Vendita stadio: il Comune entra nella cordata, ma in Giunta volano di nuovo i piatti

barilli28-11 – Via libera all’ingresso del Comune di Reggio nella Football Properties srl, società che il 5 dicembre parteciperà all’asta per la vendita dello stadio Città del Tricolore. Oggi la Giunta ex-Delrio ha deliberato una serie di atti per l’ingresso nella costituenda società società con una seria di garanzie volte a recuperare il capitale versato una volta ceduta la struttura impantanata nel fallimento della Mirabello 2000, e l’atto di accordo con Ac Reggiana per il recupero del credito comunale Ici-Imu pari a 645 mila euro. L’annuncio è stato dato con una lunga nota dall’Amministrazione comunale.

Tuttavia, a quanto si è appreso, non è stata una seduta di Giunta facile: gli assessori Spadoni e Catellani hanno esternato contrarietà e perplessità. L’atto comunque alla fine è stato votato. Resta l’ennesimo segnale delle divisioni sempre più profonde all’interno del Pd, divisioni acuitesi dopo la partenza per Roma del sindaco Graziano Delrio.

Fonti informate sottolineano che l’ingresso del Comune è volto a facilitare, anche nei rapporti con gli istituti di credito, la vendita dello stadio a un imprenditore di primo piano con interessi in ambito calcistico.

Una vignetta del disegnatore Paride

Una vignetta del disegnatore Paride

IL COMUNE DI REGGIO ENTRA NELLA FOOTBALL PROPERTIES: IL COMUNICATO

“Dando seguito alla deliberazione consiliare di lunedì 25 novembre 2013 (emendamento all’Assestamento di Bilancio), la giunta comunale ha approvato stamani una delibera, costituita da una serie di atti gestionali, con la quale il Comune di Reggio Emilia partecipa alla società Football Properties srl, che interverrà all’asta – fissata il prossimo 5 dicembre, con possibilità di depositare offerta di partecipazione fino al 3 dicembre e con prezzo base pari a 3.650.000 euro – per l’acquisto dello stadio del calcio Città del Tricolore.

L’impianto sportivo, di rilievo e interesse pubblico per la città, è attualmente un bene iscritto al Fallimento Mirabello 2000, società già proprietaria dell’impianto stesso.

Contestualmente, la giunta ha approvato un Atto di accordo con la Ac Reggiana 1919 spa, che prevede ulteriori garanzie, che si affiancano a quelle di legge, a tutela della propria partecipazione alla nuova società e del recupero del credito tributario, pari a 645.000 euro di Ici ed Imu non introitati, vantato dal Comune nei confronto del Fallimento Mirabello 2000. Dato il protrarsi (oggi, circa otto anni) delle procedure fallimentari, si tratterebbe di un credito di difficile esigibilità.

La decisione della giunta è maturata a seguito delle ulteriori opportune verifiche tecniche, volte a rispondere alle diverse osservazioni – tutte riconosciute, esaminate e valutate dall’esecutivo – emerse nel corso del dibattito consiliare e nel dibattito pubblico degli ultimi giorni.

Si ritengono così sciolti i nodi relativi alla legittimità della partecipazione del Comune alla nuova costituenda società, che parteciperà all’asta; l’interesse pubblico; le possibilità di recesso e le garanzie a tutela del Comune; l’identità degli altri soci della Football Properties.

Gli obiettivi dell’Amministrazione comunale – obiettivi per altro evidenziati nell’atto consiliare di lunedì scorso – sono, infatti, che lo stadio esca dall’attuale gestione da parte della curatela fallimentare e sia restituito alla città; inoltre evitare il progressivo depauperamento di una struttura che è parte del patrimonio della collettività; agevolare il recupero dei crediti tributari (Ici ed Imu) vantati dal Comune nella procedura fallimentare.

Nel deliberare, lunedì scorso il Consiglio comunale impegnava la giunta a svolgere gli “opportuni approfondimenti tecnici e, in ipotesi di esito positivo della verifica, alla approvazione degli atti necessari per dare attuazione all’atto fondamentale”, come avvenuto oggi.

La giunta comunale, per mezzo del segretario comunale e direttore generale del Comune e del dirigente dell’Avvocatura comunale, con la collaborazione di un professionista esterno all’Amministrazione di specifica competenza, ha dato corso agli approfondimenti richiesti dal Consiglio comunale.

All’esito dell’istruttoria, la struttura tecnica ha predisposto il testo dell’Atto di accordo (ai sensi dell’articolo 11 della legge 7 agosto 1990 numero 241), che si unisce ed integra la delibera di giunta di oggi.

Gli elaborati sono stati sottoposti all’attenzione del Collegio dei Revisori del Comune il quale, per mezzo del proprio presidente, ha ritenuto “siano stati adeguatamente affrontati e risolti gli elementi sottoposti all’attenzione in sede di espressione del parere”.

La giunta ha perciò considerato “la coerenza dell’intervento proposto in relazione alle ragioni di interesse pubblico”.

Inoltre, è stata verificata “la sussistenza di garanzie assolute sia in ordine alla tutela delle attuali ragioni di credito del Comune, sia in ordine alla cessazione di ogni e qualsiasi coinvolgimento del Comune nella società costituenda una volta che dette ragioni di credito siano state soddisfatte o, in alternativa, l’acquisto dello stadio non si sia determinato”.

La partecipazione alla nuova società da parte del Comune “si determinerà solo e soltanto nel momento in cui la società avrà formulato l’offerta per l’acquisto dello stadio, versando una quota pari al 30% del prezzo base di gara”.

E’ stata appurata “la legittimità della possibilità di cedere a titolo oneroso crediti tributari del Comune e, dunque, la legittimità di un loro conferimento per la acquisizione di quote societarie”.Vi è inoltre compatibilità tra quanto prefigurato nell’accordo e il vigente assetto normativo che disciplina la partecipazione dei Comuni a società di diritto privato, in considerazione dell’oggetto sociale esclusivo della nuova società, cioè l’acquisto dello stadio.

Nella delibera di oggi viene inoltre sancita “l’opportunità che la forma adeguata di controllo dell’operato della società, per il periodo durante il quale il Comune rimarrà socio della stessa, sia quella di legge, mantenendo coerenza con la volontà di non intromettere l’Amministrazione nella gestione della società e, nel contempo, attivando una vigile e costante iniziativa di controllo sull’operato della stessa”.

Sono stati acquisiti i pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile, ed il verbale del Collegio dei revisori dei conti con il quale si integrano, in senso favorevole, le valutazioni espresse in sede di parere alla deliberazione del Consiglio comunale del 25 novembre scorso”.

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