Due hacker in gonnella clonano la card di un impiegato e riciclano i soldi col poker online

19/12 – Perdeva on-line i soldi di una carta clonata, ma a vincere era il complice. Due hacker italiane in rosa – una 38enne di Venezia ed una 55enne dell’hinterland di Napoli – sono state denunciate per truffa aggravata dai carabinieri della Stazione di Castellarano.

Dopo aver clonato la carta di un impiegato di Castellarano, il clonatore si collegava a siti di poker online e faceva vincere il complice nei tornei facendo affluire i soldi della carta clonata verso  quella “pulita” della sua complice. Vincite che poi le due giocatrici si spartivano equamente.

Secondo le indagini telematiche  la 38enne veneziana era riuscita a decodificare la carta di credito dell’impiegato reggiano alleggerendola di circa 400 euro. I soldi venivano poi utilizzati i tornei di poker online con sfide dirette. Qui scattava il “riciclaggio” tecnologico: il clonatore perdeva volutamente riversando il danaro che quindi finiva nella carta di credito pulita della sfidante, risultata sua complice.

Il malcapitato reggiano grazie al servizio sms di allerta si è accorto quasi subito dell’indebito prelievo rivolgendosi ai Carabinieri di Castellarano. Le indagini telematiche dei Carabinieri sulla società italiana, che si occupa della gestione di scommesse e gioco online per conto di un marchio del settore, dove le giocate erano state effettuate, permettevano di ricostruire i movimenti del denaro e le operazioni avvenute attraverso il web.

L’odierna indagata aveva prima aperto un conto con quella società per poi utilizzare il danaro della carta clonata in tornei online facendo giocate con sfide dirette. La circostanza che vedeva la sfortuna abbattersi sulla clonatrice (perdeva sempre) a favore della sfidante (sempre la stessa) ha portato allo step investigativo successivo. Clonatrice e sfidante erano d’accordo. In questo modo le due riciclavano il danaro prelevato dalla carta di credito del reggiano.

Una serie di operazioni che però sono andate a sbattere contro la scrupolosità delle indagini dei Carabinieri di Castellarano che hanno identificato e denunciato le due hacker i rosa in ordine al reato di truffa in concorso.

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