Masini “impallinata”
Vietato sparare dall’auto. Il Tar sospende lo sterminio di 1.200 volpi voluto dalla Provincia

Esecuzione sospesa per 1.200 volpi del reggiano. Il Tar – sezione di Parma – ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione vittime della caccia, Lac e Animal Liberation.

Nell’udienza pubblica del 23 ottobre, il Tar ha trattenuto in decisione il ricorso delle associazioni animaliste, rappresentate dall’avvocato Massimo Rizzato di Vicenza, contro la delibera 10 luglio 2012 con cui la Giunta della Provincia di Reggio aveva approvato la “Prosecuzione del piano di controllo della specie volpe” valido cinque anni (fino al 31.12.2014), per un totale di 1200 volpi da abbattere.

La delibera impugnata prevedeva l’abbattimento a fucilate delle volpi anche dai veicoli (violazione dell’art. 21 comma 1 lettera i) e senza un adeguato e dimostrato piano di contenimento basato in via prioritaria dai metodi incruenti previsti dall’art.19 della Legge nazionale 157/92.
Soddisfazione per tanti esemplari risparmiati e per la confermata affermazione di un principio di legalità e correttezza amministrativa, sottolineato con forza   anche da Legambiente Val D’Enza e Italia Nostra Reggio Emilia.

Il Tar ha insistito sulla necessità di evitare metodi cruenti per il controllo della fauna e conferma l’illegittimità dello sparo dall’auto. Associazione vittime della caccia è contattabile a questo indirizzo:  [email protected]

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