto dell’assestamento di bilancio.

La cifra, libera da vincoli, è a disposizione della futura gestione che potrà così utilizzarla per un’eventuale uscita di Reggio Fiere dal concordato e al ritorno della gestione del debito in bonis. Un atto concreto in direzione di un rilancio del polo fieristico, che come primo effetto potrebbe convincere i gestori delle manifestazioni a non abbandonare la piazza reggiana.

 

LA PROVINCIA METTE 200.000 EURO. MASINI E SACCARDI: SENZA DI NOI I PADIGLIONI FIERISTICI SAREBBERO GIA’ VENDUTI

10/12 – La Provincia diReggio Emilia ha previsto nel Bilancio 2014 l’acquisizione di quote di Crpa Eventi, mettendo a disposizione, dal primo gennaio, 200 mila euro. Lo hanno annunciato questa mattina la presidente Sonia Masini e il vicepresidente Pierluigi Saccardi nel corso di un incontro con la stampa. Era l’ultimo tassello mancante nell’operazione Crpa Eventi, quello che ne aveva sinora bloccato l’operatività. I asoldi tuttavia saranno disponibili a pèartire dal 1° gennaio: farà in tempo la società ponte a rilevare il ramo d’azienda delle manifestazioni fieristiche, prima dell’assemblea dei creditori che dovrà deliberare sul concordat di Reggio Emilia Fiere srl?

Comunque palazzo Allende , hanno spiegato Masini e Saccardi vuole ridare slancio al polo reggiano e rassicurare gli operatori che minacciano di portare altrove le loro manifestazioni, stante la situazione di incertezza gestionale.

“Abbiamo deciso di capitalizzare la newco, la nuova società che dovrà gestire gli eventi fieristici – hanno spiegato la presidente Masini e il vice Saccardi- . Troveremo un accordo con Camera di commercio e Comune, mettendo a disposizione con il nuovo bilancio una cifra che non avevamo disponibile nel 2013. Vogliamo rassicurare gli operatori, garantire una buona gestione nei prossimi anni, trovare nuove partnership, cercando di mantenere la maggioranza della società in capo al territorio di Reggio Emilia. Chi vuole investire su Fiere Reggio Emilia può farlo insieme a noi”. Sul tema alleanze, la Provincia ha ribadito la propria posizione: “Manteniamo aperto il dialogo con la Regione, che ha avanzato una proposta, e con Parma. L’avremmo fatto anche con Milano, se ci fosse stata una disponibilità da parte loro. Ci auguriamo possano esserci nuove occasioni. L’importante, ora, è sbloccare velocemente la situazione, non capiamo perché la società avviata da Camera di commercio e Comune sia ancora ferma”. Certo che senza soldi non si va da alcuna parte…

La presidente della Provincia ha voluto poi rassicurare gli operatori del settore, a partire da coloro che hanno ventilato il trasferimento della mostra Canina e manifestato preoccupazioni sulla situazione delle Fiere: “Reggio Emilia deve mantenere le proprie manifestazioni fieristiche, come l’esposizione Canina. Agli operatori chiediamo di restare a Reggio Emilia e di lavorare insiemeperché la stazione Mediopadana, anche con le ulteriori fermate annunciate, dà un rinnovato impulso e apre nuove prospettive – ha aggiunto la presidente – L’Expo 2015 è un grande appuntamento e Reggio Emilia si deve attrezzare, anche con le Fiere, per interagire con un momento che porterà milioni di persone nel capoluogo lombardo”.

Per quanto riguarda i rapporti con gli altri enti pubblici, “ci divide la valutazione sul passato, ma ora bisogna andare avanti insieme – ha detto la presidente -. Il fatto che la Camera di Commercio abbia deciso di prevedere 3 milioni di euro sulle Fiere per uscire in bonis dal concordato è un passaggio significativo ed apprezzabile. Appena avremo la proposta del gruppo tecnico faremo anche noi il massimo possibile”.

Il vicepresidente Pierluigi Saccardi ha confermato la bontà della scelta della Provincia di chiedere il rinvio del concordato liquidatorio: “Se non si fosse ritardato il concordato oggi avremmo i padiglioni all’asta, con l’impossibilità di garantire qualsiasi attività. Mantenere la proprietà pubblica degli immobili è la condizione indispensabile per dare futuro all’attività fieristica, anche per tali ragioni il concordato è stato un errore”.  Viene da chiedrsi a questo punto come mai la Provincia, che avrebbe dovuto conoscere la situazione del debito di Sofiser ha accettato la fusione alla cieca con Siper, e soprattutto perchè i soldi non li ha messi prima per rafforzare il capitale di Reggio Fiere.

 

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