Oggi i funerali di don Rino Bertolotti, spirato dopo aver celebrato la messa per Rolando Rivi

4/11 Lo hanno trovato morto nel suo letto, aveva solo 68 anni.  Due sere prima, Don Rino Bertolotti aveva celebrato la messa in latino per il Beato Rolando Rivi, in occasione dell’arrivo delle reliquie del martire-bambino a Correggio. Era felice.

L’improvvisa scomparsa di Don Rino Bortolotti ha suscitato dolore e sconcerto in tutta la Diocesi. Le esequie oggi, mercoledi alle 14,30 nella chiesa di San Francesco a Correggio: presiederà la messa il vescovo monsignor Massimo Camisasca.
Si può rendere omaggio alla salma, in San Francesco,  anche nella mattinata di oggi.

Nato il 12 gennaio 1945 a Marzaglia di Modena, don Rino Bortolotti  ha compiuto gli studi liceali e di teologia nel Seminario di Reggio. Ordinato sacerdote il 17 maggio 1970, don Rino ha svolto il ministero per 14 anni (1970-1984) a Cadelbosco Sopra come collaboratore parrocchiale (curato), per 15 anni (1984-1999) come parroco a Cogruzzo e per certi periodi come amministratore parrocchiale a Meletole. Nominato parroco di San Quirino a Correggio nel 1999, ha guidato come pastore buono la comunità fino al 2009. Dopo la rinuncia per ragioni di salute, è stato generoso e discreto collaboratore – anche per la parrocchia di San Prospero di Correggio, in unità pastorale con San Quirino – dei suoi successori: don Fernando Borciani e monsignor Giancarlo Gozzi, l’attuale parroco.

Don Rino, pur con una salute piuttosto fragile, alternata a disturbi più gravi, non si è mai risparmiato nel lavoro pastorale. Di carattere mite e buono, mai appariscente, don Bortolotti era molto apprezzato e amato dai colleghi studenti, prima, e successivamente da quanto lo hanno incontrato nel ministero pastorale.

Il suo stile era caratterizzato dalla ricerca dell’incontro personale. Soprattutto negli ultimi anni a Correggio dedicava molto tempo alle confessioni in San Quirino. Moltissimi si accostavano a lui per avere una guida spirituale, che ispirava fiducia e faceva sentire il calore della paternità, unita a profonda spiritualità. Non mancava mai agli esercizi spirituali dei vescovi dell’Emilia Romagna e dei sacerdoti nel Centro di spiritualità di Marola. Proprio qui si era recato pochi giorni fa, come altre volte, per una sosta che lo ricaricasse nel suo servizio.

Per Correggio e per la diocesi la sua morte è una grande perdita. Lui, sempre schivo, con un sorriso benevolo e rassicurante, si sottrarrebbe subito a questi apprezzamenti. Venerdì scorso, nella chiesa della Madonna della Rosa a Correggio, aveva cantato gioiosamente la Messa in forma straordinaria in onore del Beato Rolando Rivi. E aveva celebrato l’Eucarestia anche domenica scorsa, all’inizio dell’Avvento, rafforzando l’attesa della venuta di Gesù, che lo ha chiamato improvvisamente a contemplare la luce e la bellezza del volto di Dio.

È possibile anche questa mattina rendere visita alla salma nella chiesa di San Francesco di Correggio.

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Una risposta a 1

  1. Livio Rispondi

    03/12/2013 alle 22:30

    Un grande uomo e sacerdote.Manchera’ a credenti e non credenti.A Correggio era stimato da tutti

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