Carabinieri come Babbo Natale: recuperano 50 mila euro di refurtiva e passano per le case a restituirla ai derubati

23/12 – Carabinieri in versione Babbo Natale nell’Appennino reggiano: già domani, giorno della vigilia, i militari della Compagnia di Castelnovo Monti provvederanno a restituire ai derubati l’ingente bottino razziato a seguito di numerosi furti in abitazione: oggetti e preziosi che, probabilmente, stavano per partire verso l’est Europa per essere “riciclati” come doni natalizi.

carabinieri babbo nataleCinque insospettabili cittadini dell’est Europa, regolarmente residenti a Castelnovo Monti, sono stati denunciati dai Carabinieri della locale Compagnia per il reato di ricettazione. A loro i carabinieri hanno sequestrato un ingente quantitativo di refurtiva costituito da preziosi in oro, elettrodomestici, elettroutensili, televisori e svariata altra merce per un valore di 50.000 euro provento di furto in una ventina di colpi commessi prevalentemente nelle abitazioni, ma anche in cantieri edili del comprensorio montano reggiano nelle scorse settimane.

L’escalation dei furti in abitazione e nei cantieri edili consumati a ridosso delle festività natalizie e di fine anno, ha indotto i Carabinieri di Castelnovo a intensificare i controlli nei comuni del comprensorio montano con mirate attività tra cui perquisizioni domiciliari eseguite in abitazioni della zona. Un forcing repressivo quello svolto dai Carabinieri di Castelnovo Monti che ha prodotto importanti risultati: in due differenti abitazioni occupate da cittadini dell’est Europa i Carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di refurtiva (anche 8.000 euro in contanti) proveniente da una ventina di colpi in abitazione ma anche cantieri commessi nella zona.

I cinque stranieri di età tra i 23 ed i 40 anni, sono stati denunciati alla Procura reggiana per il reato di ricettazione. Terminate le operazioni di inventario i carabinieri, probabilmente proprio per la vigilia, come dei veri Babbo Natale andranno casa per casa a restituire la refurtiva ai derubati.

L’operazione che ha portato al recupero della refurtiva è anche frutto della collaborazione con la polizia municipale di Castelnovo Monti. Anzi, è partita proprio da un accertamento fatto dagli agenti della municipale. Lo ricorda, in una sua nota, il comandante Marco Longagnani, rilevando tra l’altro che il lavoro svolto con riservatezza viene criticato perché non lo si conosce, essendo doverosamente riservato.

Tutto è nato da due perquisizioni domiciliari che la polizia municipale di Castelnovo Monti ha fatto il 12 dicembre scorso. Nel corso di un’ispezione per accertamenti anagrafici, i vigili si erano recati a casa di un albanese, M.L. nella quale erano alloggiati altri tre albanesi. Qui avevano notato un televisore nuovissimo e diverse costose bottiglie di vino d’annata: beni in contrasto con il modesto tenore di vita dei quattro albanesi.

Della scoperta erano subito stati informati i Carabinieri, e si era poi proceduto alle perquisizioni, nel corso delle quali sono stati trovati, tra l’altro, pugnali, coltelli ed attrezzi da scasso. Parte di questo materiale è stato poi riconosciuto dai legittimi proprietari, che ne erano state derubati giorni prima. La polizia municipale ha mantenuto su questo il riserbo per consentire ai carabinieri di procedere ad analoghi controlli nell’ambito dell’indagine sui furti in zona montana. Il sindaco Gianluca Marconi, a sua volta, ha sottolineato che la denuncia dei quattro e il recupero della refurtiva sono stati resi possibili grazie alla collaborazione tra polizia municipale e carabinieri, e per questo ringrazia il comandante Dario Campanella e i suoi uomini, il comandante Marco Longagnani e i suoi uomini.

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