Reggio brucia (di ‘ndrangheta). La Procura indaga su incendi e intrecci fra società dell’edilizia

Reggio brucia, e non per caso. E’ una guerra. E’ quello che pensa la Procura di Reggio, che ha avviato una complessa indagine per far emergere intrecci e connessioni nelle imprese dell’edilizia.

Il procuratore della Repubblica Giorgio Grandinetti ha affermato che gli ultimi incendi dolosi (una decina) che hanno colpito auto, cantieri, camion e mezzi da cantiere sarebbero riconducibili a una guerra di tipo economico all’interno del mondo dell’edilizia. Da qui l’incarico conferito a due sostituti  di approfondire le caratteristiche di alcune società imprenditoriali del settore, esaminarne le composizioni alla ricerca di intrecci, di ricorsi a prestanomi, di collegamenti non ufficiali. E per scoprire i veri proprietari.

Le vicende che sembrano scaturire da questioni di ‘ndrangheta, ha sottolineato il procuratore, vengono seguite direttamente dalla direzione distrettuale antimafia di Bologna, tuttavia è compito delle procure locali di indagare su quelli che vengono definiti “reati spia”, cioè attività delinquenziali che rimandano all’attività criminose di più ampia dimensione, proprie della criminalità organizzata.

Gli incendi potrebbero essere motivati da ragioni di concorrenza, oppure da debiti non pagati, “debiti” che potrebbero derivare anche da usura, violazione di patti o di promesse. Per questo è importante – ha sottolineato – andare a districare gli intrecci delle società alle quali fanno capo, o con le quali in un qualche modo sono collegate, le persone che sono state prese di mira da questi attentati incendiari, scoprire tutti i collegamenti, e vedere a chi realmente appartengono altre società.

Nei casi presi in considerazione, ha detto, si è visto che compare quasi sempre sullo sfondo lo stesso gruppo di persone, che sono comunque in rapporto tra di loro o per legami familiari o per questioni di lavoro, e persone che in un qualche modo hanno a che fare con le società. Ora arriva la lente di ingrandimento di due sostituti procuratori, anche per cercarne i veri proprietari.

Grandinetti ha sottolineato che in questa indagine è impegnata la metà della procura. Una battuta amara, perché in tutto i sostituti procuratori sono soltanto quattro, a Reggio, e solo in febbraio dovrebbero arrivare altri tre sostituti.

Be Sociable, Share!

2 risposte a Reggio brucia (di ‘ndrangheta). La Procura indaga su incendi e intrecci fra società dell’edilizia

  1. Asteroide 423 Rispondi

    23/11/2013 alle 13:09

    Chiediamoci e la Procura si chieda come mai abbiano raggiunto questo livello di espansione.
    Grazie a chi.
    Da considerarsi tutti i gradi di funzionari pubblici che vi ruotano intorno.
    Viva la De Miro. Tutta la mia stima.
    Ce ne fossero. Che vada fino in fondo.

  2. caterina Taglink Rispondi

    24/11/2013 alle 18:19

    Come sarebbe a dire sig Kvaldo Casali cbe i giovani non debbono sapere che i partigiani hanno ammazzato questo 14enne? Come fosse stato l’unico.. a Scandiano (ci sarebbe) il caso del figlio dell’allora proprietaria del … semplicemenge pedche’ il ciglio anch’egli di soli 15 anni correva in moto per le vie del paese porta do una camicia nera a 15 anni .. la sottoscritta e’ stata violentata all’eta’ di 4 anni perche’ mja nonna aveva deglk appartamenti sempre a Scandiano di cui alcuni erano affittuari ed e’ stata u a rivendicazione contro il capitalismo di allora. Quindi vergognatevi… i giovani lo debbono sapere, poi stara’ a loro giudicare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *