Botti da orbi Aiuto, arrivano le bombe Don Rafe e Pipita! E Delmonte il Buono vieta anche i mortaretti a Cavriago

27/12 -Le bombe Don Rafe e Pipita ispirate ai beniamini dei tifosi napoletani sono gli ultimi, temibili ritrovati illegali dell’arte pirotecnica partenopea. L’allarme è lanciato dai Carabinieri, che hanno scoperto le new entry di questo Capodanno nel corso dei primi sequestri operati sotto il Vesuvio.

artificieriUna ragione di più per dare ascolto ai consigli dell’Arma che anche a Reggio Emilia ha attivato la campagna nazionale “Usa la testa non rovinarti la testa”, con preziosi suggerimenti rivolti ai cittadini soprattutto più giovani, vittime di incidenti sull’uso dei fuochi d’artificio. Non a caso le stime ufficiali ogni anno riportano i casi di centinaia di persone ferite, per non parlare del fatto che in 6 casi su 10 le vittime sono bambini.

I consigli dei Carabinieri derivano soprattutto dall’esperienza “sul campo” e con questa iniziativa intendono informare i cittadini soprattutto per “educare” i piu’ giovani sia nell’uso corretto dei giocattoli pirici, perché anche questi possono essere pericolosi, sia nel riconoscere i fuochi d’artificio proibiti per scoraggiarne l’acquisto.

Carabinieri sequestro botti illegali

Come sempre, il campionario dei fuochi d’artificio è assortito, ma anche estremamente pericoloso, specie di quelli proibiti. Alla già collaudata ”bomba Cavani” va ad aggiungersi la “bomba Pipita” dedicata al nuovo beniamino dei tifosi napoletani: Gonzalo Higuain detto per l’appunto El Pipita. Ovviamente per restare in tema calcistico non poteva mancare la bomba, “Don Rafe” dedicata all’allenatore del Napoli Raffaele Benitez. Nomi nuovi per una bomba vecchia, che altro non è che il famoso “Pallone di Maradona“, concentrato di esplosivo in grado di far saltare una casa o provocare una profonda buca nel terreno.

200Ingenti sequestri di “botti illegali” sono già stati eseguiti in varie parti d’Italia, ma i Carabinieri sono convinti che la “battaglia” potrà essere vinta soltanto se si riuscirà a far comprendere, soprattutto ai giovani, che il problema è essenzialmente culturale: bisogna essere consapevoli dei rischi che si corrono. Per accendere queste feste non servono gli effetti spettacolari dei giochi proibiti.

Altre "bombe" molto pericolose, e non solo a Capodanno. Da maneggiare con la massima cautela e cura, trattasi di materiale altamente esplosivo...

Altre “bombe” molto pericolose, e non solo a Capodanno. Da maneggiare con la massima cautela e cura, trattasi di materiale altamente esplosivo…

Il dubbio che più spesso si ha di fronte ad un fuoco d’artificio è se sia o non vietato. Come riconoscerlo e’ presto detto: i giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché quattordicenni. Se il gioco pirotecnico che si acquista è privo di etichetta è sempre da considerarsi proibito. E’ buona norma comunque tener presente che alcuni giochi, anche se non vietati, sono comunque molto pericolosi e possono causare, se non usati in modo corretto, gravi danni a persone e cose.

I prodotti pirotecnici classificati dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza in IV (artifici e prodotti affini negli effetti esplodenti) e V categoria (giocattoli pirici), invece, possono essere venduti solamente nei depositi dei fuochi d’artificio o nelle armerie autorizzate ed acquistati con porto d’armi o nulla osta, sempre comunque con l’obbligo di denuncia alle forze dell’ordine, ma non possono essere accesi senza licenza.

E’ assolutamente vietato vendere ed acquistare prodotti clandestini in quanto costituisce reato, che punisce sia il commerciante sia l’acquirente.

Nei casi dubbi, prima di acquistare il prodotto rivolgetevi ai Carabinieri telefonando al 112.

Per concludere, i Carabinieri reggiani ricordano i consigli promossi dalla campagna nazionale dei Carabinieri contenenti un decalogo di comportamenti da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio. Si tratta di consigli ed informazioni che potranno essere d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza:

– non esistono fuochi di artificio “sicuri”, anche se ne è permessa la vendita; perfino le stelline, che i bambini usano con disinvoltura, bruciano a 300°C e perciò sono potenzialmente in grado di provocare e fare incendiare i vestiti;

– al momento dell’accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia;

– se proprio non se ne può fare a meno, i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio;

– fare attenzione agli adolescenti fra i 10 e i 14 anni di età che sono i più a rischio di incidenti;

–  i fuochi di artificio vanno accesi all’aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti;

–  fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie;

– i fuochi non vanno accesi dentro nessun tipo di contenitore, nemmeno se in ferro, perché, rompendosi, potrebbe disperdere le schegge che si trasformerebbero in pericolosi “proiettili”;

– va sempre tenuto a portata di mano un secchio d’acqua o un estintore da usare in caso di incendio. In caso di ustione andrà subito gettata acqua fredda sopra la parte bruciata o comunque surriscaldata;

– quando si trovano fuochi d’artificio che funzionano male e perciò non bruciano non si deve mai cercare di riaccenderli, ma vanno bagnati prima di essere gettati nell’immondizia;

– non cercare di accendere i fuochi trovati per terra

– non provare a recuperare polvere da sparo dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d’artificio artigianali: la pressione esercitata potrebbe determinare l’esplosione immediata con conseguenze anche gravi.

Comunque sia ricordarsi di telefonare immediatamente al 112 se ci si accorge che qualcuno vende od accende fuochi proibiti: una telefonata potrebbe salvare una vita.

Ai più piccoli i Carabinieri consigliano:

    • fontanelle, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline: dopo aver acceso la miccia allontanati subito! Ma ricordati che è meglio che l’accensione la faccia mamma o papà;
    • bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers: non mirare mai alle persone, potresti fargli del male;
    • candeline e stelline: usale lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Fai attenzione alle persone che ti sono vicine: una scintilla potrebbe colpire gli occhi o cadere sulla pelle causando delle dolorose ustioni.

INTANTO IL SINDACO DELMONTE VIETA I BOTTI A CAVRIAGO

«Trascorriamo un Capodanno sicuro e in allegria»: è  il messaggio del sindaco Vincenzo Delmonte ai cittadini di Cavriago.

Il sindaco ha vietato con un’ordinanza «su tutto il territorio comunale, dal 29 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014, l’utilizzo di fuochi d’artificio, mortaretti, artifici esplodenti in genere e prodotti pirotecnici, anche se di libera vendita». Da questa disposizione «sono esclusi gli spettacoli di fuochi d’artificio, eventualmente programmati per le festività e preventivamente autorizzati dalle competenti autorità».

Nel testo del provvedimento si sottolinea l’«oggettivo pericolo» costituito anche  da quegli «artifici» dei quali è ammessa la libera vendita al pubblico, «idonei a provocare danni fisici, anche di rilevante entità, sia da chi li maneggia sia a chi ne venisse fortuitamente colpito».

L’Amministrazione comunale si appella «al senso di responsabilità individuale e collettiva, affinché ciascuno sia pienamente consapevole delle conseguenze (…) per la sicurezza di tutti» dell’accensione e del lancio di fuochi, spari di petardi, scoppio di bombolette e mortaretti.

Le violazioni dell’ordinanza comportano multe da 25 a 500 euro, oltre a possibili sanzioni amministrative e penali.

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Una risposta a 1

  1. Asteroide 423 Rispondi

    28/12/2013 alle 16:01

    Ogni anno muoiono cani e gatti, anche dallo spavento.
    Non parliamo delle tante razze di volatili…
    Solo quelle ‘bestie’ ignoranti degli uomini possono ‘divertirsi’ a scoppiare petardi.
    I Comuni più civili vietano questa IMMONDA usanza…

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