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ULTIMI GIORNI PER VISITARE ALLA BIBLIO PANIZZI LA MOSTRA DEDICATA ALL’ARCH. ANTONIO PASTORINI, CHE HA FIRMATO IL GRATTACIELO A PORTA SAN PIETRO E LO STABILIMENTO MAX MARA

Ultimi giorni per visitare la mostra L’archivio di Antonio Pastorini. Un architetto tra professione ed impegno civile a cura di Andrea Zamboni e Chiara Gandolfi con Laura Gasparini in corso fino al 17 novembre nella Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia. L’esposizione ripercorre le modalità di lavoro e  la genesi di alcune opere realizzate dall’architetto, uno dei più significativi interpreti dello spazio urbano e della costruzione della città dall’immediato dopoguerra fino ai giorni nostri.

Antonio Pastorini, il cui archivio è conservato nella  Biblioteca Panizzi, si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1951 ed insieme ai colleghi universitari fonda nel 1947 lo Studio cooperativo di costruzioni civili, del 1952 Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia. Nel periodo di attività all’interno della Cooperativa (1947-1956) partecipa al progetto per il  concorso del quartiere Saint Gobain di Pisa (1952), alla realizzazione della sede nazionale della Lega delle Cooperative in via Guattani a Roma, del Grattacielo a porta San Pietro e al dibattito per la ricostruzione dell’Isolato San Rocco nel centro storico di Reggio Emilia. Nel 1956 Pastorini lascia la Cooperativa Architetti e Ingegneri e insieme a Eugenio Salvarani realizza diversi interventi in campo architettonico, quali lo stabilimento Max Mara e numerosi edifici nel centro storico di Reggio Emilia, e in campo urbanistico, come il concorso di idee per il Piano regolatore di Venezia, che 1° classificato nel 1956, e diversi Piani Regolatori per numerosi comuni della provincia reggiana, tra cui Novellara, Guastalla e Gualtieri.

Negli anni successivi Pastorini, oltre all’impegno come membro effettivo dell’INU e Assessore all’Urbanistica del Comune di Reggio Emilia, si occupa di edilizia scolastica, progetta numerose ville private e interventi IACP e GESCAL. Nel corso degli anni sessanta collabora alla stesura di Piani particolareggiati di diversi comuni della provincia di Reggio Emilia. Nel 1963 è membro del gruppo di lavoro incaricato dal Provveditorato Regionale per le Opere Pubbliche per lo studio del Piano Territoriale di Coordinamento della Regione Emilia-Romagna. Tra il 1967 e il 1972 collabora con Maria Cristina Costa nella progettazione di numerosi interventi di edilizia privata, convenzionata e piani urbanistici tra Reggio e provincia. Dal 1973 al 2000 si affiancano al padre le figlie Paola ed Elena con le quali firma la realizzazione del quartiere PEEP Canalina, del polo scolastico di Montecchio Emilia e del Dipartimento di igiene dell’AUSL di Reggio Emilia nell’area San Lazzaro.

La  mostra  è realizzata con  il patrocinio della Fondazione Architetti Reggio Emilia e si colloca all’interno del progetto “Gli archivi di architettura a Reggio Emilia” promosso dal Comune di Reggio Emilia e dalla Biblioteca Panizzi, che si propone l’obiettivo di recuperare e catalogare gli archivi dei principali architetti che hanno operato nella nostra città dal 1860 ad oggi. L’ingresso è libero.  HYPERLINK “http://www.bibliotecapanizzi.it” www.bibliotecapanizzi.it.

Orari: La mostra è aperta da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00, il sabato dalle 9.00 alle 19.00 e la domenica mattina dalle 10.00 alle 13.00.

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