Contro Berlusconi interminabili “porcate”. E alla fine il tradimento

11/12 – “Come rappresentanti locali del partito che adesso è tornato a chiamarsi FI, penso sia doveroso fare alcune considerazioni sulla incresciosa vicenda della decadenza di Berlusconi.

Ogni persona di buon senso infatti, a meno che non sia accecata dall’odio personale e politico, non può rimanere inerme e non scandalizzarsi di fronte allo scempio che si è consumato mercoledi 27 Novembre nell’aula del Senato, ma la cui origine risale al 1994.

Dopo 20 anni di caccia all’uomo, l’asse PD-magistratura (almeno una certa parte)-poteri forti massonici, è riuscita nell’intento di perpetrare l’omicidio politico del leader del centrodestra che da 20 anni riscuote il consenso di milioni di italiani e rappresenta l’ultimo ostacolo per la presa del potere delle sinistre alleate con la nomenklatura di questa orrida Europa. Il risultato è stata la vergognosa estromissione dal Senato, manu militari, di Silvio Berlusconi, una pagina che senza voler usare toni melodrammatici, rimarrà comunque una pagina di vergogna per le nostre istituzioni e per la nostra democrazia (incompiuta e dimezzata). Allo scopo di raggiungere questo obbiettivo ad ogni costo, i soggetti di cui sopra, hanno calpestato qualsiasi norma di legge, regolamento, e principio giuridico di tutela dei diritti della persona.

Dopo una serie di processi allucinanti, che per decenza non elenchiamo, si è condannato il primo contribuente del paese per evasione fiscale, accorciando a dismisura i tempi della prescrizione (in cui con un imputato “normale” sarebbe finito il processo), un raro esempio di giustizia fulminea in Italia, con una sentenza assurda e ridicola nel metodo e nel merito. Il giudice Esposito, presidente della sezione della Cassazione che ha emesso la sentenza di condanna, ha anticipato la motivazioni della stessa a mezzo stampa. Siamo ai livelli del Burundi.

Basti pensare che per lo stesso processo (diritti Mediaset) il presidente della società, Confalonieri, che firmava i bilanci, è stato assolto, mentre Berlusconi, all’epoca dei fatti Presidente del Consiglio, quindi un soggetto che giuridicamente nulla c’entra con la società, è stato condannato.

Poi abbiamo assistito nell’ordine ad una sequela interminabile di porcate (non esiste altre termine per definirle); vale a dire nell’ordine:

1) applicazione RETROATTIVA della legge anticorruzione Severino del 2012 ( unico caso in Italia)

2) cambiamento ad hoc per la votazione al senato sulle persone, da sempre segreta, trasformandola  in voto palese (temevano infatti che qualche senatore di PD o M5S, vergognandosi nel proprio privato, avrebbe votato per evitare la decadenza del Cav.; con il voto palese invece chiunque avesse votato per la non-decadenza sarebbe stato esposto al pubblico ludibrio per mesi e mesi)

3) respingimento da parte di quel galantuomo di Grasso, presidente del Senato, di tutte le pregiudiziali (palesi ed evidenti) presentate da FI, così, tanto per non farsi mancare nulla e violare anche quello che era rimasto da violare

4) presenza in aula per la prima e, credo, unica volta di tutti i 4 senatori a vita, nominati da quell’altro galantuomo di Napolitano come stampella al governo, per votare la decadenza di Berlusconi. Queste sì che sono norme ad hoc, altro che le leggi dei governi Berlusconi!

Capitolo a parte meritano i traditori del cosiddetto nuovo (??) centrodestra capitanati da Alfano, degno comandante di questa armata Brancaleone. Naturalmente il riferimento va ai Cicchitto, ai Quagliariello, ai Formigoni, ai Lupi (l’unico per cui mi spiace perchè lo stimavo davvero) etc etc… Costoro, da buoni poltronari sostengono quello che ormai si configura come un governo monocolore PD che non ha prodotto assolutamente alcun risultato, se non quello di inasprire la pressione fiscale già insopportabile, per i loro scopi personali di permanenza sulle poltrone di ministri e vicepresidenti del Consiglio. Naturalmente sono stati messi in quei posti da Berlusconi che tradiscono nel momento di maggiore difficoltà. Non concordo nemmeno con chi dice che in politica il tradimento non esiste… Il tradimento politico esiste eccome, ma continuo a ritenere che la coerenza di pensiero e di azione sia la migliore azione politica che uno possa attuare.

Ma vi è di più: l’operazione politica che ha portato alla nascita di questo gruppo  sottintende uno scopo più articolato: creare, in evidente intesa con Napolitano, un centrodestra gradito alla sinistra ed alla magistratura e sostanzialmente prono ai diktat della nomenclatura europea e della Merkel in particolare; tutte circostanze che Berlusconi non favorisce.Questa operazione costituisce il vero tradimento dell’elettorato moderato, da sempre maggioritario in Italia.

Non si illudano: potranno anche avere conservato le loro poltrone ed i loro privilegi per il momento, ma certamente non avranno mai i voti della maggioranza degli italiani che hanno compreso perfettamente che si è trattato di un omicidio politico in piena regola. Alfano quindi, a mio giudizio, come leader nasce già morto. Spiace che nella società civile vi siano persone di area moderata che rimangono inermi di fronte a tutto questo, non guardando al di là del proprio naso, pensando al proprio giardinetto. Personalmente io non ho sposato Berlusconi e non ho alcun interesse nel difenderlo, pur ammirando l’uomo, l’imprenditore ed il politico.Viviamo purtroppo in una finta libertà in cui massoni, banchieri e burocrati ci hanno costretto, creando una Europa che somiglia pericolosamente ed ogni giorno di più ad una sorta di Unione Sovietica Europea. Inoltre penso  che se una persona normale avesse la sfortuna di incappare nel tritacarne giudiziario italiano, come purtroppo succede, rischierebbe di non uscirne vivo, soprattutto se innocente.

Silvio Brunetti,capogruppo FI-Lega Nord-Udc Rio Saliceto

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