Tegola Newlat: il gruppo vuole 87 licenziamenti in via Kennedy. Sciopero e presidio all’ex Giglio

Oggi è venerdì, domani non si lavora comunque: ci si rilassi allora con una sana latte-terapia...

Inizia il weekend: rilassiamoci (lavoratori e non) con una sana latte-terapia

29/11 – Sciopero di otto ore e presidio davanti ai cancelli dell’azienda oggi alla Newlat di via Kennedy a Reggio, dopo la rottura delle trattative tra i sindacati e il gruppo su un pesante piano di ristrutturazione. Sono in pericolo decine di posti di lavoro: ben 87 dipendenti a rischio licenziamento sui 236 in forza alla sede reggiana (ex Giglio ed ex Parmalat).

Le trattative vanno avanti a fatica da diversi mesi, e ieri la drammatica conclusione: una nuovo, duro colpo all’economia cittadina. La conclusione della cassa integrazione è prossima e i sindacati hanno chiesto di passare ai contratti di solidarietà, ma secondo il gruppo la crisi del lattiero caseario è strutturale e imporrebbe tagli permanenti agli organici. Da qui la richiesta di mettere in mobilità (leggi licenziamenti) 177 lavoratori di cui 87 a Reggio, 35 a Lodi e il resto fra Pomezia, Roma e Lecce.

Molti lavoratori potrebbero ricevere il benservito prima di Natale, tenuto conto dell’imminente scadenza ( ai primi di dicembre) della cassa integrazione. Sino ad oggi l’azienda oltre alla Cig ha fatto largo ricorso ai licenziamenti incentivati: circa cinquanta dipendenti dello stabilimento reggiano, per lo più vicini alla pensione, hanno lasciato la Newlat con l’esodo volontario. I sindacati hanno chiesto un incontro urgente al ministero del Lavoro.

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