En.Cor è un pozzo senza fondo: quasi 4 milioni di perdite nel 2012. “Via la nebbia” mette in piazza conti e vergogne

14/12 – La storiaccia della En.Cor di Correggio – che ha portato il sindaco Marzio Iotti alle dimissioni, sfiduciato dal Pd perchè reo di aver messo i panni sporchi in piazza – è un pozzo senza fondo.

Il Comune, a causa delle lettere di patronage sempre valide, sarà chiamato a far fronte a 28 milioni di debiti con le banche, nonostante la società sia stata svenduta a alla filiale italiani di una holding svizzera che fa campo a un uomo d’affari inseguito da un mandato di cattura internazionale.

Per buon peso, ora salta fuori che il bilancio 2012, quando la En. Cor era controllata ancora dall’amministrazione comunale, si è chiuso con una perdita di 3 milioni 871 mila 613 euro. Non solo: per tappare almeno in parte il buco, il Comune ha conferito alla fine del 2012 propri terreni per 3 milioni 690 mila euro.

Il documento contabile è stato depositato alla Camera di commercio il 5 dicembre, e ieri il comitato “Via la nebbia” ha pubblicato nel suo sito internet il bilancio, la nota integrativa e il verbale dell’assemblea nel suo sito internet.

«Se alla perdita del 2012 – rivela il Comitato – aggiungiamo i 3.268.422 euro persi dal 2008 al 2011, arriviamo ad un totale di perdite di 7.140.035 euro. Perché allora non è fallita, visto che la perdita è superiore al 100% del capitale sociale (in verità è il 3.871 % del capitale sociale)?»

Perchè – aggiunge il Comitato – «provvidenzialmente, il Comune di Correggio ha conferito, a titolo gratuito, nel dicembre 2012, terreni di proprietà comunale per 3.690.000 euro: è spiegato nella nota integrativa al bilancio a pag. 1. Questo valore è andato a compensare la perdita d’esercizio». A fine corsa a quanto ammonterà il conto del disastro En.Cor? E chi pagherà? Ancora una volta i cittadini?

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